Coronavirus | Lettera del Presidente ai Medici Internisti e soci FADOI

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Carissimi amici Internisti, soci FADOI,  

poche settimane fa nessuno avrebbe potuto lontanamente immaginare che cosa sarebbe successo.
Nessuno avrebbe immaginato che il nostro lavoro sarebbe stato così terribilmente messo alla prova da questo impegno straordinario sul piano personale, fisico, organizzativo, professionale, morale.

Nessuno avrebbe immaginato che la nostra vita e quella delle nostre famiglie sarebbe cambiata così rapidamente e così duramente.

Stiamo affrontando una situazione nuova e difficilissima per la quale nessuno era preparato.

Noi ci troviamo ancora una volta in prima fila ad affrontare la criticità, a gestire i pazienti, a constatare i morti. Ad essere preoccupati per il rischio nostro, dei nostri collaboratori e delle nostre famiglie.
Ma questa è la vita di noi medici, di noi internisti e così andremo avanti.

Ci stiamo dando molto da fare anche per evidenziare il ruolo importante della Medicina interna in questa situazione. Sentiamo troppo spesso parlare di rianimazione, di malattie infettive, di pneumologia. Pochi parlano della Medicina Interna, che accoglie il maggior numero dei pazienti ricoverati con COVID-19.
Stiamo però uscendo pubblicamente sui giornali e alla TV per raccontare il ruolo delle Medicine interne, con risultati già evidenti.
Certo è una magra consolazione e forse un obiettivo di minima, però è importante che il nostro lavoro, durissimo e in certi casi oscuro, venga riconosciuto da tutti. È importante che anche i media e il pubblico sappiano che cosa stiamo facendo.

Riusciremo sicuramente a superare questo momento, tanto più quanto più si supererà la logica di parte e di divisione specialistica.   Spingiamo per fare sistema. Quanto più si fa squadra, tanto migliori saranno i risultati e potremo tornare ad una vita normale.

È inutile che io dica: rimbocchiamoci le maniche.  Molti di noi non sono mai usciti dai loro reparti dall’inizio della vicenda. Alcuni si sono infettati. Molti sono in quarantena. Ogni Internista sa cosa deve fare e come si deve comportare.

Con tutti i componenti dell’esecutivo FADOI siamo in stretto contatto con i Presidenti regionali e ci scambiamo ogni giorno decine di messaggi sull’evoluzione della situazione dal punto di vista clinico organizzativo e anche delle norme che si succedono.

La FADOI in questo può far molto per farci sentire uniti, un gruppo omogeneo, una casa comune.
La FADOI è il “luogo” che abbiamo scelto come nostro riferimento, modello culturale e organizzativo.

Sono pronto, insieme con tutto l’Esecutivo, a ricevere, da chiunque lo desideri, suggerimenti, consigli, richieste. Molti mi hanno chiamato anche soltanto per raccontare la loro difficoltà e condividere i problemi sul lavoro, qualche dubbio, qualche perplessità.

Il mio telefono è sempre acceso e la mia mail aperta a tutti, così come quella di Andrea Fontanella, Presidente della Fondazione FADOI, e di tutti i componenti dell’Esecutivo.
Il sito Fadoi www.fadoi.org, aggiornato in tempo reale, fornisce informazioni e aggiornamenti continui.

È necessaria adesso la massima coesione, in attesa di tempi migliori.

Vi abbraccio tutti e vi auguro buon lavoro.

Dario Manfellotto
Presidente nazionale FADOI
Cell: 337793070
dario.manfellotto@afar.it