Calendario

Apr
10
mer
Scuola di ecocardiografia per internisti FADOI Marche 2019
Apr 10@2:30 pm–Giu 12@5:30 pm

Gent.mo PARTECIPANTE

L’ecocardiografia in Medicina Interna rappresenta una metodica strumentale divenuta ormai indispensabile per la diagnosi, la scelta terapeutica ed il follow-up di una grande parte di pazienti ricoverati nelle Unità Operative di Medicina Interna.
Da più parti si ritiene che l’internista debba essere in grado di effettuare in maniera autonoma un esame ecocardiografico di base, lasciando alle competenze prettamente cardiologiche le condizioni più complesse che richiedono una peculiare esperienza.
Da queste premesse prosegue l’idea di questo corso, che è stato concepito con un’impronta a carattere prevalentemente pratico: allargare la platea dei possibili utilizzatori della metodica, allo scopo di accrescere la professionalità degli internisti ed ottimizzare la qualità dell’assistenza ai pazienti delle U.O. di Medicina Interna.
Siamo ormai alla decima edizione di questo corso che ha suscitato grande interesse e successo, e dopo l’ultima esperienza abbiamo voluto ripeterlo apportando alcune correzioni di rotta per una migliore preparazione dei discenti. È stata implementata la formula del “training on job” già individuata come quella più consona a fornire le competenze necessarie.
Un ringraziamento particolare a quanti, con le loro richieste di sapere e saper fare, ci hanno spinto ad organizzare questo corso, e a quanti, con la loro disponibilità, ci hanno permesso di realizzarlo.

Dott. Francesco Pellegrini
Dott. Nicola Tarquinio

Programma preliminare

Sono previste 30 ore di lezioni teorico-pratiche, che si terranno presso l’U.O. di Medicina Interna ed aula della formazione del Presidio ospedaliero “S.S. Benvenuto e Rocco” di Osimo, sede INRCA.
Il corso è stato concepito con un’impronta pratica: saranno gli stessi discenti ad effettuare esami ecocardiografici sotto la guida dei tutors. Ogni gruppo di 5 discenti avrà a disposizione una macchina per le esercitazioni pratiche. Saranno ammessi al corso in totale 16 discenti, che saranno chiamati a contribuire con una quota (250€ under 35 e 500€ over 35).
In primis saranno fornite al partecipante le basi operative per effettuare in maniera autonoma un esame ecocardiografico completo. Particolare attenzione sarà posta all’individuazione delle differenti strutture anatomiche normali nelle opportune proiezioni.
I tutori avranno il compito di supervisionare l’operato e l’apprendimento in itinere.
Una volta che i partecipanti avranno acquisito sufficiente autonomia si passerà allo studio delle più comuni patologie, attingendo ai pazienti ricoverati presso la stessa U.O. I partecipanti potranno inoltre proporre il riesame collettivo dei casi precedentemente studiati, qualora venissero ritenuti utili ai fini dell’apprendimento degli altri discenti, in modo da stimolare una costruttiva discussione sul caso stesso (second opinion) e sul problema clinico attinente.
Al termine del corso i partecipanti dovranno dimostrare una sufficiente padronanza della metodica, ed essere in grado di individuare le più comuni condizioni patologiche che possono riscontrarsi in ambiente internistico.
Saranno infine chiamati a redigere un referto scritto in linea con le indicazioni delle più importanti società scientifiche.
Sulla scorta del superamento delle prove finali teorica e pratica, verrà rilasciato un attestato di partecipazione con il riconoscimento dei crediti ECM (41,5 crediti), assegnati dal Ministero della Salute.
E’ in corso il procedimento per la richiesta di accreditamento come corso altamente professionalizzante, con rilascio al termine dell’esame finale della Certificazione di Competenza di Ecocardiografia in Medicina Interna, rilasciato dal provider Fondazione Fadoi (accreditamento n°428).

