IL SECOLO XIX | Rodolfo Tassara: “Cominciamo a pensare al dopo, però ci vuole cautela”

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“Ora arrivano malati meno gravi, ma il numero dei ricoveri non scende”
“Arrivano pazienti meno gravi, ma il flusso degli accessi in ospedale è ancora continuo”.

Due mesi dopo i primi casi, lo tsunami del coronavirus sembra aver perso la potenza iniziale, ma è ancora un’onda lunga dagli effetti devastanti.

Per Rodolfo Tassara, primario del reparto di Medicina Interna del San Paolo (Savona), e per i colleghi indossare un’armatura che gli addetti ai lavori hanno ribattezzato “scafandro” è ormai un’operazione di routine, così com’è chiaro il concetto che, per buttarsi alle spalle l’emergenza, bisognerà soffrire ancora.

IL SECOLO XIX, Luisa Barberis, 25 aprile 2020

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