FADOI Veneto | XXIII Congresso Regionale 2020

    139
    Dec
    03
    FADOI Veneto | XXIII Congresso Regionale 2020

    La pandemia da COVID19 ha colto tutti impreparati. Nel mondo in questo momento vi sono più di 25 milioni di casi confermati e più di 800 mila morti. In Italia poi i numeri sono veramente alti: oltre 260 mila casi confermati e oltre 35 mila decessi. Il servizio sanitario nazionale e le regioni hanno fatto e stanno facendo ogni sforzo per contenere l’epidemia: decine e decine di decreti ministeriali sono seguiti da altrettante delibere regionali. Le aziende socio sanitarie e gli ospedali hanno imparato a riorganizzare agilmente i loro reparti ed i percorsi di cura tenendo conto della epidemiologia e delle forze disponibili. In questa continua battaglia, in ambito ospedaliero, i reparti medici (malattie infettive, pneumologia, medicina interna) hanno dato e danno tuttora il maggiore contributo. In particolare i reparti di Medicina Interna hanno sostenuto e continuano a sostenere la maggior parte dei ricoveri per infezione da SARS-COV2 ed il medico internista ha rapidamente acquisito competenze che non facevano parte delle sue conoscenze. Tra queste la ossigenoterapia in tutta la sua sequenza che porta fino alla intubazione; la terapia antivirale e la terapia antinfiammatoria nel percorso di studi clinici e/o come terapia compassionevole. Allo stesso tempo il COVID 19 ha messo in discussione alcune abitudini consolidate: la profilassi e la terapia antitrombotica; la terapia antipertensiva; la terapia per il diabete; la tempistica per gli interventi cardiaci maggiori; etc.

    Affinché questo insieme di conoscenze non vada perduto il Direttivo ha voluto organizzare il tredicesimo Congresso Regionale sulla malattia da SARS-COV2.  Come per le altre edizioni la prima sessione sarà dedicata al confronto tra le organizzazioni ospedaliere: Direttori di Ospedale, Direttori di Dipartimento tra cui i Presidenti FADOI del Veneto, Trentino, Friuli Venezia Giulia e Coordinatori riassumeranno la loro esperienza. Esperti in materia faranno il punto sulla epidemiologia. Nella seconda sessione i discenti potranno memorizzare alcune delle terapie somministrate e quelle che finalmente sono state validate dalla letteratura internazionale.

    Nel pomeriggio la scienza si accompagnerà al “pathos” prodotto dalle comunicazioni dei “casi clinici dei giovani FADOI” settima edizione. La loro presenza al Congresso non è casuale perché a nessuno è sfuggito come la generosità, la passione, la scienza dei giovani colleghi abbia affrontato e stia affrontando la pandemia da COVID19.

    Un contributo altrettanto importante è tuttora dato dagli infermieri delle medicine ospedaliere. L’utilizzo e la diffusione dei dispositivi di protezione individuale, la ossigenoterapia ad alti flussi con AIRVO e la NIV, la comunicazione e l’assistenza al paziente, etc. sono alcune tra le loro competenze che ci hanno permesso e ci permettono di fronteggiare la epidemia.

    Concludo sottolineando che tra i tanti messaggi che il discente porterà a casa dal Congresso ce ne sarà uno che premia tutti noi, il riconoscimento unanime della riabilitazione del medico internista e l’importanza del suo ruolo nelle situazioni emergenziali come nell’attuale pandemia.

    Il Presidente FADOI Veneto Andrea Bonanome

     

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    La pandemia da COVID19 ha colto tutti impreparati. Nel mondo in questo momento vi sono più di 25 milioni di casi confermati e più di 800 mila morti. In Italia poi i numeri sono veramente alti: oltre 260 mila casi confermati e oltre 35 mila decessi. Il servizio sanitario nazionale e le regioni hanno fatto e stanno facendo ogni sforzo per contenere l’epidemia: decine e decine di decreti ministeriali sono seguiti da altrettante delibere regionali. Le aziende socio sanitarie e gli ospedali hanno imparato a riorganizzare agilmente i loro reparti ed i percorsi di cura tenendo conto della epidemiologia e delle forze disponibili. In questa continua battaglia, in ambito ospedaliero, i reparti medici (malattie infettive, pneumologia, medicina interna) hanno dato e danno tuttora il maggiore contributo. In particolare i reparti di Medicina Interna hanno sostenuto e continuano a sostenere la maggior parte dei ricoveri per infezione da SARS-COV2 ed il medico internista ha rapidamente acquisito competenze che non facevano parte delle sue conoscenze. Tra queste la ossigenoterapia in tutta la sua sequenza che porta fino alla intubazione; la terapia antivirale e la terapia antinfiammatoria nel percorso di studi clinici e/o come terapia compassionevole. Allo stesso tempo il COVID 19 ha messo in discussione alcune abitudini consolidate: la profilassi e la terapia antitrombotica; la terapia antipertensiva; la terapia per il diabete; la tempistica per gli interventi cardiaci maggiori; etc.

    Affinché questo insieme di conoscenze non vada perduto il Direttivo ha voluto organizzare il tredicesimo Congresso Regionale sulla malattia da SARS-COV2.  Come per le altre edizioni la prima sessione sarà dedicata al confronto tra le organizzazioni ospedaliere: Direttori di Ospedale, Direttori di Dipartimento tra cui i Presidenti FADOI del Veneto, Trentino, Friuli Venezia Giulia e Coordinatori riassumeranno la loro esperienza. Esperti in materia faranno il punto sulla epidemiologia. Nella seconda sessione i discenti potranno memorizzare alcune delle terapie somministrate e quelle che finalmente sono state validate dalla letteratura internazionale.

    Nel pomeriggio la scienza si accompagnerà al “pathos” prodotto dalle comunicazioni dei “casi clinici dei giovani FADOI” settima edizione. La loro presenza al Congresso non è casuale perché a nessuno è sfuggito come la generosità, la passione, la scienza dei giovani colleghi abbia affrontato e stia affrontando la pandemia da COVID19.

    Un contributo altrettanto importante è tuttora dato dagli infermieri delle medicine ospedaliere. L’utilizzo e la diffusione dei dispositivi di protezione individuale, la ossigenoterapia ad alti flussi con AIRVO e la NIV, la comunicazione e l’assistenza al paziente, etc. sono alcune tra le loro competenze che ci hanno permesso e ci permettono di fronteggiare la epidemia.

    Concludo sottolineando che tra i tanti messaggi che il discente porterà a casa dal Congresso ce ne sarà uno che premia tutti noi, il riconoscimento unanime della riabilitazione del medico internista e l’importanza del suo ruolo nelle situazioni emergenziali come nell’attuale pandemia.

    Il Presidente FADOI Veneto Andrea Bonanome

     

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