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Mag
22
mer
VII° Edizione delle Giornate Savonesi in Medicina Interna
Mag 22@1:00 pm–Mag 24@5:40 pm

Nel percorso gestionale del malato complesso il ruolo dell’internista risiede nell’applicare un approccio sistematico, multidimensionale, individualizzato, in cui vengono superati i limiti insiti nel concetto di malattia, e il paziente nella sua globalità riveste un ruolo cardine. Si viene così delineando la medicina della complessità che elabora una valutazione integrata delle singole patologie coesistenti nello stesso individuo e che tiene in considerazione l’interazione tra loro sul piano clinico. L’internista è il medico gestore del paziente complesso portatore di multimorbidità che affianca capacità olistiche e culturali all’acquisizione di competenze tecniche evolute nella gestione del paziente critico.  L’approccio dell’internista alla complessità si propone quindi di individuare tra i determinanti delle patologie quelli in grado di esercitare un ruolo chiave nell’influenzare lo stato di salute dell’individuo in modo da identificarne le priorità e pianificare una strategia terapeutica mirata. Ruolo dell’approccio sistematico è, quindi, acquisire conoscenze che possano permettere di gestire un paziente complesso nella sua globalità e che possano fornire le basi per creare un modello di assistenza di grado di realizzare strategie di cura personalizzate. La formazione dell’internista deve essere pertanto una formazione a 360° che interessi i vari ambiti della medicina.

In questo Congresso verranno quindi affrontate varie tematiche che affronteranno i vari ambiti di azione dell’internista per una gestione appropriata delle più comuni patologie mediche.

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Mag
23
gio
Secondo evento monotematico FADOI Giovani – ANíMO Veneto: focus sulle buone pratiche cliniche nel tromboembolismo venoso ed arterioso in Medicina Interna @ Ospedale dell’Angelo - Aula Blu
Mag 23 giorno intero

Il tromboembolismo venoso ed arterioso rappresenta un rilevante problema sanitario.

La sua incidenza aumenta con l’età,  in condizione di plurimorbidità,  e nel paziente fragile.  Aspetti tutti comuni al malato ricoverato nel reparto di Medicina.

La terapia antitrombotica è in grado di curare la malattia, di prevenire sia il primo episodio trombotico che le recidive, e di migliorare gli end points più sensibili (mortalità e morbilità).

L’avvento dei Nuovi Anticoagulanti Orali (NAO), meglio definiti DOAC (Direct Oral Anticoagulants) anticoagulanti ad azione diretta, ha rapidamente cambiato i vecchi paradigmi sul trattamento tanto che  sono entrati nelle più importanti linee guida.

Resta da definire meglio il loro uso in situazioni meno comuni: la trombofilia maggiore e minore, il cancro (prevenzione e trattamento), la coronaropatia e la arteriopatia, e la insufficienza d’organo (renale ed epatica) .

L’utilizzo dei DOAC ha prodotto inoltre nuove raccomandazioni sulle interazioni farmacologiche,  sulla preparazione del paziente da sottoporre a manovre invasive e sul rischio emorragico.  Aspetti che devono essere conosciuti da tutte le figure sanitarie (medici ed infermieri).

Questi ed altri argomenti saranno trattati dai giovani FADOI  e dall’ANIMO in un convegno dal titolo : Focus sulle buone pratiche cliniche nel tromboembolismo venoso ed arterioso in medicina interna.

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Mag
25
sab
Il medico internista tra il sintomo e la diagnosi – 2° edizione @ Hotel "Villa Maria Regina"
Mag 25 giorno intero

Il medico internista, inteso sia come medico ospedaliero che ambulatoriale sul territorio, è sempre più impegnato a risolvere i dubbi nella diagnostica differenziale dei pazienti polipatologici. Finalità dell’incontro scientifico è modulare un percorso formativo sul “metodo clinico” e come interagire al meglio con la figura dello specialista. Partendo dai tutorial del NEJM si analizzeranno i vari punti e criticità nella diagnostica differenziale. I casi clinici proposti saranno un viaggio interattivo e affronteranno alcune tra le sintomatologie più ricorrenti, come lo stato settico, i disturbi respiratori ed i disturbi neurosensoriali dell’anziano. Accanto alla figura dell’internista che guiderà l’analisi dei casi, interverranno specialisti di ciascun settore (geriatra, cardiologo, infettivologo, radiologo, neurologo, ematologo, dermatologo, anatomo patologo) con mini tutorials formativi. Sono previste, inoltre, letture magistrali su due argomenti topici: lo scompenso cardiaco e la BPCO.

