Carissimi amici FADOI,
avete aspettato un po’ in più ma ne valeva la pena almeno per tre validi motivi. Primo l’esperto FADOI è un membro storico della nostra società: Antonio Sacchetta, grande conoscitore delle problematiche connesse all’ipertensione polmonare. Secondo perché il suo articolo fornisce una sinossi completa e aggiornata della definizione, classificazione, diagnostica, clinica e terapia dell’ipertensione polmonare. Antonio, infatti, riassume in “dieci comandamenti” le linee guida ERS/ESC sulle ipertensioni polmonari. Infine perché lancia uno sguardo nel futuro. Le conclusioni dell’articolo contengono, appunto, le novità emerse nell’ultimo World Symposia on Pulmonary Arterial Hypertension svoltosi a Nizza, e appena conclusosi con il patrocinio della Società Europea di Cardiologia -ESC- e della Società Europea di Pneumologia -ERS- nonché delle Società nazionali ed internazionali di Ipertensione arteriosa polmonare.

Quindi siamo aggiornatissimi!
Andrea Fontanella


Opinione dell’Esperto di Antonio Sacchetta, Conegliano (TV)
antonio.sacchetta@gmail.com

INTRODUZIONE

Già nel 1973 l’Organizzazione Mondiale della Sanità aveva cominciato a codificare le ipertensioni polmonari in primitive e secondarie. Tale termine è stato poi abbandonato nel 1998, a Evian, al 2° Simposio mondiale sull’Ipertensione arteriosa polmonare. Da allora gli esperti di tutto il mondo, dato il crescente interesse per la materia, si riuniscono ogni 5 anni. A Venezia, nel 2003, si è cominciato a parlare di “idiopathic pulmonary arterial hypertension (IPAH)”.

Quest’anno, per la seconda volta consecutiva a Nizza, dal 27 febbraio al 1 marzo 2018 si è appena svolto il 6° World Symposia on Pulmonary Arterial Hypertension (PAH), con il patrocinio della Società Europea di Cardiologia -ESC- e della Società Europea di Pneumologia -ERS- nonché delle Società nazionali ed internazionali di Ipertensione arteriosa polmonare.

DEFINIZIONE

Anzitutto le Ipertensioni Polmonari (IP) vanno distinte dall’Ipertensione Arteriosa Polmonare (PAH), che è malattia rara, interessando circa 15–50 individui per milione di persone ed è relativamente più comune nelle donne. Inoltre una necessità di conoscere più da vicino questa patologia nasce anche dal riscontro non infrequente di valori pressori polmonari ad un ecocardiogramma chiesto genericamente per la valutazione di un paziente di cui si voglia chiarire una dispnea e/o una ridotta tolleranza allo sforzo. Sempre più ecocardiogrammi, maggiore l’evidenza di ipertensioni polmonari.

Quindi che fare? Il problema si pone soprattutto negli anziani. In uno studio che ha valutato 246 pazienti inviati per valutazione di IP, 21 non l’avevano, di 23 non abbiamo dati, dei rimanenti, 70 avevano patologia del cuore sinistro, 34 IP secondaria a patologia polmonare, 19 post-tromboembolica, 43 da altre cause e solo 36 una vera e propria PAH, ….

 

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