“Efficacy of the use of risk scores in Reducing Important Clinical Outcomes in hospitalized medical ill patients: the RICO cluster-randomized controlled trial.” – FADOI.04.2018

 

L’indicazione della profilassi per il tromboembolismo venoso (TEV) richiede un’attenta valutazione sia del rischio sia trombotico che emorragico. Ciò è particolarmente difficile nei pazienti ospedalizzati nei reparti di Medicina Interna, a causa del numero sempre crescente di copatologie alle quali sono affetti i pazienti ospedalizzati in questo contesto, così come alla polifarmacoterapia con sempre maggiori potenziali interazioni farmaco-farmaco.

Linee guida recenti suggeriscono l’uso della profilassi anticoagulante in pazienti ad alto rischio di TEV, considerando il rischio di sanguinamento e l’impiego di modelli di valutazione del rischio standardizzati quando si valuta il rischio trombotico e il sanguinamento in pazienti ricoverati per patologia medica acuta e la somministrazione della profilassi farmacologica. I pazienti ricoverati per patologia medica acuta hanno un’incidenza di tromboembolismo venoso otto volte superiore rispetto alla popolazione generale.

Il Padua Prediction Score (PPS) è considerato il miglior modello disponibile per valutare il rischio di TEV nei pazienti ospedalizzati e l’IMPROVE Score è stato sviluppato e convalidato per valutare il rischio di sanguinamento in questa popolazione.

 

Fondazione FADOI promuove la realizzazione dello studio RICO, studio multicentrico controllato randomizzato a cluster in un contesto di real-life fra i pazienti ricoverati in 36 reparti di Medicina Interna distribuiti in tutta Italia, 18 randomizzati al Gruppo Scores e 18 randomizzati al Gruppo Giudizio Clinico.

 

Scopo dello studio è quello di analizzare gli effetti di una valutazione sistematica dei pazienti (in centri che non prevedono l’utilizzo di nessuno score per la valutazione del rischio tromboembolico), utilizzando il Padua Prediction Score (PPS) e l’IMPROVE Bleeding score vs solo giudizio clinico per l’uso della profilassi antitrombotica e degli esiti clinici (tromboembolici e eventi emorragici). Obiettivo principale dello studio è dunque quello di valutare l’efficacia di una valutazione sistematica del rischio tromboembolico ed emorragico nel ridurre il numero delle complicanze maggiori in pazienti ricoverati in Medicina Interna, ad un follow-up di 90 giorni dopo la dimissione ospedaliera.

 

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