Pubblicazione JAMA Internal Medicine | 28 Maggio 2021

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Nel numero di JAMA Internal Medicine del 28 Maggio, un gruppo di Internisti di Magenta e Legnano (ASST Milano Ovest) ( Josè Vitale, Nicola Mumoli, Pierangelo Clerici et al.) hanno descritto i risultati dei test diagnostici di reazione a catena della trascrittasi inversa della polimerasi in un’ampia popolazione della Lombardia, per confrontare l’incidenza dell’infezione da SARS-CoV-2 tra persone con precedente infezione da COVID rispetto a persone non venute a contatto col virus.

Le differenze trovate sono importanti. La densità di incidenza per 100.000 giorni-persona è di 1,0 (95%, IC 0,5-1,5) per le persone con una storia di infezione contro 15,1 (95% IC, 14,5-15,7) per le persone senza una storia di infezione. Questi numeri si traducono in un rischio 15 volte inferiore di incorrere in una nuova malattia da COVID nelle persone già infettate rispetto a quelle che non lo sono mai state, con una durata dell’immunità che perdura oltre gli 8 mesi.
La durata definitiva dell’immunità e l’influenza che le nuove varianti potranno avere in futuro dovrà essere indagato con nuovi studi.