Sebbene l’età media della popolazione sia in costante crescita, i pazienti anziani e molto anziani sono frequentenemente sottorappresentati negli studi clinici che valutano efficacia ed appropriatezza di modelli di gestione delle patologie croniche e acute.

Gli indicatori solitamente utilizzati a livello clinico e le linee guida sovente non considerano il criterio di “complessità” dei pazienti (comorbilità, supporto sociale, stato cognitivo e funzionale, aderenza alle terapie, rischio di reazioni avverse).

In questo studio osservazionale, con l’obiettivo di valutare i fattori che contribuivano alla complessità dei pazienti ricoverati in strutture di Medicina Interna, sono stati arruolati 386 pazienti in 11 centri di Emilia-Romagna e Marche.

Lo scompenso cardiaco congestizio, le neoplasie, le broncopneumopatie, le polmoniti e lo stroke rappresentavano le patologie più frequentemente riscontrate, spesso presenti in comorbilità. Più del 50% dei pazienti è stato considerato in condizioni severe o più che severe, ed il 20% in condizioni estremamente severe, con indici di comorbilità e severità di malattia molto elevati. Circa il 55% dei pazienti risultava necessitare di assistenza parziale o totale, ed il 63% di assistenza a domicilio dopo la dimissione ospedaliera.

Lo studio è stato pubblicato nella rivista European Journal of Medicine

Nardi R, Scanelli G, Borioni D et al. The assessment of complexity in internal medicine patients. The FADOI Medicomplex Study. Eur J Int Med 2008

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