venerdì, giugno 23, 2017
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La demenza: un esempio di gestione complessa nell’ambito del progetto Disease Control Priority Network.

In questo numero dell' OPINIONE DELL'ESPERTO ospitiamo un commento della dott.ssa Chiara Mussi, ricercatore universitario integrato presso l’UniversitaÌ€ di Modena e Reggio Emilia, su un tema sempre piuÌ€ pressante per le politiche sanitarie, il carico globale di malattia, prendendo lo spunto da una review pubblicata recentemente su Lancet (*). Essendo la dott.ssa Mussi una geriatra, le abbiamo chiesto di cogliere l'occasione della recensione per approfondire l'aspetto della demenza senile, che cosiÌ€ pesantemente impatta forse non quanto dovuto sulle politiche sociali quanto sulla qualitaÌ€ di vita del paziente e dei suoi familiari. Giuliano Pinna, Marco Grandi, Francesco Cipollini

Usi ed abusi dello screening per trombofilia ereditaria

Valeria Rossetto, Valentino Moretti. UOC Medicina interna, ospedale S.Antonio di S.Daniele del Friuli

AHA Scientific Statment 2016 – Infarto acuto del miocardio nella donna

Revisione e commento di Cecilia Politi Direttore UOC Medicina Interna Ospedale F. Veneziale - Isernia Responsabile Area Medicina di Genere F.A.D.O.I. Section Editor of the Italian Journal of Medicine (Section Gender Medicine) Past President Regione Molise F.A.D.O.I.

Il concetto di Olismo: astrattezza o concretezza?

In questo numero dell’Opinione dell’Esperto abbiamo voluto parlare dell’olismo, concetto non sempre chiaro e termine non sempre usato correttamente. Per questo abbiamo chiesto l’opinione di Franco Sgambato, uno dei personaggi più...

IL CARCINOMA EPATOCELLULARE: UN PERCORSO DIAGNOSTICO-TERAPEUTICO DA MIGLIORARE

Mario Visconti Primario emerito di Medicina Interna ASL Napoli 1 Centro Rampe S. Giovanni Maggiore 12 – 80134 Napoli

Apnee ostruttive del sonno ed ipertensione

Da alcuni anni vi è un crescente interesse riguardo alla relazione che lega le apnee ostruttive notturne a varie patologie cardiovascolari. A dimostrazione di questo, continuano ad aumentare in modo considerevole su Pubmed gli articoli che trattano di apnee ostruttive notturne ed ipertensione, scompenso cardiaco, aritmie e altre patologie connesse. In queste pagine cercherò in particolare di fare il punto su quanto sappiamo riguardo alle possibile connessioni tra apnee ostruttive ed ipertensione. Premetto che il mio approccio al problema è quello di un internista con interessi cardiovascolari e non quello di un pneumologo o di uno specialista del sonno. Cercherò di mettere in evidenza i punti a mio avviso essenziali con una visione pratica e il meno possibile teorica. Ovviamente esistono importanti recensioni sull’argomento che possono essere consultate per approfondire i temi qui trattati. Claudio Pascale Direttore SC Medicina Interna Presidio Ospedale Cottolengo – Torino

Considerazioni sull’utilizzo delle amine in Medicina Interna

Questo numero dell’Opinione dell’Esperto riguarda l’utilizzo delle amine in Medicina Interna. Il lavoro è redatto da Roberto Frediani, Direttore della Medicina Interna di Verbania e Domodossola e importante esponente del Dipartimento di Formazione FADOI. Pensiamo che l’impatto pratico che ha voluto dare possa essere particolarmente utile a noi internisti nella nostra pratica quotidiana. Giuliano Pinna, Francesco Cipollini, Marco Grandi

PET in Medicina Interna

In questo numero dell’Opinione dell’Esperto” abbiamo affrontao delle problematiche nuove su un argomento che non vede noi internisti sempre molto aggiornati. Siamo molto lieti di ospitare questo contributo di Annibale Versari, che al di là di certi aspetti tecnici per noi un po’ ostici, ci illustra in modo chiaro e con una bellissima iconografia le pplicazioni della PET im Medicina Interna. Per facilitarVi sono stati inseriti un indice all’inizio e, alla fine i key messages.

L’immunoterapia in ematologia

Nelle ultime due decadi la ricerca in ambito genetico-molecolare ha consentito importanti progressi nello sviluppo dell’immunoterapia, permettendo la caratterizzazione di alcuni specifici antigeni espressi dalle cellule neoplastiche, come bersagli delle diverse sottopopolazioni di linfociti T e B, ed ha inoltre costituito il fondamento per la costruzione di protocolli di immunizzazione attiva o di trasferimento passivo di anticorpi e linfociti.

I farmaci biologici in ambito reumatologico-internistico

FARMACI BIOLOGICI: COSA SONO? I farmaci biotecnologici sono farmaci prodotti con tecniche di ingegneria genetica, in grado di interferire con la cascata citochinica, a vari livelli, modulando quindi l’attivazione incontrollata del processo infiammatorio. I tre meccanismi che sono alla base “dell’interazione terapeutica” sono: 1) la limitazione della cascata citochinica 2) l’inibizione del “secondo segnale” richiesto per l’attivazione delle T cell 3) l’azione sulla deplezione delle B cell. Il Target della terapia è lo stimolo della downregulation o dell’azione pro infiammatoria di Th1 (citotossica) o la up regulation o l’ azione antiinfiammatoria della riduzione di Th2 (anticorpale).
XXII Congresso Nazionale FADOI