I rischi della terapia a lungo termine con i farmaci inibitori di pompa protonica: quali evidenze? (Francesco Cipollini)

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Care Amiche e Amici della FADOI e dell’ANÌMO,

mi perdonino tutti gli altri ma stavolta per me è un sincero e grande piacere presentare un caro amico e, soprattutto, uno di quelli che hanno contribuito e contribuiscono tuttora a rendere grande la FADOI.

Francesco Cipollini, da sempre sostenitore della sonda ecografica come aggiuntivo strumento dell’Internista per la Semeiotica del futuro. Creatore e vera anima della frequentatissima e ambita scuola di ecografia della FADOI, che ha appunto messo tale sonda nella mano di molti Internisti giovani e meno giovani. Numerosi gli anni trascorsi insieme nell’Esecutivo Nazionale, a costruire la storia della società. Alcuni difetti li tiene come tutti noi: è ‘ncazzus’ (cfr. “irascibile”), d’altra parte è Marchigiano, è un tifoso apolide solo in bianco e nero, come tanti, ma i pregi e le capacità sono numerosissime e meritano … e poi è amico mio.

Stavolta, infatti, si cimenta in una “Opinione dell’Esperto” complessa e controversa: I rischi della terapia a lungo termine con I farmaci inibitori di pompa protonica: Quali evidenze? “Qui la letteratura è immensa e spesso contraddittoria (oltre 7.000 i lavori pubblicati e ben 311 le revisioni sistematiche), ma lui ci si è destreggiato con la competenza e l’abilità che gli sono abituali e con la sua caratteristica vis polemica, che in questo caso esprime tutta la sua capacità costruttiva.

Precisa, rigorosa, sistematica e direi certamente didascalica la sua Opinione, corredata di tabelle esplicative, che indubbiamente aiuteranno tutti noi ad evitare quella inappropriatezza prescrittiva, quasi sempre in eccesso, che è tipica, ahinoi, di questa classe di farmaci. Una vera summa sulle indicazioni, controindicazioni, fisiopatologia ed eventi avversi. Ha fatto una fatica monumentale … bravo Francesco.

Care Amiche e Amici,

leggiamo, quindi e impariamo.

Un caro saluto a tutti.

Andrea Fontanella