Lo sviluppo dei nuovi anticoagulanti orali diretti (DOAC) rappresenta una delle maggiori novità in campo terapeutico degli ultimi 20 anni, soprattutto nel campo della prevenzione degli eventi cardio-embolici nel paziente con fibrillazione atriale non valvolare e nel trattamento del tromboembolismo venoso (TEV). Le evidenze sulle quali si basano gli attuali orientamenti e raccomandazioni scaturiscono prevalentemente dai risultati degli studi registrativi, immancabilmente affetti da numerosi “bias” di selezione. Le evidenze provenienti dal “mondo reale” riguardano invece, quasi esclusivamente, pazienti con fibrillazione atriale, spesso molto diversi dai pazienti con TEV.

Fra i clinici che trattano pazienti con TEV e prescrivono DOAC si avverte chiaramente la necessità di avere a disposizione un database indipendente, che permetta di raccogliere i dati dei pazienti trattati con questi farmaci, anche di quelli sottorappresentati negli studi randomizzati o per i quali non esisteranno mai studi specifici.

L’obiettivo è quello di ottenere informazioni per tutta la durata del trattamento, con un follow-up a lungo termine, che possa registrare gli eventi avversi dei farmaci anticoagulanti, gli esiti clinici, la sopravvivenza, le interazioni con altri farmaci, che possa essere fonte rapida di informazioni utili per la pratica clinica e per la ricerca scientifica.

In tale prospettiva FADOI in collaborazione con il Comitato Esecutivo del Registro Italiano START ha promosso l’istituzione di un Registro Nazionale FADOI-START dedicato ai pazienti trattati con i DOAC per un episodio tromboembolico venoso acuto, con l’obiettivo di verificare efficacia e sicurezza di questi farmaci in un ampio numero di pazienti affetti da TEV assistiti nella pratica clinica quotidiana.

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