Calendario

Giu
18
mar
Corso di Alta Formazione in “Gestione del rischio clinico e miglioramento continuo della qualità e sicurezza delle cure” – IX edizione @ Scuola Superiore "Sant'Anna"
Giu 18 2019@8:00 am–Feb 28 2020@5:00 pm

Sono aperte le iscrizioni per l’ammissione alla IX edizione del Corso di Alta Formazione in gestione del Rischio Clinico e miglioramento continuo della Qualità e Sicurezza delle cure” presso la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

Scadenza 5 maggio 2019

Posti disponibili 30

Inizio corso 18 giugno 2019

Fine corso 28 febbraio 2020

Ore di formazione 145 articolate in 7 moduli, più 25 ore di formazione individuale.

 

Ott
2
mer
Primo corso avanzato teorico-pratico di management del paziente con scompenso cardiaco in Medicina Interna ed in Medicina Generale
Ott 2@2:20 pm–Dic 16@7:00 pm

Lo scompenso cardiaco, prima condizione in ordine di prevalenza nelle U.O. di Medicina Interna, la cui incidenza è in continuo aumento, determina un elevato consumo di risorse, e frequenti re-ricoveri ospedalieri a breve ed a lungo termine, ponendo sfide enormi in tutto il mondo occidentale nella sua gestione integrata ospedale-territorio. Il 75% di DRG “scompenso cardiaco” è difatti a carico delle Medicine Interne, mentre solo il 25% è a carico delle U.O. di Cardiologia (con pazienti mediamente più giovani o con meno comorbidità).
Oltre all’internista altri specialisti possono essere chiamati a gestire il paziente nei diversi setting assistenziali (Pronto Soccorso, Medicina d’Urgenza, Pneumologi, Geriatri, ecc.), sino al Territorio ed al medico di Medicina Generale.
La gestione multidisciplinare/multiprofessionale del paziente con scompenso cardiaco (dalla fase acuta al follow-up e terapia ottimizzata) e delle sue comorbidità è inoltre fondamentale per ridurre le riospedalizzazioni (anche a breve termine) e la mortalità: tuttavia nella real-life ciò non sempre accade.
Come dimostrato da numerosi studi, il rischio di riacutizzazione è massimo nelle prime due settimane dalla dimissione. Inoltre, è di fondamentale importanza distinguere lo scompenso a frazione di eiezione preservata da quello a frazione depressa e a frazione di eiezione “intermedia”: in base alle ultime linee guida della Società Europea di Cardiologia (2016), numerose sono le nuove raccomandazioni, ma altrettanto importanti sono le raccomandazioni già note e per questo necessitanti d’implementazione (indicazioni all’uso e titolazione dei farmaci, ricerca e correzione delle comorbidità, follow-up a breve termine).
Anche a tale scopo, si rende ormai necessario da parte degli internisti la capacità di saper riconoscere in prima persona la disfunzione ventricolare sinistra mediante l’ecografia cardiaca focalizzata “bedside”/POCUS.
Altrettanto determinante risulta essere la “presa in carico” del paziente sul territorio in ambulatori dedicati, di concerto con il Medico di Medicina Generale.
Pertanto la “messa a punto” su questa sindrome clinica complessa alla luce delle nuove evidenze e delle tecnologie disponibili appare imprescindibile (diagnosi e terapia, con particolare riguardo al “saper fare”) per tutti gli attori in gioco, compresi i medici di Medicina Generale, che rimangono i principali gestori della cronicità quotidiana e della complessità, caratteristiche in comune queste con l’internista.
Verrà infine posto risalto alla problematica del paziente con scompenso cardiaco acuto affetto da problematiche acute concomitanti, come ad esempio la sepsi e lo shock settico.

Dott. Francesco Pellegrini
Dott. Nicola Tarquinio

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Nov
16
sab
Corso di elettrocardiografia di base per internisti @ Ordine dei Medici di Torino - Sala Ex Carrozze
Nov 16 giorno intero

Si tratta di un corso di elettrocardiografia di base rivolto a medici ospedalieri internisti.

E’ un corso teorico-pratico che ha l’obiettivo di dare gli strumenti necessari per la diagnosi elettrocardiografica delle aritmie di più frequente riscontro nella pratica clinica e per l’interpretazione delle anomalie del tratto ST-T.

E’ organizzato in una prima parte teorica ed una seconda parte pratica.

