Un caso clinico presentato da Rosalba Mestroni (SOC di Medicina, Ospedale di Palmanova, AAS 2 Bassa Friulana-Isontina. albames76@hotmail.com) e Carlo Zaninetti (Clinica Medica II, Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo, Università degli Studi di Pavia. zaninetticarlo@gmail.com)

IL CASO
Venerdì 10/7/2009 nel pomeriggio giungeva in ricovero presso l’Ospedale di Palmanova (Udine), su richiesta del Medico Curante, D.B., uomo di 54 anni, per febbre di ndd. (nei primi sei mesi del dell’anno aveva avuto ben 3 episodi febbrili). Venti giorni prima del ricovero segnalava iperpiressia (39° – 40°C) con brivido. Era stato trattato a domicilio dal Medico Curante con Amoxicillina ed Acido Clavulanico 3.4 g/die per 7 giorni con defervescenza ma con comparsa di un eritema puntiforme. Il 25/6/2009 sempre su indicazione del Curante aveva eseguito un Rx del torace standard, che era risultato negativo per addensamenti parenchimali. Nella settimana precedente il ricovero il paziente segnalava la ricomparsa di iperpiressia con brivido ed emesi, che migliorava col paracetamolo.
Per lavoro era stato a contatto con i bimbi della scuola materna. Non venivano riferiti disturbi
respiratori ed urinari. Non era stato in zone endemiche per zecche, piuttosto diffuse in Friuli Venezia Giulia. Non aveva fatto viaggi all’estero. Negava interventi odontoiatrici recenti.
L’anamnesi familiare era muta.
In anamnesi patologica remota riportava
• una storia di ipertensione arteriosa sistemica con danno d’organo (ipertrofia del VS) in
trattamento farmacologico con Ace-inibitori e riferito buon controllo,
• un’obesità di grado lieve (BMI 30),
• una connettivite mista diagnosticata nel 2002 (su resezione atipica del lobo polmonare
superiore sinistro), da allora in trattamento steroideo (al momento del ricovero non aveva la
documentazione relativa).
• sempre nel 2002 segnalava una trombosi venosa profonda della gamba destra con possibile embolia polmonare, e da allora era in TAO con l’acenocumarolo, anche se pure di tale episodio non allegava documentazione.
Vista la lunga storia di terapia corticosteroidea il paziente eseguiva periodicamente densitometrie ossee con riscontro di un quadro di lieve osteoporosi, anche se non stava assumendo terapia.

Dall’anamnesi fisiologica emergeva in genere un buon appetito, anche se negli ultimi giorni vi era stata emesi, non calo ponderale recente (peso al ricovero: 100 Kg). L’alvo era regolare con feci normocromiche. Non vi erano disturbi minzionali. Il paziente non aveva abitudini voluttuarie e negava assunzione di alcool, se non occasionalmente, e fumo di sigaretta. Era sindaco, arbitrava una squadra di calcio per hobby, conviveva e non aveva figli. Negava allergie e non era mai stato emotrasfuso.

 

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