(estratto da Guida Sanità del Sole 24 Ore, fonte originale http://viewer.zmags.com/publication/1ec3f128#/1ec3f128/23, dove si parla dell’innovazione portata dal Dipartimento diretto dal socio e past president FADOI Antonino Mazzone)

 

Tra i temi di ricerca ricorrenti in ambito sanitario vi è quello relativo alla introduzione di nuove tecnologie, che potrebbero ridisegnare l’approccio clinico quotidiano. Il loro uso sta diventando sempre più una scelta terapeutica alternativa, soprattutto nella gestione delle malattie croniche. Il dipartimento di Area Medica, Cronicità e Continuità Assistenziale dell’Asst Ovest Milanese ha sviluppato diversi progetti per valutare sia l’impatto organizzativo di nuove tecnologie mediche, come la valutazione nell’uso quotidiano di dispositivi non invasivi per misurare un’ampia gamma di bio-parametri fisiologici, senza la necessità di prelievi ematici, sia nell’ambito della telemedicina. L’esperienza di monitoraggio remoto dei pazienti, eseguita dallo specialista internista, ha insegnato nell’ambito del dipartimento che in termini di adeguatezza è essenziale monitorare pazienti instabili, che hanno subito diversi ricoveri. Il primo mese dopo la dimissione è il periodo più critico in cui il monitoraggio è fondamentale per evitare la riospedalizzazione. Dal punto di vista della riduzione dei costi sanitari, l’ottimizzazione delle risorse e il miglioramento dell’accesso ai servizi sanitari è da considerare lo sviluppo di progetti di telemedicina più complessi.

 

Continua a leggere su http://viewer.zmags.com/publication/1ec3f128#/1ec3f128/23