Studio FLOR

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FLuroquinolones in cOpd exaceRbations

La broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) è una delle patologie a maggior prevalenza nei Paesi Occidentali, e di conseguenza ad elevato impatto sociale. Il decorso cronico ed evolutivo della malattia è spesso caratterizzato da periodi intercorrenti di aggravamento della sintomatologia. Questi episodi di esacerbazione, soprattutto quando frequenti, hanno conseguenze negative sulla qualità di vita dei pazienti, così come sull’evoluzione della BPCO, e rappresentano la causa più frequente di ricorso all’intervento medico o all’ospedalizzazione per questi pazienti. La maggior parte dei casi di riacutizzazione di BPCO riconosce una causa infettiva, e in almeno la metà di essi è presente una componente batterica.

Alcune valutazioni di carattere osservazionale e “real-life” hanno riportato incidenze di fallimento della antibioticoterapia delle esacerbazioni di BPCO praticata a livello ambulatoriale nell’ordine del 12-26%. In ogni caso è un rilievo non infrequente quello di pazienti che, in corso di terapia antibiotica, ricorrono all’assistenza ed eventualmente al ricovero ospedaliero per una persistenza o un peggioramento della sintomatologia correlata all’episodio di riacutizzazione.

Questa condizione configura la selezione di una peculiare casistica clinica a maggior impegno assistenziale, considerata anche la tipologia dei pazienti che fanno riferimento a reparti di Medicina Interna, molto frequentemente anziani, polipatologici, spesso fragili e in terapia plurifarmacologica, sovente caratterizzati da un elevato grado di complessità. In tali casi è probabilmente ragionevole il ricorso a presidi farmacologici di “nuova generazione”, come i fluorochinolonici, rispetto per esempio a trattamenti come quelli con amoxicillina, amoxicillina/clavulanico, cefalosporine o macrolidi, frequentemente utilizzati nella terapia domiciliare. In letteratura sono peraltro molto carenti dati specifici sull’efficacia dei fluorochinolonici in pazienti precedentemente trattati senza successo, e ricoverati in reparti di Medicina Interna.

Sulla base di tale razionale, il Centro Studi Fondazione FADOI ha pertanto inteso promuovere un progetto di studio, nel quale è stato effettuato un assessment dell’efficacia e della tollerabilità di due diversi fluorochinolonici, levofloxicina e la più recente prulifloxacina, per valutarne eventuali peculiarità nel contesto della gestione di pazienti precedentemente trattati con diversa antibioticoterapia, e con inadeguata risposta.

Lo studio FLOR ha arruolato 258 pazienti, in 25 Centri di Medicina Interna aderenti al network FADOI. Il progetto è stato coordinato dal Professor Antonino Mazzone con un Board Scientifico multidisciplinare. Lo studio FLOR si è avvalso di un contributo di ricerca non condizionato messo a disposizione dalla Azienda Angelini-A.C.R.A.F.

Lo studio è stato pubblicato nella rivista COPD.

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Giusti M, Blasi F, Iori I et al. Prulifloxacin vs Levofloxacin for exacerbation of COPD after failure of other antibiotics. COPD Mar 30:1-6.