Il Sole 24 ORE | La trincea dei 14mila ricoveri Pochi letti, medici e respiratori

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Le strutture. Cresce l’emergenza anche fuori dalle terapie intensive dove cominciano
a scarseggiare posti e dotazioni per i pazienti meno gravi. Si attrezzano i primi ospedali da campo”

“C’è un’altra trincea negli ospedali, prima di quella delle terapie intensive.
Una trincea dove si contano oltre 14mila persone ricoverate perché il coronavirus gli toglie il respiro e aggrava la loro condizione se già malati.
Un numero enorme che è aumentato di dieci volte in 2 settimane. È qui che si combatte tutti i giorni per evitare che questi pazienti peggiorino e finiscano nelle terapie intensive dove si contano oltre 2mila casi. Ma negli ospedali più colpiti, quelli ormai tutti Covid-19, cominciano a mancare letti anche per loro. E servono con urgenza medici e infermieri oltre ai ventilatori non invasivi. I dati che arrivano dai responsabili Fadoi (la federazione dei medici internisti) delle aree più esposte dicono che oramai il tasso di occupazione dei posti letto supera la soglia di sicurezza, fino al 95%. E infatti nelle aree più colpite in Lombardia ed Emilia – da Crema a Cremona – si stanno allestendo i primi ospedali da campo per aggiungere letti. Il primo, quello di Piacenza, aprirà domani e avrà letti soprattutto per questi pazienti.”

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Di Marzio Bortoloni, 19 marzo 2020 | Il Sole 24 ORE