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Nov
22
ven
Congresso FADOI/ANìMO Calabria 2019 @ "èHotel"
Nov 22 giorno intero

Il Convegno Regionale F.A.D.O.I. / A.N.I.M.O. Calabria 2019 porta all’attenzione dei medici e degli infermieri che operano nelle Medicine Interne calabresi, le conoscenze più aggiornate in termini diagnostica, terapia e follow-up, su tematiche che quotidianamente affrontiamo nelle nostre corsie.

Sono stati privilegiati temi e relatori di assoluto spessore culturale e scientifico che daranno una rilevanza ancora maggiore ad un Congresso che si rinnova con immutato spirito finalizzato alla crescita scientifica e culturale dell’intera classe internistica, con uno sguardo particolare ai giovani, che finalmente entrano a pieno titolo nel panorama regionale e, per alcuni di loro, anche in quello nazionale.

Non è un Convegno monotematico e questo suscita ancor più interesse e stimoli nei partecipanti. Viene dato ampio spazio alla discussione, favorendo una proficua didattica interattiva tra relatore e partecipanti.

Le modalità con cui vengono impostate le relazioni si prefiggono di offrire ai partecipanti delle conoscenze che possono essere trasferite nella pratica clinica. La partecipazione attiva dei colleghi operanti in altre discipline, sempre nell’ambito internistico, ha la finalità di realizzare una rete di conoscenze e collaborazioni, che contribuisce ad offrire migliori percorsi diagnostici e terapeutici ai nostri pazienti. Proprio in questa direzione si inseriscono i corsi monotematiche che apriranno il congresso e che consentiranno di acquisire competenze di indubbio valore pratico, aggiungendo un ulteriore tassello al percorso di formazione, aggiornamento e crescita che da sempre fa parte della stessa natura istituzionale di F.A.D.O.I.

Per coloro i quali parteciperanno, è un momento di fondamentale importanza in cui proiettarsi al di fuori del proprio specifico contesto operativo, per un confronto ampio e proficuo, avendo alcune delle patologie che saranno affrontate, stretti legami con altri quadri clinici complessi che generalmente vengono demandati agli  specialisti d’organo, in una valutazione settoriale dei pazienti non più attuale : la complessità dei Pazienti che afferiscono alle nostre UU.OO. le comorbidità, le fragilità, le politerapie che li caratterizzano, ci impongono una visione globale, una sfida continua, che quotidianamente dobbiamo accettare ed affrontare da internisti, medici della complessità quali siamo.

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Congresso Regionale FADOI/ANìMO Sicilia 2019 @ Hotel President - Marsala
Nov 22@8:00 am–Nov 23@3:40 pm

La Medicina Interna possiede gli strumenti culturali e metodologici per affrontare la sfida della complessità che la medicina moderna pone di fronte a noi: nuovi aspetti culturali di un lavoro antico e nuove prospettive metodologiche che la moderna Medicina Interna sta affrontando nel proseguire il suo percorso di lavoro nell’assistenza al malato, nella formazione medica e nella ricerca, con la certezza di avere la capacità di realizzare quanto ad essa viene richiesto e di operare al meglio delle sue possibilità per il bene comune e per il progresso scientifico.

Per questo il il leit motiv che abbiamo scelto per il nostro XXIII CONGRESSO REGIONALE FADOI SICILIA, che si terrà a Marsala il 22 e il 23 novembre 2019, è “L’internista: Sapere, saper essere, saper fare”.

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Nov
28
gio
Congresso Regionale FADOI/ANìMO Lazio 2019 @ Sheraton Parco dei Medici Roma Hotel
Nov 28@8:30 am–Nov 30@2:30 pm

La Ventilazione Non Invasiva (NIV), nata nei reparti di Terapia Intensiva come estremo tentativo per evitare la Ventilazione Meccanica in pazienti con insufficienza respiratoria acuta, ha dimostrato la sua utilità anche al di fuori delle Terapie Intensiva,  nei Dipartimenti di Emergenza e nelle aree critiche dei  reparti di Medicina Interna.  E’ proprio nelle Medicine Interne, infatti, che viene ricoverato  il maggior numero di pazienti con insufficienza respiratoria acuta secondaria a riacutizzazione di BPCO o ad edema polmonare acuto. Naturalmente, l’utilizzo della NIV in reparti non intensivi richiede comunque una adeguata preparazione tecnica dello staff medico ed infermieristico.  Si tratta di una nuova competenza che riteniamo debba essere in possesso di  ogni equipe di internisti ospedalieri. Nel  presente corso, ad impronta eminentemente pratica, verranno illustrate e discusse le indicazioni e le controindicazioni alla NIV, le differenti modalità di ventilazione, le modalità di erogazione, il monitoraggio clinico e strumentale, le modalità di sospensione.

