Problematiche di fine vita: il ruolo della Medicina Interna ospedaliera

Guest Editors: F. Zulian, M. Campanini, L. Lusiani, L. Magnani, G. Pinna, R. Nardi

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Guest Editors: F. Zulian, M. Campanini, L. Lusiani, L. Magnani, G. Pinna, R. Nardi

L’innovazione in Medicina negli ultimi decenni ha indubbiamente fornito nuovi e fondamentali approcci terapeutici, spesso, però, senza risolvere le patologie inguaribili ma cronicizzandole.

Tutto ciò comporta inevitabilmente un numero sempre crescente di pazienti che giungono alla fine vita in condizioni di estrema medicalizzazione e che, comunque, vivono lo stato terminale in modo protratto nel tempo. Il profondo cambiamento epidemiologico, inoltre, e il conseguente aumento delle comorbidità dei pazienti ricoverati nelle nostre Unità di Medicina Interna hanno comportato una profonda variazione delle problematiche assistenziali, perché sempre più spesso i pazienti sviluppano una progressione della malattia di base o una complicanza grave, sino all’irreversibilità, aprendo, quindi, spazio alle tematiche tipiche della medicina palliativa.

Una gran parte dei pazienti in stadio terminale, oncologici e non, muore in ospedale, per lo più nei reparti di Medicina Interna. È dimostrato, ed è esperienza comune, che questi pazienti non ricevono cure ottimali in ospedale, dove si tende a mantenere a oltranza standard procedurali terapeutici e diagnostici non sempre appropriati, spesso disagevoli per i pazienti e di non dimostrato beneficio sulla sopravvivenza. Il miglioramento della qualità dell’assistenza ai malati terminali in Medicina Interna è un’esigenza sentita a ogni livello (pazienti, medici, infermieri, caregiver, familiari), ma deve fare i conti con difficoltà e resistenze di diversa natura; in primo luogo, la scarsa formazione accademica e post-laurea in merito, in secondo la scarsa flessibilità organizzativa delle UO di Medicina Interna, che riflettono la strutturazione dei reparti per acuti e quindi non si adattano alla specificità e complessità assistenziale dei pazienti alla fine della vita.

Siamo partiti da qui per proporre ai nostri Soci una survey sulle problematiche della fine vita: ne è emersa una conoscenza non ottimale e, soprattutto, la consapevolezza da parte degli Internisti della necessità di una formazione specifica su questi temi.

È cosi che nasce questa monografia, che cerca di fornire all’Internista gli strumenti per gestire i pazienti giunti al termine della loro esistenza.

 

Andrea Fontanella
Presidente Nazionale FADOI

Maurizia Gambacorta
Segreteria Esecutivo Nazionale FADOI

 

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