I quesiti più frequenti sui vaccini anti-Covid: facciamo il punto

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I vaccini sono preparati biologici costituiti da microrganismi uccisi o attenuati, oppure da alcuni loro antigeni, o da sostanze prodotte dai microorganismi e rese sicure oppure, ancora, da proteine ottenute con tecniche di ingegneria genetica. Una volta somministrati, i vaccini simulano il primo contatto con l’agente infettivo evocando una risposta immunologica (immunità umorale e cellulare) simile a quella causata dall’infezione naturale, senza però causare la malattia e le sue complicanze. Il principio alla base di questo meccanismo è la memoria immunologica: la capacità del sistema immunitario di ricordare quali microrganismi estranei hanno attaccato il nostro organismo in passato e di rispondere velocemente.

Da quando, a gennaio 2020, è stata pubblicata la sequenza genetica del virus SARS-CoV-2, scienziati, industrie e altre organizzazioni in tutto il mondo hanno collaborato per sviluppare il prima possibile vaccini sicuri ed efficaci contro il COVID-19.

L’obiettivo di tutti questi vaccini è quello di produrre una risposta immunitaria al fine di neutralizzare il virus e impedire l’infezione delle cellule.

Secondo la panoramica dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, a gennaio 2021 erano circa 240 i vaccini candidati in corso di sviluppo, di cui 173 in fase preclinica e 64 in fase clinica (16 di questi ultimi nella fase 3). Finora in Europa sono stati autorizzati e approvati dall’Agenzia Europea del Farmaco (EMA) quattro vaccini, due a mRNA, invece il terzo e il quarto vaccino sviluppati sfruttano un approccio diverso. I vaccini a mRNA si basano su tecnologia a RNA messaggero: l’mRNA codifica per la proteina spike del virus SARS-CoV-2. Il vaccino, quindi, non introduce nelle cellule il virus vero e proprio, ma solo l’informazione genetica che serve alla cellula per costruire copie della proteina spike. Il terzo vaccino approvato sfrutta un approccio diverso per indurre la risposta immunitaria dell’organismo verso la proteina spike. In particolare, si tratta di un vaccino a vettore virale che utilizza una versione modificata dell’adenovirus dello scimpanzé, non più in grado di replicarsi, come vettore per fornire le istruzioni per sintetizzare la proteina spike di SARS-CoV-2. L’ultimo vaccino approvato da EMA è un vaccino che utilizza un adenovirus, cioè un virus “del raffreddore” delle scimmie, inattivato, che serve per trasportare nell’organismo le informazioni genetiche utili a sviluppare la difesa contro le spike.

Questi quattro vaccini, oggi sono disponibili per la somministrazione in Europa, infatti anche in Italia è iniziata la campagna di vaccinazione contro il Sars-CoV-2. Con la possibilità di vaccinarsi arriva l’arma fondamentale nella lotta all’epidemia, ma si tratta di organizzare una vaccinazione di massa e di scegliere delle priorità. I primi ad essere immunizzati contro il virus sono stati gli operatori sanitari e i residenti delle RSA, e a seguire il vaccino è stato somministrato alle forze dell’ordine e agli over 80 ed agli insegnanti e poi a tutta la popolazione, a partire dalle categorie più fragili.

Ma quali sono i pro e i contro di questi vaccini? Tutti possono essere vaccinati? Quali sono le controindicazioni vere?

In questo panorama di grande fermento, Fondazione FADOI che ha tra i suoi obiettivi istituzionali e prioritari quello di favorire iniziative atte a migliorare le competenze professionali e la formazione dei medici che operano nelle Medicine Interne, intende promuovere un Webinar live per fare il punto sulla situazione di oggi, rispondendo ai quesiti più frequenti sui vaccini anti-Covid. Questo, per fare chiarezza sui tanti dubbi che riguardano questi vaccini e la popolazione a cui saranno somministrati, in particolare le categorie più fragili, gli anziani con numerose patologie croniche, che caratterizzano i pazienti internistici. Il Webinar, prevede il coinvolgimento di una Faculty che integra Medici Internisti e Infettivologi di grande prestigio scientifico, rappresentanti istituzionali della Società, e giovani internisti, insieme per rispondere ad una esigenza, oggi prioritaria.

 

Il Webinar dal titolo: I quesiti più frequenti sui vaccini anti-Covid: facciamo il punto

si svolgerà martedì 30 Marzo 2021 dalle ore 14.30 

 

L’iscrizione ai webinar è gratuita e il superamento del questionario ECM permetterà di conseguire

3,6 CREDITI ECM

INFORMAZIONI GENERALI 

Codice ECM evento: 428-319574 

Destinatari della formazione: 500 utenti 

Obiettivo formativo: 20 – Tematiche speciali del S.S.N. e/o S.S.R. a carattere urgente e/o straordinario individuate dalla Commissione nazionale per la formazione continua e dalle regioni/province autonome per far fronte a specifiche emergenze sanitarie con acquisizione di nozioni tecnico-professionali Tematica speciale: INFEZIONE DA CORONAVIRUS 2019-nCoV 

Professione: Medico chirurgo (tutte le discipline) 

Crediti formativi assegnati: 3,6 

Questionario ECM: Al termine del programma, sarà reso disponibile il questionario. 

L’ultimo giorno utile per la compilazione è il 2 Aprile 2021, alle ore 24:00. La compilazione del questionario darà diritto ai crediti SOLO se associata alla verifica dell’effettiva presenza all’evento. 

Ai fini dell’acquisizione dei crediti formativi è INDISPENSABILE la presenza effettiva al 90% della durata complessiva dei lavori, che sarà rilevata dalla piattaforma, e la compilazione del questionario ECM online. Non saranno previste deroghe a tali obblighi. Si invitano pertanto i partecipanti ad accedere alla piattaforma secondo l’orario previsto da programma. In caso contrario non sarà possibile ottenere i crediti ECM 

Quota di partecipazione: Gratuita 

Requisiti tecnici: PC, MAC, tablet e smartphone iOS o Android Software: browser Internet di ultima generazione (per es. Chrome, Firefox, Safari)