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Mag
31
ven
In Motion – Le nuove sfide nella gestione dello Scompenso Cardiaco in Medicina Interna – Bari @ Hotel Mercure "Villa Romanazzi Carducci"
Mag 31 giorno intero

Lo scompenso cardiaco è fra le patologie più frequenti fra i pazienti ricoverati in Medicina Interna, anzi probabilmente la più frequente in assoluto. Trattandosi di una patologia cronica, con possibili ricorrenti episodi di acuzie, e della età adulta avanzata, lo scompenso cardiaco si caratterizza per una elevata concomitanza di altre patologie e conseguenti trattamenti, che rende la gestione di questi ammalati particolarmente complessa.

Negli ultimi anni le conoscenze fisiopatologiche sullo scompenso cardiaco si sono sensibilmente arricchite, e con esse gli algoritmi diagnostici e terapeutici per questa malattia. Il Convegno promosso da Fondazione FADOI ha l’obiettivo di analizzare, nella prospettiva del paziente poli-patologico e poli-trattato tipico dei reparti di Medicina Interna, le più attuali indicazioni e prospettive da un punto di vista diagnostico e terapeutico (farmacologico e non), con focus sul paziente con concomitante alterazione della funzione renale, metabolica e del controllo pressorio. Particolare attenzione verrà altresì rivolta agli aspetti relativi alla qualità di vita di questi pazienti e al contesto organizzativo e normativo che può condizionare l’utilizzo dei presidi terapeutici disponibili.

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In Motion – Le nuove sfide nella gestione dello Scompenso Cardiaco in Medicina Interna – Genova @ Starhotels President
Mag 31 giorno intero

Lo scompenso cardiaco è fra le patologie più frequenti fra i pazienti ricoverati in Medicina Interna, anzi probabilmente la più frequente in assoluto. Trattandosi di una patologia cronica, con possibili ricorrenti episodi di acuzie, e della età adulta avanzata, lo scompenso cardiaco si caratterizza per una elevata concomitanza di altre patologie e conseguenti trattamenti, che rende la gestione di questi ammalati particolarmente complessa.

Negli ultimi anni le conoscenze fisiopatologiche sullo scompenso cardiaco si sono sensibilmente arricchite, e con esse gli algoritmi diagnostici e terapeutici per questa malattia. Il Convegno promosso da Fondazione FADOI ha l’obiettivo di analizzare, nella prospettiva del paziente poli-patologico e poli-trattato tipico dei reparti di Medicina Interna, le più attuali indicazioni e prospettive da un punto di vista diagnostico e terapeutico (farmacologico e non), con focus sul paziente con concomitante alterazione della funzione renale, metabolica e del controllo pressorio. Particolare attenzione verrà altresì rivolta agli aspetti relativi alla qualità di vita di questi pazienti e al contesto organizzativo e normativo che può condizionare l’utilizzo dei presidi terapeutici disponibili.

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La complessità in Medicina Interna: “Il Paziente Critico” @ Camera di Commercio di Modena - Sala "Leonelli"
Mag 31 giorno intero

Il Convegno si configura come un appuntamento importante per affrontare i temi del paziente acuto internistico complesso ed in particolare del paziente che necessita, per motivi clinici, di un monitoraggio medico infermieristico strumentale di tipo semintensivo. Lo spettro di problemi è, come d’abitudine nei Convegni internistici, estremamente ampio: novità in tema di Insufficienza Respiratoria antibiotico terapia, terapia anticoagulante, Fibrillazione Atriale, scompenso cardiaco, fibrillazione atriale, BPCO e diabete. Le relazioni avranno una durata di 20-30 minuti per consentire un’ampia e approfondita discussione di ogni argomento con l’uditorio, costituito da medici e specializzandi diarrea internistica o medica.

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Giu
7
ven
FADOI Romagna – Dai Trials al paziente reale @ Teatro “Il Lavatoio”
Giu 7 giorno intero

Promuovere l’incontro tra gli internisti delle UU.OO. di Medicina Interna dell’Azienda della Romagna (Province di Ravenna, Cesena-Forlì e Rimini),  e i MMG della zona del convegno, sul tema molto attuale del ragionamento clinico per arrivare alla diagnosi finale, presentando dei casi clinici reali.

Alla fine di ogni caso clinico verrà confrontata la realtà clinico-diagnostica del lavoro quotidiano che si svolge nelle corsie con i Trials clinici, secondo le migliori evidenze EBM, inerenti quelle patologie.

