Carissime amiche e amici della FADOI,

eccoci a metà novembre ed ecco il numero di metà mese, come sempre ricco di spunti e di articoli preziosi.

Si parte da un argomento di assoluta attualità riguardante gli inibitori del checkpoint immunitario. Questi sono anticorpi monoclonali che bloccano gli inibitori dell’attivazione e della funzione delle cellule T. Il loro uso può avere azioni benefiche su più di 14 diversi tipi di cancro e i cui effetti sono persistiti in alcuni pazienti per più di 5 anni. Come tutti i farmaci oncologici, hanno, però, degli inconvenienti e degli effetti secondari, la loro tossicità ci viene mostrata in questa revisione e di essa il clinico deve essere assolutamente a conoscenza.

Argomento antico ma più frequente di quanto non si pensi: la sindrome delle gambe senza riposo. Considerata per molto tempo quasi una “curiosità” ha una sua ben definita identità ed è influenzata da complesse interazioni genetiche e ambientali, come ad esempio, nelle forme secondarie, la carenza di ferro con bassa ferritina. Il trattamento dopaminergico in passato era una pietra miliare ma attenzione a fenomeni tipo “augnentation”, ovvero grave peggioramento dei sintomi per un loro uso prolungato.

Da sempre i diuretici dell’ansa rappresentano una pietra miliare nella terapia dello scompenso cardiaco congestizio. In effetti elevate dosi di diuretici dell’ansa identificano i pazienti con scompenso cardiaco ad aumentato rischio.  Quanto è giustificato un loro uso liberale nello scompenso cardiaco? Le cose forse non sembrano così scontate. Quali pazienti beneficino dei diuretici e quali potenziali danni possano derivare dal loro utilizzo rimane incerto, ma è probabile che ci sia una risposta individuale.

Un argomento sempre molto caro a FADOI è quello degli anticoagulanti orali come prevenzione di routine del tromboembolismo venoso nei pazienti con cancro. Come a tutti noto, i tumori maligni sono associati a un rischio più elevato di eventi tromboembolici, ma quali sono i benefici e i danni degli anticoagulanti orali per la profilassi primaria del tromboembolismo venoso nei pazienti con il cancro sottoposti a terapia conservativa? In questa revisione sono presentate le evidenze della letteratura, le linee guida e un commento finale dell’autore.

La comunicazione medica ha ancora molto da imparare sulla probiotica e sui suoi effetti nel singolo paziente, prima che gli integratori possano essere prescritti ampiamente per ottenere risultati uniformi. Due studi cambiano la visione dei probiotici, essi hanno mostrato che mentre per alcuni pazienti vi siano benefici per altri si potrebbero avere risposte scarse o, addirittura negative. Forse troppo entusiasmo acritico: lo studio li analizza criticamente e non dice che i probiotici in generale non abbiano alcun effetto benefico o, peggio, siano dannosi, ma sottolinea che in realtà le cose sono più complesse e sfumate di quanto sembrasse prima, e che i nuovi dati dimostrano che possono anche essere potenzialmente dannosi. In fondo sono dei farmaci.

Una domanda che spesso ci si è posti: le statine sono influenti anche in malattie non cardiovascolari (come il cancro e il diabete)? Una metanalisi cerca di fare il punto. Le cose, però, non sono così semplici

I farmaci per l’osteoporosi sono classificati in farmaci anti-riassorbimento, che prevengono appunto il riassorbimento osseo, e farmaci anabolizzanti, che promuovono nuova formazione ossea. A oggi, i farmaci anti-riassorbimento sono i più comunemente usati per il trattamento dell’osteoporosi. Nelle forme con osteoporosi grave, in caso di fallimento di agenti alternativi, intollerabilità o controindicazioni e nell’osteoporosi indotta da glucocorticoidi gli agenti anabolizzanti sono altamente efficaci nell’aumentare la densità minerale ossea e nella riduzione dell’incidenza delle fratture sia vertebrali sia non vertebrali.

La melatonina è davvero efficace nella prevenzione del delirium negli anziani ricoverati?  Forse c’eravamo illusi.

Viene presentata in breve una metanalisi su HIV e malattie cardiovascolari. Il carico combinato di HIV e malattia cardiovascolare, soprattutto nelle regioni ad alta prevalenza, ha importanti implicazioni sulle politiche sanitarie regionali, sulle linee guida e sull’allocazione delle risorse.

L’angolo delle Linee Guida

10.1 Diagnosi Fibrosi polmonare idiopatica LG ATS/ERS/JRS/ALAT, questo è un documento che fornisce raccomandazioni cliniche per la diagnosi.

10.2 Linee guida per il trattamento con stroke criptogenetico: si tratta di rapide raccomandazioni del BMJ che cercano di darci un orientamento su problemi come: chiusura del forame ovale, terapia antiaggregante o anticoagulante.

10.3 Trattamento dei versamenti pleurici maligni- LG ATS/STS/STR Sono delle Official  Clinical Practice Guideline.

10.4 Infine arriva il commento di F. Romanelli e A. Sansone alle LG sul trattamento dell’ipogonadismo maschile, già pubblicate il 15 settembre.

Chiude l’elenco delle linee guida pubblicate.

Questo e tutto cari amici e buona lettura.

Andrea Fontanella.

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