COVID. “OSPEDALI SONO GIÀ ‘SOLD OUT’. POSTI LETTO DI AREA MEDICA ESAURITI NELLA MAGGIOR PARTE DEGLI OSPEDALI”

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ANALISI FADOI SUI DATI DEL MINISTERO 

 

“Gli ospedali stanno andando verso il collasso”, si sente ripetere spesso in questi giorni. L’analisi dei dati del Ministero della Salute, condotta da FADOI, la Società Scientifica degli Internisti ospedalieri, che si stanno facendo carico del 70% dei pazienti Covid, dimostra ora che i reparti di Medicina Interna sono già ‘sold out’. 

Perché se i circa due terzi dei posti letto in dotazione sono già occupati da pazienti Covid, i restanti posti sono a loro volta presi dalle altre tipologie di malati, per i quali l’offerta di letti è in questo momento ampiamente insufficiente rispetto alla domanda di assistenza. 

Da un’analisi dei dati riferiti al 10 novembre (28.633 ricoverati), il 68% dei letti dei reparti di area medica ( su un totale di 39910 di cui 29923 nella sola Medicina Interna) risultano infatti occupati da pazienti Covid. Molto più di quel 40% indicato dall’Istituto superiore di sanità come soglia di sicurezza, visto che le altre malattie con la pandemia non vanno in vacanza, il bisogno di ricoveri degli altri pazienti resta immutato e il grado di saturazione dei posti letto va ben oltre quanto viene comunicato. E infatti in tanti ospedali è stato necessario aprire reparti supplementari di area medica per accogliere i pazienti.

La semplice analisi dei numeri non rende l’idea perché potrebbe emergere che vi siano ancora letti disponibili, mentre invece la soglia del tutto esaurito è già stata superata nella maggior parte degli ospedali.

Il dato diventa più drammatico quando si punta la lente di ingrandimento sulle singole regioni, con Piemonte (164,4% di posti letto occupati da pazienti Covid), Valle d’Aosta (191,7%) e Liguria (105,3%) che hanno già non solo esaurito tutti i posti di area medica ma che, proprio per avere tassi di occupazione superiori al 100%, oramai da tempo utilizzano letti di reparti di altre discipline, come per esempio chirurgia, ortopedia, cardiologia.

Vicine al 100% di letti riservati a pazienti positivi al virus sono poi Lombardia (95,8%), la provincia autonoma di Bolzano (94%), seguite da Campania (77,7%) e Lazio (76,3%). In totale son 14 le Regioni (i 2/3) che superano la soglia di sicurezza del 40%.

Ma a preoccupare è anche il trend. In soli due giorni i posti letto dei reparti di Medicina interna teoricamente e potenzialmente disponibili per i pazienti no-Covid sono passati dal già esiguo numero di 12.875 a 8.869, ossia in 48 ore sono già stati erosi 4.006 letti, lasciando una riserva di posti destinata ad esaurirsi nel giro di una manciata di giorni. Questo parlando di numeri nazionali, perché a livello regionale Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia e Liguria sono già ‘sold out’ anche per i pazienti Covid. E come detto gli 8.869 letti “residui” non sono in realtà posti disponibili perché già tutti occupati da pazientI non Covid, e infatti l’area medica si sta allargando a dismisura, attingendo ai letti di altri reparti per affrontare la richiesta abnorme di ricoveri.

“Gli ospedali sono vicini al collasso a causa della concomitante carenza di personale sanitario e di posti letto. Il personale è lo stesso quasi dappertutto ma i ricoveri e il bisogno assistenziale dei pazienti sono notevolmente aumentati”, commenta Dario Manfellotto, Presidente Fadoi. “In Medicina interna ai pazienti vengono garantite tutte le cure, compresa l’ossigenoterapia e la ventilazione non invasiva, cercando di evitare di arrivare alla intubazione o alla morte. Inoltre gli internisti continuano assistere i pazienti, che sono affetti da altre patologie importanti, come insufficienza respiratoria, scompenso cardiaco, sepsi, polmonite acuta, ma per questi le possibilità di accesso agli ospedali si stanno riducendo. Ed è chiaro – prosegue – che una probabile se non certa conseguenza sarà la crescente difficoltà a garantire gli standard qualitativi di cura per i malati cronici riacutizzati non Covid”.

E i numeri dell’indagine Fadoi dicono che dei quasi 30mila letti dei reparti di medicina interna il 70% risultano essere occupati da pazienti Covid. Una percentuale in rapida crescita.

Ma i numeri della stessa indagine mostrano che per tornare ad avere sotto controllo la situazione negli ospedali sarebbe necessario raffreddare la crescita della curva dei contagi. Questo perché nonostante il numero così alto di letti occupati da pazienti Covid il tasso di ricovero dei positivi comprendendo sia quelli assistiti in area medica che in terapia intensiva, resta basso a livello nazionale: circa il 5,8% dei contagiati. Anche se poi in Trentino e Liguria si va a doppia cifra, rispettivamente con l’11,3 e il 10,6% di positivi che necessitano di un posto letto. Ma l’enorme numero globale di contagiati, con centinaia di migliaia di pazienti Covid, mette alla prova il SSN anche con questa bassa percentuale di ricoveri.