Le tematiche ricomprendono le più significative aree diagnostico-terapeutiche (cardiovascolare, trombosi venosa, epatologia, pneumologia, gastroenterologia, diabete, patologie dell’anziano); in ogni sessione verranno fatte relazioni su casi clinici relative a queste patologie che sono le più frequenti in ambito internistico.

Inoltre l’incontro tra le UU.OO. di Medicina Interna di diverse realtà lavorative, oggi confluite tutte in una unica ASL, potrà permettere di migliorare i rapporti fra le stesse UU.OO. oltre che personali, con lo scopo di favorire l’omogeneità delle prestazioni e la qualità del servizio.

Le sessioni di lavoro saranno quattro, suddivise fra mattino e primo pomeriggio.

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In Motion – Le nuove sfide nella gestione dello Scompenso Cardiaco in Medicina Interna – Napoli @ Centro di Biotecnologie, Padiglione X, AORN Cardarelli, Napoli
Giu 7 giorno intero

Lo scompenso cardiaco è fra le patologie più frequenti fra i pazienti ricoverati in Medicina Interna, anzi probabilmente la più frequente in assoluto. Trattandosi di una patologia cronica, con possibili ricorrenti episodi di acuzie, e della età adulta avanzata, lo scompenso cardiaco si caratterizza per una elevata concomitanza di altre patologie e conseguenti trattamenti, che rende la gestione di questi ammalati particolarmente complessa.

Negli ultimi anni le conoscenze fisiopatologiche sullo scompenso cardiaco si sono sensibilmente arricchite, e con esse gli algoritmi diagnostici e terapeutici per questa malattia. Il Convegno promosso da Fondazione FADOI ha l’obiettivo di analizzare, nella prospettiva del paziente poli-patologico e poli-trattato tipico dei reparti di Medicina Interna, le più attuali indicazioni e prospettive da un punto di vista diagnostico e terapeutico (farmacologico e non), con focus sul paziente con concomitante alterazione della funzione renale, metabolica e del controllo pressorio. Particolare attenzione verrà altresì rivolta agli aspetti relativi alla qualità di vita di questi pazienti e al contesto organizzativo e normativo che può condizionare l’utilizzo dei presidi terapeutici disponibili.

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Giu
13
gio
CORSO ECM – La terapia antimicrobica in Medicina Interna: approccio ragionato alla terapia empirica @ Hotel NH Torino Centro
Giu 13 giorno intero

Negli ultimi anni si è assistito al progressivo incremento dell’incidenza delle infezioni nosocomiali che hanno inevitabilmente coinvolto anche i reparti di Medicina Interna per la presenza sempre maggiore di pazienti fragili, con molteplici comorbidità e sempre più frequentemente esposti al rischio di colonizzazioni/infezioni da patogeni multi resistenti. L’esposizione spesso eccessivamente prolungata a terapie antibiotiche ad ampio spettro, il posizionamento di devices, la nutrizione parenterale totale, le terapie immunosoppressive e la residenzialità in strutture territoriali di lungodegenza rappresentano i maggiori fattori di rischio per tali colonizzazioni/infezioni.

Le enterobacteriaceae produttrici di betalattamasi a spettro esteso o di carbapenemasi (E.coli e K.pneumoniae), lo Stafilococco, l’Acinetobacter baumannii, lo Pseudomonas aeruginosa multiresistente e la Candida spp rappresentano i patogeni  responsabili di infezioni nosocomiali più difficili da trattare e l’Italia, in particolare, detiene il triste primato del paese in Europa con la più alta incidenza di resistenze per tali patogeni

In questo difficile scenario, la scelta della terapia antibatterica ed antimicotica empirica è sempre più complicata.

Metodo

Obiettivo del corso è quello di fornire al clinico, attraverso poche lezioni frontali e diversi tavoli di lavoro, gli strumenti per impostare, in attesa dei dati microbiologici, una tempestiva e corretta terapia antiinfettiva empirica, basata sui fattori di rischio del paziente, al fine di ottimizzare la terapia secondo criteri di farmacocinetica e farmacodinamica in rapporto alla criticità del malato ed alla relativa fonte dell’infezione.

Il corso si svolgerà in una sola giornata e vedrà i discenti attivamente coinvolti in gruppi di lavoro ed impegnati in diversi scenari clinici, coadiuvati dai relatori e da utilizzo di IPAD

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