L’elettrocardiogramma (ECG) rappresenta tuttora il primo approccio strumentale a disposizione del Medico per lo studio del cuore. Negli ultimi anni sono state sviluppate altre e più complesse tecnologie che hanno affinato le capacità diagnostiche, ciononostante l’elettrocardiogramma non ha perso di importanza, ma al contrario, grazie alle correlazioni ottenute con le nuove metodiche, ha migliorato la sua performance e utilità clinica.  Essere in grado di interpretare correttamente un tracciato ECG è fondamentale nella prevenzione, nella diagnosi e nella cura di svariate patologie cardiovascolari nei diversi setting assistenziali.

OBIETTIVO GENERALE (ECM) Applicazione nella pratica quotidiana dei principi e delle procedure dell’evidence based practice (EBM – EBN – EBP)

OBIETTIVI SPECIFICI

Al termine del percorso, il discente sarà in grado di:

eseguire correttamente un ECG riconoscere un ECG normale e alcune tra le alterazioni ECG più frequenti; interpretare i principali ritmi cardiaci, le aritmie più importanti.

L’annuale Congresso Regionale FADOI Lazio, giunto alla XVI edizione, rappresenta il più importante momento di incontro e confronto fra i soci.  Oltre allo svolgimento di importanti attività societarie, il Congresso è occasione di aggiornamento sulle principali problematiche cliniche e gestionali affrontate nei reparti di Medicina Interna. Anche quest’anno verrà affrontato il tema delle patologie croniche e di come esse, con la loro progressione,  vadano ad interferire con i progetti di vita del paziente. Data questa premessa, affronteremo il tema della condivisione dei percorsi diagnostico-terapeutici e, di conseguenza, della comunicazione tra medico e paziente.

La prima giornata del XVI Congresso Regionale FADOI Lazio si aprirà con una lettura magistrale sui possibili sviluppi della Medicina Interna nel prossimo futuro, alla luce delle nuove conoscenze scientifiche, della disponibilità di farmaci sempre più intelligenti, del rapido e continuo progresso tecnologico, ma anche delle complesse esigenze di pazienti che, nel nuovo scenario epidemiologico, saranno sempre più anziani e affetti da poli-patologie croniche.

Si terrà quindi un Simposio congiunto FADOI -ANMCO (Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri) del Lazio, sulle patologia cardiache di interesse internistico:  i nuovi approcci terapeutici alla fibrillazione atriale, alla cardiopatia ischemica e allo scompenso cardiaco. Una relazione riguarderà l’adeguatezza dei reparti di Medicina di fronte alla massima emergenza: l’arresto cardiaco.

In una Lettura Magistrale, quindi, il prof. Plinio Rossi, che ha portato in Italia la Radiologia Interventistica, ci parlerà di come tale disciplina, negli ultimi decenni,  abbia profondamente modificato i tradizionali approcci diagnostici e terapeutici  e dei suoi possibili ulteriori sviluppi.

Verrà poi presentato un caso clinico che offrirà l’occasione per discutere in modo interattivo e multidisciplinare sulla corretta gestione del paziente con diabete neodiagnosticato e sulle strategie di prevenzione e diagnosi precoce delle complicanze vascolari, in particolare a livello cardio-cerebrale.

La seconda giornata del XVI Congresso Regionale FADOI Lazio si aprirà  con tre letture affidate ad esperti. Nella prima parleremo della stewardship antibiotica nei reparti ospedalieri: un uso razionale degli antibiotici sembra rappresentare la migliore arma per contenere il fenomeno della multi-antibiotico-resistenza. Nella seconda verrà affrontato il fenomeno della polifarmacia: la maggior parte dei pazienti internistici sono affetti da molte comorbidità ed assumono un numero elevato di farmaci, non tutti essenziali;  questo espone il paziente a rischi di interazioni, effetti collaterali del tutto ignoti e, tra i compiti del buon Internista c’è anche quello di semplificare le terapie individuando i farmaci non essenziali e facendo sospendere la loro assunzione. La terza lettura riguarderà la comunicazione medico-paziente nei reparti di Medicina: una comunicazione efficace è infatti lo strumento indispensabile per conoscere il paziente, individuare i suoi obbiettivi e costruire con lui un percorso condiviso.

