Il dolore cronico in Medicina Interna: i quesiti ed i dubbi di un giovane internista.

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A cura di Domenico Panuccio (Già Direttore UO Medicina Interna Ospedale Maggiore di Bologna. Responsabile FADOI “Area Dolore”) e Giuseppe Civardi (Già Direttore UO Medicina Interna Ospedale di Firenzuola (PC). Responsabile FADOI “Area Dolore”)

Per la corrispondenza d.panuccio@libero.it

 

Premessa

Il dolore cronico è un problema estremamente diffuso. Nel 2008 una ricerca finalizzata del Ministero della Salute ha evidenziato che circa il 26% della popolazione italiana (circa 13.000.000 di persone) è affetta da dolore cronico. Nei reparti internistici il dolore cronico è molto frequente. Un recente studio promosso dalla FADOI, lo studio DOMINO (DOlore in Medicina Interna, NO), ha documentato che esso è riferito dal 37.5% dei pazienti. Scopo di questo breve contributo è di focalizzare l’attenzione su alcuni aspetti dell’approccio al dolore cronico, immaginando non tutti, ma due-tre quesiti, dubbi, che un giovane internista potrebbe avere per ogni argomento. Le risposte hanno carattere discorsivo, come quelle che un collega più esperto potrebbe dare nei corridoi delle corsie ospedaliere, senza citazioni bibliografiche, rimandando a trattazioni più approfondite (letture consigliate) le analisi scientificamente più rigorose dei temi di ogni paragrafo.

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