mercoledì, Maggio 19, 2021

Considerazioni sull’utilizzo delle amine in Medicina Interna

Questo numero dell’Opinione dell’Esperto riguarda l’utilizzo delle amine in Medicina Interna. Il lavoro è redatto da Roberto Frediani, Direttore della Medicina Interna di Verbania e Domodossola e importante esponente del Dipartimento di Formazione FADOI. Pensiamo che l’impatto pratico che ha voluto dare possa essere particolarmente utile a noi internisti nella nostra pratica quotidiana. Giuliano Pinna, Francesco Cipollini, Marco Grandi

PET in Medicina Interna

In questo numero dell’Opinione dell’Esperto” abbiamo affrontao delle problematiche nuove su un argomento che non vede noi internisti sempre molto aggiornati. Siamo molto lieti di ospitare questo contributo di Annibale Versari, che al di là di certi aspetti tecnici per noi un po’ ostici, ci illustra in modo chiaro e con una bellissima iconografia le pplicazioni della PET im Medicina Interna. Per facilitarVi sono stati inseriti un indice all’inizio e, alla fine i key messages.

L’immunoterapia in ematologia

Nelle ultime due decadi la ricerca in ambito genetico-molecolare ha consentito importanti progressi nello sviluppo dell’immunoterapia, permettendo la caratterizzazione di alcuni specifici antigeni espressi dalle cellule neoplastiche, come bersagli delle diverse sottopopolazioni di linfociti T e B, ed ha inoltre costituito il fondamento per la costruzione di protocolli di immunizzazione attiva o di trasferimento passivo di anticorpi e linfociti.

I farmaci biologici in ambito reumatologico-internistico

FARMACI BIOLOGICI: COSA SONO? I farmaci biotecnologici sono farmaci prodotti con tecniche di ingegneria genetica, in grado di interferire con la cascata citochinica, a vari livelli, modulando quindi l’attivazione incontrollata del processo infiammatorio. I tre meccanismi che sono alla base “dell’interazione terapeutica” sono: 1) la limitazione della cascata citochinica 2) l’inibizione del “secondo segnale” richiesto per l’attivazione delle T cell 3) l’azione sulla deplezione delle B cell. Il Target della terapia è lo stimolo della downregulation o dell’azione pro infiammatoria di Th1 (citotossica) o la up regulation o l’ azione antiinfiammatoria della riduzione di Th2 (anticorpale).

TIREOTOSSICOSI da AMIODARONE: una review

L’amiodarone è un derivato benzofuranico con una struttura chimica che ricorda la Tiroxina, approvato dalla Food and Drug Administration nel 1968. Viene ancora molto utilizzato come antiaritmico, ma ha numerosi effetti collaterali che ne limitano l’uso, in particolare depositi corneali, fotosensibilità e fotofobia, iperpigmentazione cutanea, tossicità polmonare (polmone da amiodarone), epatotossicità e neuropatia periferica. Ma le interferenze maggiori le ha con la tiroide, a causa del suo alto contenuto di iodio. Esse possono consistere in un ipertiroidismo (Amiodarone Induced Thyrotoxicosis, AIT) o in un ipotiroidismo (Amiodarone Induced Hypothyroidism, AIH), in genere dipendenti al contenuto di iodio ambientale. Marco Grandi e coll. ci forniscono una sintesi di queste disfunzioni in una review, che vi riportiamo integralmente

Uso dei broncodilatatori nel trattamento della Bronco Pneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO)...

Il primo "topic" che affrontiamo nella nuova rubrica è l'uso dei broncodilatatori nel trattamento della BPCO. Li usiamo molto, ma non sempre in modo razionale. Abbiamo perciò chiesto a Leo Fabbri, esperto di fama internazionale, una messa a punto dell'argomento, che ci sembra che valga davvero la pena di leggere. Giuliano Pinna
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