POSTI LETTO AREA MEDICA/POSTI LETTO MEDICINA INTERNA

Posti Letto Area Medica (Medicina, M.Infettive, Geriatria, Pneumologia) Letti Medicina Interna
PIEMONTE 2869 2320
VALLE D`AOSTA 84 51
LOMBARDIA 6402 5047
PROV. AUTON. BOLZANO 455 343
PROV. AUTON. TRENTO 587 421
VENETO 4057 2706
FRIULI VENEZIA GIULIA 1229 1098
LIGURIA 1249 915
EMILIA ROMAGNA 4159 3161
TOSCANA 2867 2368
UMBRIA 674 536
MARCHE 1092 841
LAZIO 3653 2828
ABRUZZO 910 597
MOLISE 173 147
CAMPANIA 2655 1959
PUGLIA 2143 1321
BASILICATA 328 172
CALABRIA 778 511
SICILIA 2229 1585
SARDEGNA 1317 996
TOTALE 39910 29923

 

TASSO OCCUPAZIONE PL IN AREA MEDICA DA PAZIENTI COVID

REGIONI Tasso Occupazione P.L AREA Medica (Medicina, M.Infettive, Pneumologia, Geriatria) Ricoverati COVID

10/11/2020

PIEMONTE 164,40%
VALLE D`AOSTA 191,70%
LOMBARDIA 95,80%
PROV. AUTON. BOLZANO 94,00%
PROV. AUTON. TRENTO 49,40%
VENETO 39,40%
FRIULI VENEZIA GIULIA 26,90%
LIGURIA 105,30%
EMILIA ROMAGNA 48,60%
TOSCANA 55,20%
UMBRIA 54%
MARCHE 48%
LAZIO 76,30%
ABRUZZO 58,30%
MOLISE 25,50%
CAMPANIA 77,70%
PUGLIA 48%
BASILICATA 42%
CALABRIA 36,40%
SICILIA 60,50%
SARDEGNA 30,60%
ITALIA 68%

 

POSTI LETTO IN MEDICINA INTERNA POTENZIALMENTE DISPONIBILI PER I PAZIENTI NON COVID

Posti letto in MI  potenzialmente disponibili per i pazienti non COVID ma già occupati 08/11/2020 Posti letto in MI potenzialmente disponibili per i pazienti non COVID ma già occupati al 10/11/2020 Variazione
PIEMONTE -1498 -1846 -348
VALLE D`AOSTA -74 -77 -3
LOMBARDIA 177 -280 -103
PROV. AUTON. BOLZANO 57 28 -29
PROV. AUTON. TRENTO 332 297 -35
VENETO 2702 2461 -241
FRIULI VENEZIA GIULIA 928 793 -135
LIGURIA -85 -66 21
EMILIA ROMAGNA 2323 998 -1325
TOSCANA 975 499 -476
UMBRIA 321 225 -96
MARCHE 598 274 -324
LAZIO 967 868 -99
ABRUZZO 426 380 -46
MOLISE 134 129 -5
CAMPANIA 838 594 -244
PUGLIA 1263 1114 -149
BASILICATA 118 172 54
CALABRIA 477 511 34
SICILIA 979 881 -98
SARDEGNA 917 914 3
ITALIA 12875 8869 -4006

Nota: Questa tabella indica che a fronte della occupazione attuale dei reparti di area medica da parte di pazienti Covid vi sarebbero ad oggi in tutta Italia soltanto 8.869 porti letto per pazienti non covid, con una riduzione in due giorni di 4.006 letti. Ma questo è un calcolo meramente teorico perché in realtà nella gran parte degli ospedali italiani questi letti sono già occupati da pazienti di varie tipologie.

 

TASSO RICOVERI PAZIENTI COVID

Tasso di ricovero pazienti attualmente positivi/pazienti ricoverati /T.I + area medica)

 

PIEMONTE 8,60%
VALLE D`AOSTA 7,70%
LOMBARDIA 5,50%
PROV. AUTON. BOLZANO 5,40%
PROV. AUTON. TRENTO 11,30%
VENETO 3,50%
FRIULI VENEZIA GIULIA 4,90%
LIGURIA 10,60%
EMILIA ROMAGNA 5,40%
TOSCANA 4%
UMBRIA 4,20%
MARCHE 5,50%
LAZIO 5,50%
ABRUZZO 5,50%
MOLISE 3%
CAMPANIA 3,00%
PUGLIA 6,10%
BASILICATA 5,20%
CALABRIA 5,20%
SICILIA 6,80%
SARDEGNA