Studio POINT

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Prevalence of Osteoporosis in INTernal medicine

Sembra verosimile che l’osteoporosi e le fratture da fragilità siano una comorbilità sensibilmente sottostimata in ambito internistico, e che esse siano in grado di influenzare il decorso delle malattie internistiche coesistenti, condizionandone la prognosi. In letteratura sono peraltro disponibili pochi dati sull’impatto reale del problema nell’ambito delle Divisioni di Medicina Interna o comunque nelle popolazioni ospedaliere, e su quanto gli Specialisti che in esse operano pongano attenzione a tale problematica.

Sebbene i dati disponibili in letteratura siano piuttosto disomogenei in relazione al contesto ove sono stati raccolti (tipo di Reparto, localizzazione geografica), essi sono tuttavia concordi nell’indicare una larga sottostima del problema all’esame radiologico routinario della colonna dorsale e un’inadeguatezza culturale al suo riconoscimento. Nessuno di questi studi aveva poi una numerosità del campione tale da poter mettere in relazione la presenza della frattura vertebrale da fragilità con la coesistenza di singole comorbilità internistiche.
Con il coordinamento di Centro Studi FADOI, quattro Società Scientifiche (CROI – Collegio dei Reumatologi Ospedalieri, FADOI, SIOMMMS – Società Italiana dell’Osteoporosi, del Metabolismo Minerale e delle Malattie dello Scheletro, e SIRM – Società Italiana di Radiologia Medica – Sezione Muscolo-Scheletrica) hanno pertanto deciso di promuovere uno studio epidemiologico avente come obiettivo primario la valutazione della prevalenza di fratture vertebrali osteoporotiche in pazienti ricoverati in Medicina Interna per ogni causa. Tale determinazione verrà effettuata attraverso una lettura centralizzata, secondo tecnica morfometrica, dei radiogrammi della colonna dorso-lombare, condotta presso un laboratorio radiologico di riconosciuta esperienza nel settore (Università di Roma “La Sapienza”, Dipartimento di Scienze Radiologiche, Centro Diagnostica Avanzata Osteoporosi, Responsabili della lettura centralizzata Carlina V. Albanese e Daniele Diacinti).

Ulteriori obiettivi del progetto sono rappresentati dalla caratterizzazione dei pazienti in termini di principali comorbilità e presenza dei tradizionali fattori di rischio per osteoporosi, e dallo studio dell’eventuale associazione fra condizioni cliniche concomitanti e il rilievo di complicanze su base osteoporotica.
Lo studio POINT ha osservato 995 pazienti, in 37 Unità Operative di Medicina Interna. Il progetto è stato coordinato da Claudio Vitali (Esperto Centro Studi Fondazione FADOI in ambito Reumatologico-Immunologico) e si è avvalso della consulenza di un Board Scientifico comprendente alcuni fra i maggiori esperti italiani del settore.  Alla realizzazione dello studio POINT ha contribuito un grant di ricerca non condizionato reso disponibile dalle Aziende I.F.B. Stroder ed Eli-Lilly Italia.
Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Bone.

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Vitali C, Gussoni G, Bianchi G et al.High prevalence of fragility vertebral fractures in patients hospitalised in Internal Medicine Units. Results of the POINT (Prevelence of Osteoporosis in INTernal medicine) study.Bone;2015;74:114-120.