Calendario

Giu
18
mar
Corso di Alta Formazione in “Gestione del rischio clinico e miglioramento continuo della qualità e sicurezza delle cure” – IX edizione @ Scuola Superiore "Sant'Anna"
Giu 18 2019@8:00 am–Feb 28 2020@5:00 pm

Sono aperte le iscrizioni per l’ammissione alla IX edizione del Corso di Alta Formazione in gestione del Rischio Clinico e miglioramento continuo della Qualità e Sicurezza delle cure” presso la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

Scadenza 5 maggio 2019

Posti disponibili 30

Inizio corso 18 giugno 2019

Fine corso 28 febbraio 2020

Ore di formazione 145 articolate in 7 moduli, più 25 ore di formazione individuale.

 

Set
16
lun
Scuola FADOI-SISM di alta formazione sul ragionamento clinico in era digitale @ Collegio San Tommaso
Set 16@9:30 am–Set 20@4:30 pm

Iscrizioni

La Scuola è a numero chiuso accreditata per n. 30 medici chirurghi. L’iscrizione al Corso può essere effettuata online all’indirizzo www.planning.it/eventi. aspx,

selezionando poi l’anno 2019 e l’evento inserito tra quelli in programma nel mese di settembre.

Quote d’iscrizione

SOCI FADOI in regola con la quota 2019

€ 1.000,00 (IVA 22% inclusa)

NON SOCI FADOI € 1.500,00 (IVA 22% inclusa)

Modalità di pagamento

Il pagamento va effettuato su IBAN: IT 15 M 02008 02458 000002886708 indicando: nome cognome – Scuola FADOI alta formazione.

L’ iscrizione verrà considerata valida e perfezionata solo con la ricezione del bonifico di iscrizione.

La quota di iscrizione comprende: il corso, coffee break e lunch, pernotto e materiale didattico. Il viaggio è a cura del discente.

Iscrizione Associazione FADOI

È possibile effettuare l’iscrizione o il rinnovo alla Associazione collegandosi al sito www.fadoi.org nella sezione SOCI, Iscriviti o Rinnova.

Under 40 € 50,00

Over 40 € 80,00

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Set
19
gio
Audit clinici in Medicina Interna Fadoi Friuli Venezia – Giulia: “Sarà solo un’epatopatia iatrogena?” @ Aula "Perraro" - ASUI Udine
Set 19 giorno intero
Set
20
ven
Corso: “Mastocitosi e malattie del ferro: Patologie a gestione multidisciplinare. Dalla diagnosi alla gestione condivisa” @ Aula Magna - Ospedale S. Maria del Carmine
Set 20 giorno intero

La gestione multidisciplinare in molti ambiti della medicina permette di prendere in carico il paziente in tutte le fasi della malattia e migliora l’adesione ai percorsi diagnostico-terapeutici.

La competenza e la sinergia di più specialisti sono requisiti fondamentali di questo tipo di approccio.

La collaborazione di internisti, ematologi, dermatologi, allergologi, reumatologi, anestesisti se ben organizzata e strutturata, permette di porre il paziente al centro del percorso di cura, offrendo adeguate risposte ai bisogni di salute che si presentano nel decorso delle malattie croniche .

Obiettivo di questo aggiornamento è quello di fornire gli strumenti per riconoscere e avviare al team multidisciplinare pazienti affetti da mastocitosi sistemica e selezionare i pazienti con necessità di trattamenti specifici come l’immunoterapia da veleno di imenotteri.

Nell’ambito del metabolismo del ferro cruciale risulta essere la carenza, che va identificata e trattata se possibile prima della comparsa di anemia. D’altra parte l’iperferrittimenia acuta diventa ambito di interesse per il medico che gestisce il paziente acuto.

Saper sospettare patologie rare diventa oggi una sfida per l’internista e non solo.

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Set
27
ven
Scuola FADOI Lazio sud – La terapia anticoagulante nei pazienti con F.A. e con TEV: dati di real life @ Sala Conferenze Ordine dei Medici di Latina
Set 27 giorno intero

I DOACs sono farmaci la cui sicurezza ed efficacia hanno rivoluzionato la terapia dell’ictus nella fibrillazione atriale non valvolare e nel tromboembolismo venoso.

Le pubblicazioni dei dati rilevati nella Real World Evidence e i nuovi trial clinici non solo confermano i robusti dati emersi dagli studi registrativi, ma forniscono anche possibilità di trattamento che si estendono a tipologie di pazienti sempre più specifiche.

