Corriere Salute • Manfellotto: L’OSPEDALE MODERNO E “ANTICO” DOPO IL COVID

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Il Ministero della Salute ha pubblicato le Linee di indirizzo per la riorganizzazione degli ospedali dopo il Covid-19, con nuovi modelli assistenziali, strutture, dotazioni, e personale formato per altre possibili emergenze.
Come sarà l’ospedale dopo la pandemia? Moderno, con altissime tecnologie, ma anche per certi versi «antico», pronto a concentrare i pazienti infetti in strutture dedicate, come i vecchi sanatori.
Per riaprire ospedali sicuri, servono percorsi «puliti» fin dal Pronto soccorso e percorsi «grigi» per i casi sospetti, i più delicati, per non correre il rischio di nuovi focolai. Ma anche monitoraggio virologico di pazienti e operatori. Efficace collaborazione, non più ostacolata dalla burocrazia, fra ospedali e strutture del territorio.
Il documento parla molto di terapia intensiva e semintensiva, e di unità di area medica per acuzie da attivare a seconda della necessità: un ospedale modulare che si espande e si restringe come una fisarmonica, non più basato su unità operative separate.
Sembra la descrizione, ma il documento non lo dice, del lavoro realizzato dai reparti di Medicina interna, che si sono rapidamente adattati per gestire l’afflusso di migliaia di malati Covid: solo in Lombardia quasi l’8o% dei pazienti, nel 20% dei casi trattati con ventilazione non invasiva dagli internisti, in tutta Italia il 65% dei ricoveri per Covid. Il documento affronta in particolare il problema dell’insufficienza respiratoria, anche se riconosce che Covid-19 è una malattia sistemica, che non colpisce solo i polmoni. E un domani l’urgenza potrebbe essere cardio-vascolare, o emorragica, o renale.
Ciò che serve in ospedale è la collaborazione fra specialisti, e non è strategico investire sugli uni e dimenticare gli altri.
Speriamo che l’esperienza Covid serva a cambiare l’attuale impostazione aziendalistica e competitiva. Il Ssn può essere economicamente sostenibile, però si dovrebbe abbandonare la logica del budget a tutti i costi, per passare a quella dell’investimento nella produzione e tutela della salute.
Dario Manfellotto

 

Articolo su Corriere Salute, Idee & Opinioni, 11 giugno 2020