Il simposio successivo, organizzato con la collaborazione di FADOI Abruzzo ed Umbria,  sarà dedicato alle malattie polmonari di interesse internistico: si parlerà di ipertensione polmonare, dei vantaggi e dei rischi dell’uso della ventilazione non invasiva (NIV) nei reparti di Medicina, dell’approccio alla patologie dell’interstizio polmonare e delle nuove strategie di trattamento della BPCO.

Il pomeriggio inizierà con una Lettura Magistrale sugli studi di cardiologia di Leonardo da Vinci. La lettura introdurrà il successivo simposio sull’endocardite batterica: una malattia di difficile diagnosi, la cui gestione richiede competenze specifiche e il cui prolungato trattamento si scontra con le esigenze di rapida dimissione che hanno gli ospedali per pazienti acuti .

La giornata si chiuderà con un caso clinico che consentirà di discutere il percorso evolutivo della steatosi epatiche e della epatite steatosica fino all’insufficienza funzionale e alle valutazioni per il trapianto di fegato.

La terza giornata del XVI Congresso Regionale FADOI Lazio si aprirà con l’Edicola delle Aree di Studio, una esposizione delle attività dei diversi gruppi di studio FADOI Lazio. In particolare, verranno divulgati i risultati  di un’indagine (“Un Giorno in Medicina”) svolta dalla nostra associazione sull’organizzazione delle U.O.C. di Medicina della regione.

Seguirà un simposio dedicato alle terapie mirate di alcune patologie sistemiche: la crioglobulinemia mista, l’artrite reumatoide, la mucopolisaccaridosi dell’adulto.

Nella successiva Lettura Magistrale torneremo a parlare del rapporto medico paziente e di come esso si sia evoluto nel tempo, fino a diventare oggi il più potente  strumento decisionale.

Nell’ultimo simposio si affronterà il problema del conflitto di interessi in Medicina. Verrà illustrato un documento prodotto della nostra Società Scientifica e verrà presentata una proposta di legge sul tema, attualmente in discussione in Parlamento. Seguirà quindi una ampia discussione sul tema.

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Nov
29
ven
Congresso “Medicina Interna 2019. Clinica e Ricerca si incontrano” @ Auditorium Fondazione Ferrero
Nov 29@8:30 am–Nov 30@6:10 pm

Il miglioramento delle conoscenze scientifiche e l’avvento di terapie innovative hanno profondamente modificato l’approccio diagnostico e terapeutico a molte patologie.

In effetti l’attività della ricerca sposta continuamente in avanti la frontiera della conoscenza scientifica mettendo a disposizione dei clinici mezzi sempre migliori per diagnosticare e trattare le malattie.

Questa iniziativa congressuale si pone come obiettivo quello di ridurre al minimo la distanza tra la frontiera della conoscenza scientifica e quella dell’attività clinica al letto del paziente al fine di veder implementato il miglior percorso diagnostico-terapeutico possibile.

I pazienti dell’area medica sono sempre più anziani e polipatologici ed oggi la difficoltà maggiore è rappresentata dalla gestione della cronicità nella quale intervengono varie figure professionali come l’Internista, il Medico di Medicina Generale, il Medico d’urgenza, il Geriatra ecc…

Per questo motivo il Congresso si propone di discutere temi di ampio interesse pratico tra Specialisti di varia estrazione che intervengono nella pratica clinica quotidiana sul paziente con patologie mediche.

Durante le due giornate verranno discussi temi nell’area cardiovascolare, del tromboembolismo venoso, della pneumologia, della gastroenterologia, dell’ematologia, della reumatologia, della medicina d’urgenza, del management, del metabolismo ecc..

L’intento è quello di organizzare un Congresso che porti un valore aggiunto alla difficile professione dell’Internista che si occupa del “paziente medico” attraverso una raccolta attenta delle evidenze scientifiche con discussione di argomenti che impegnano quotidianamente il Medico. E’ inoltre prevista una sessione di interesse infermieristico con tematiche riguardanti la gestione degli accessi venosi, la valutazione dello stato nutrizionale ed il trattamento delle ulcere da pressione.

Durante il Congresso accanto al ruolo di Relatore e Moderatore è prevista la presenza del “discussant” al fine di rendere il più possibile interattivo lo scambio culturale in aula.

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Dic
6
ven
Scuola FADOI Lazio Sud: “Endocrino-Geriatria” @ Sala Conferenze Ordine dei Medici di Latina
Dic 6 giorno intero


Le malattie endocrino‐metaboliche interessano tutte le fasce di età. Tuttavia la loro prevalenza tende ad aumentare con l’età.