La pratica clinica ha fatto emergere alcune criticità che riguardano soprattutto la gestione di pazienti particolarmente fragili e ad alto rischio emorragico e relative al corretto uso dei dosaggi a disposizione dei clinici.

Questo incontro si pone l’obiettivo di riunire gli specialisti per discutere degli ultimi dati pubblicati e presentare le proprie esperienze, in vista di una migliore gestione dei pazienti.

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Set
28
sab
Scuola di ecografia FADOI – IX° corso di formazione di base @ UNAWAY HOTEL BOLOGNA SAN LAZZARO
Set 28@10:00 am–Set 30@5:30 pm
Ott
2
mer
Primo corso avanzato teorico-pratico di management del paziente con scompenso cardiaco in Medicina Interna ed in Medicina Generale
Ott 2@2:20 pm–Dic 16@7:00 pm

Lo scompenso cardiaco, prima condizione in ordine di prevalenza nelle U.O. di Medicina Interna, la cui incidenza è in continuo aumento, determina un elevato consumo di risorse, e frequenti re-ricoveri ospedalieri a breve ed a lungo termine, ponendo sfide enormi in tutto il mondo occidentale nella sua gestione integrata ospedale-territorio. Il 75% di DRG “scompenso cardiaco” è difatti a carico delle Medicine Interne, mentre solo il 25% è a carico delle U.O. di Cardiologia (con pazienti mediamente più giovani o con meno comorbidità).
Oltre all’internista altri specialisti possono essere chiamati a gestire il paziente nei diversi setting assistenziali (Pronto Soccorso, Medicina d’Urgenza, Pneumologi, Geriatri, ecc.), sino al Territorio ed al medico di Medicina Generale.
La gestione multidisciplinare/multiprofessionale del paziente con scompenso cardiaco (dalla fase acuta al follow-up e terapia ottimizzata) e delle sue comorbidità è inoltre fondamentale per ridurre le riospedalizzazioni (anche a breve termine) e la mortalità: tuttavia nella real-life ciò non sempre accade.
Come dimostrato da numerosi studi, il rischio di riacutizzazione è massimo nelle prime due settimane dalla dimissione. Inoltre, è di fondamentale importanza distinguere lo scompenso a frazione di eiezione preservata da quello a frazione depressa e a frazione di eiezione “intermedia”: in base alle ultime linee guida della Società Europea di Cardiologia (2016), numerose sono le nuove raccomandazioni, ma altrettanto importanti sono le raccomandazioni già note e per questo necessitanti d’implementazione (indicazioni all’uso e titolazione dei farmaci, ricerca e correzione delle comorbidità, follow-up a breve termine).
Anche a tale scopo, si rende ormai necessario da parte degli internisti la capacità di saper riconoscere in prima persona la disfunzione ventricolare sinistra mediante l’ecografia cardiaca focalizzata “bedside”/POCUS.
Altrettanto determinante risulta essere la “presa in carico” del paziente sul territorio in ambulatori dedicati, di concerto con il Medico di Medicina Generale.
Pertanto la “messa a punto” su questa sindrome clinica complessa alla luce delle nuove evidenze e delle tecnologie disponibili appare imprescindibile (diagnosi e terapia, con particolare riguardo al “saper fare”) per tutti gli attori in gioco, compresi i medici di Medicina Generale, che rimangono i principali gestori della cronicità quotidiana e della complessità, caratteristiche in comune queste con l’internista.
Verrà infine posto risalto alla problematica del paziente con scompenso cardiaco acuto affetto da problematiche acute concomitanti, come ad esempio la sepsi e lo shock settico.

Dott. Francesco Pellegrini
Dott. Nicola Tarquinio

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Ott
11
ven
Scuola FADOI Lazio sud – Lo scompenso cardiaco @ Sala Conferenze Ordine dei Medici di Latina
Ott 11 giorno intero

Lo scompenso cardiaco, noto anche come insufficienza cardiaca congestizia, è una patologia purtroppo comune: la prevalenza dello scompenso cardiaco viene stimata intorno al’1-2% della popolazione adulta nei paesi sviluppati, con punte del 10% tra gli ultrasettantenni ed una mortalità, ad un anno dalla diagnosi, del 17% tra i ricoverati con scompenso instabile e del 7% tra i pazienti ambulatoriali con malattia stabile. È la principale diagnosi di dimissione di pazienti con più di 65 anni negli USA con un costo annuale di 18 miliardi di dollari.

Analogamente a quanto riscontrato in altre realtà geografiche del Paese, anche nel nostro ospedale lo scompenso cardiaco è una delle cause più frequenti – se non la più frequente – di ricovero in ambiente internistico e geriatrico e molti dei pazienti ricorrono a ricoveri ripetuti.

Spesso questo disturbo è causato da malattia coronarica, ipertensione arteriosa o fibrillazione atriale e generalmente peggiora nel corso del tempo.

Anche se i trattamenti attualmente disponibili hanno migliorato la prognosi per le persone con insufficienza cardiaca, la malattia rimane pericolosa e altera la capacità del paziente di godere di una vita attiva.

Il presente incontro vuole fornire un’ occasione di approfondimento agli specialisti cardiologi, internisti, geriatri e medici di medicina generale su di un tema di grande attualità e rilevanza. Si focalizzerà l’attenzione sul trattamento dello scompenso cardiaco, patologia di forte impatto clinico, epidemiologico ed economico che coinvolge anche altri organi ed apparati oltre quello cardiovascolare, soffermandosi sull’ottimizzazione degli  aspetti gestionali di tale sindrome e sulle nuove terapie disponibili.

Saranno presentate le più recenti linee guida europee in tema di terapia medica, le novità’ in campo diagnostico e nell’utilizzo dei device. Verranno analizzati gli aspetti più innovativi ed emergenti di questa diffusa patologia grazie al contributo di specialisti e studiosi affermati a livello nazionale.

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Ott
25
ven
UpDate sulle Prove di Funzionalità Respiratoria e sulle malattie ostruttive delle vie aeree @ Auditorio Casa di cura Villa Serena
Ott 25 giorno intero

Le prove di funzionalità respiratoria (PFR) hanno mantenuto nel tempo un ruolo centrale nella gestione del paziente con segni e/o sintomi respiratori. Il loro utilizzo consente di diagnosticare e monitorare longitudinalmente, in modo non invasivo, le alterazioni fisiologiche della meccanica respiratoria e dello scambio gassoso polmonare. Pertanto, è opportuno che il tecnico o l’infermiere dedicato all’ambulatorio di fisiopatologia respiratoria, e il medico con interesse verso le patologie respiratorie, acquisisca le basi teoriche e pratiche delle PFR. L’obiettivo del corso è quello di illustrare teoricamente ed applicare, nel corso delle esercitazioni, le principali metodiche di studio della funzionalità respiratoria. Alla fine del corso, i discenti avranno la possibilità di aver acquisito un apprendimento teorico-pratico sulle usuali metodiche diagnostiche funzionali per una corretta applicazione presso la propria struttura.

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Ott
26
sab
Aggiornamenti in Epatologia – II° Edizione @ SALA DELL’ORDINE DEI MEDICI DI PAVIA
Ott 26 giorno intero

Negli ultimi anni, in campo epatologico gli scenari sia clinici che terapeutici sono in continua evoluzione.

Attualmente, grazie all’introduzione di nuovi medicinali stiamo assistendo alla progressiva diminuzione della prevalenza dell’epatite C con l’obiettivo di arrivare alla totale eradicazione del virus. Analogamente, nel caso della colangite biliare primitiva l’ulteriore possibilità terapeutica introdotta recentemente, porterebbe ad una migliore gestione dei pazienti.

In contrasto, abitudini alimentari e stili di vita non corretti, hanno portato ad un progressivo incremento della prevalenza ed incidenza della NASH, la forma evolutiva del “fegato grasso”, che può progredire verso il quadro di cirrosi e delle sue complicanze. Ugualmente, il consumo alcolico rimane tuttora tra le cause principali di cirrosi epatica.

La notevole mole di informazioni scientifiche, frutto della continua evoluzione, richiede un costante aggiornamento del medico ed una gestione multidisciplinare del paziente epatopatico.

L’ obiettivo del convegno, strutturato in tre sessioni, è proprio quello di aggiornare tutte le figure mediche che ruotano attorno al paziente epatopatico dei nuovi scenari clinico-terapeutici, di consolidare i principi basilari della gestione del paziente con patologia epatica avanzata e di sensibilizzare, attraverso la corretta informazione, sui percorsi gestionali dei pazienti con patologia alcool correlata.

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