In questa occasione focalizziamo l’attenzione su tre condizioni: le patologie tiroidee, l’osteoporosi e il diabete mellito.

Nella popolazione anziana e tra i ricoverati in ospedale le alterazioni della tiroide, complessivamente intese, arrivano ad interessare un 20 % del campione esaminato.

Si tratta più spesso di alterazioni subcliniche, ma in alcuni casi cin confrontiamo con problematiche importanti che impattano sullo stato di salute generale e interferiscono con altre patologie.

Il progetto dell’orto‐geriatria, che stiamo tentando di sviluppare in sinergia con gli ortopedici rappresenta una risposta organizzata alle problematiche dei soggetti anziani con fratture osteoporotiche. L’attenzione è focalizzata sull’intero percorso del paziente osteoporotico, dalla prevenzione al trattamento chirurgico per arrivare fino alla riabilitazione. In questo contesto vengono esaminate le possibili proposte terapeutiche per la migliore gestione della patologia.

Il Diabete mellito è una malattia metabolica ad alta prevalenza nella popolazione generale. Negli ultrasessantenni la prevalenza sale ulteriormente con il progredire dell’età, fino ad interessare un quinto della popolazione anziana.

Questo produce inevitabilmente dei riflessi clinici, impattando sulla morbilità e sulla mortalità della popolazione diabetica.

In ospedale la popolazione diabetica arriva a coprire il 30 – 40 % dei ricoverati in area medica.

I soggetti diabetici ricoverati hanno una degenza più lunga rispetto ai non diabetici, presentano maggioricomplicazioni ed una più elevata mortalità, con dei costi assistenziali più elevati.

Il trattamento dei pazienti diabetici ospedalizzati è prevalentemente affidato alla terapia insulinica, mentre il trattamento con gli ipoglicemizzanti orali è riservato ad una minoranza di soggetti in condizioni generali stabili,che non necessitano di procedure invasive.

Nel contempo stiamo ampliando le nostre esperienze relative all’uso di nuove molecole ipoglicemizzanti come DPP4, GLP‐1 e glifozine nei soggetti ricoverati in ospedale che non necessitano in maniera esclusiva del trattamento insulinico.

E’ tuttora aperto il dibattito su quale sia il miglior livello di controllo glicemico nei pazienti ricoverati.

I nostri esperti si confronteranno per cercare di fornire una risposta ai quesiti ancora aperti relative alle problematiche di gestione dei pazienti diabetici.

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Dic
7
sab
III Meeting FADOI ANÍMO Medicina Interna-Nutrizione Clinica. Nutrizione Clinica e Artificiale ospedaliera e domiciliare @ Sala convegni delle Terme di Casciana
Dic 7 giorno intero

La malnutrizione é una condizione presente in una percentuale che varia dal 20-40% dei pazienti alla loro ammissione in ospedale. Purtroppo é stato dimostrato che circa il 70% dei degenti peggiora il proprio stato nutrizionale durante i primi 10 giorni di ricovero e addirittura che vi è un mancato riconoscimento della patologia nel 60-70% dei casi. I dati relativi alla prevalenza della malnutrizione per eccesso e per difetto sono in costante crescita e configurano, in realtà già da diverso tempo, un vero e proprio problema “epidemico”. Dal 30% al 50% dei pazienti entra negli ospedali di tutto il mondo a rischio di malnutrizione per difetto, mentre sovrappeso e obesità raggiungono ormai prevalenze fino a oltre il 21% e il 9%, rispettivamente, nella popolazione pediatrica italiana con ripercussioni negative sul sistema sanitario sia dal punto di vista delle complicanze che dei costi gestionali. La malnutrizione é una situazione tale per cui un deficit (malnutrizione per difetto) o un eccesso (malnutrizione per eccesso) di energie, proteine o altri nutrienti, conduce a effetti indesiderati sulla composizione corporea o sulla funzionalità di organi e tessuti, tale da determinare una alterazione della qualità della vita che si può tradurre in condizioni di morbilità e mortalità. La malnutrizione associata alla malattia prolunga infatti la degenza del 30-40% rispetto a quella ordinaria e di conseguenza, dato economico non trascurabile, si incrementano i costi sia diretti (correlati alla patologia), sia indiretti (in termini sociopsicologici, aumentata vulnerabilità alla malattia, ricoveri ripetuti, ecc.). La terapia nutrizionale è ormai riconosciuto come aspetto fondamentale nella gestione globale del paziente e del suo iter terapeutico, e la Nutrizione Clinica è una branca medica di fondamentale importanza per il miglioramento della salute della popolazione e della qualità delle cure, cui occorre riservare i giusti investimenti in termini formativi, comunicativi ed economici. In particolare, l’intervento valutativo e il supporto nutrizionale assumono grande valore alla luce dell’evidenza che lo stato nutrizionale influenza non solo l’incidenza delle principali patologie metaboliche, oncologiche, chirurgiche, cardiovascolari e neurodegenerative, ma anche la risposta ai trattamenti e l’insorgenza di complicanze ad essi associate, la mortalità, la qualità di vita, la durata della degenza ospedaliera, i tassi di riospedalizzazione e, conseguentemente, i costi sanitari nella maggior parte delle patologie e dei setting clinici. La corretta e tempestiva gestione degli aspetti nutrizionali può consentire la riduzione delle complicanze ospedaliere, dei tempi di dimissione nei pazienti che necessitano di un supporto domiciliare, dei tassi di interruzione / sospensione dei trattamenti oncologici e dei tassi di riospedalizzazione. Tutto ciò si traduce in evidenti e sostanziali vantaggi, non solo in termini clinici, ma anche economici. Nonostante le numerose e consistenti evidenze scientifiche, la valutazione e il supporto nutrizionale sono ancora troppo spesso trascurati nelle strutture sanitarie, così come l’educazione alimentare è ancora gestita in modo troppo poco strutturato e frammentario. La Nutrizione Clinica è una scienza trasversale, versatile che può e deve dialogare e collaborare con tutti gli altri settori e le discipline mediche. In un sistema sanitario con domanda di salute crescente e risorse sempre più scarse, avere presidi nutrizionali di comprovata efficacia, di costo contenuto e in grado di portare risparmio ad altre voci della spesa sanitaria, consente un’allocazione efficiente delle risorse e un aumento del livello di salute dei pazienti che beneficiano di un trattamento completo ed integrato con le altre terapie:questo può fare molto per una sanità sostenibile e portatrice di salute e, rappresenta una vera opportunità per la Medicina di oggi e di domani. Formazione universitaria, inserimento della nutrizione clinica nei PDTA delle malattie croniche, introduzione delle terapie nutrizionali nei Lea almeno per alcune categorie di pazienti, a partire dai pazienti oncologici, : “La nutrizione clinica – è a tutti gli effetti un’opportunità non ancora sfruttata. Dalla sua implementazione nel campo delle patologie croniche è ormai ampiamente dimostrato come possa derivare un consistente risparmio in termini di costi sanitari, sociali e vite umane. Tra le proposte con maggiore convergenza, quella di rendere obbligatorio nei reparti ospedalieri e nelle residenze sanitarie assistenziali, lo screening nutrizionale per i pazienti a rischio al momento del ricovero. Per superare le difficoltà di inquadramento amministrativo degli interventi nutrizionali, la soluzione proposta è quella di integrare la logica dei DRG con quella dell’approccio per percorsi, svincolandola dalla singola prestazione.
“Mancano formazione, informazione e conoscenza anche da parte dei medici – un paradosso se pensiamo che l’80% delle risorse del SSN sono destinate alle malattie croniche, proprio quelle correlate ad uno stato di malnutrizione”.
Dal punto di vista normativo invece è emerso come manchi una legge nazionale sulla nutrizione artificiale domiciliare che permetta una equità di trattamento. Nota dolente a cui si accompagna la necessità di provvedere alla corretta e completa applicazione di leggi e linee di indirizzo esistenti (es. legge Balduzzi 189/2012; linee di indirizzo ministeriali per la ristorazione ospedaliera ed assistenziale; linee di indirizzo sui percorsi nutrizionali nei pazienti oncologici), anche attraverso la proposta di istituire un osservatorio permanente in collaborazione con Agenas.
“Le società scientifiche ed i referenti coinvolti sul tema – hanno chiarito la necessità urgente di attivare la formazione universitaria in Nutrizione Clinica, non solo nelle scuole di specializzazione ma anche nei corsi di laurea in medicina e delle professioni sanitarie. Inoltre è emersa in modo consistente l’opportunità di condurre studi di registro che portino evidenze e a identificare buone pratiche, come avvenuto ad esempio per il Protocollo ERAS nel paziente chirurgico”.

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Dic
11
mer
Corso FADOI Friuli Venezia-Giulia: “Tutto quello che l’Internista deve sapere di… …miscellanea” @ Presidio Ospedaliero di Palmanova - Aula Direzione Generale
Dic 11 giorno intero