Care Amiche e Amici della FADOI,

è Ognissanti e a seguire in giorno in cui ricordiamo i nostri cari che non ci sono più. Oramai i nostri bimbi si rifanno alle usanze celtiche e celebrano la notte di Halloween (All Hallows’ Day inglese arcaico “Giorno di tutti i Santi”), ben felici che si divertano così, ma noi conserviamo le nostre tradizioni e come tali continua la tradizione di aggiorn@fadoi del 1° novembre.

Partiamo con la sindrome da lisi tumorale che è la più comune emergenza riscontrata nei bambini o negli adulti con tumori ematologici, soprattutto linfoma non-Hodgkin o leucemia acuta. Aumentano tuttavia segnalazioni in neoplasie che raramente nel passato venivano associate a questa complicazione. Un dovere, quindi, conoscerne le caratteristiche e sapere come fronteggiarla.

Argomento a tutti noi ben noto la trombocitopenia indotta da eparina (HIT). Tutti sappiamo che si tratta di una grave reazione avversa mediata da anticorpi, potenzialmente letale. Condizione paradossale perché è una trombocitopenia che è associata a gravi fenomeni trombotici e perché è causata da un farmaco, l’eparina, usata proprio per la terapia di queste condizioni. La HIT presenta per il clinico una varietà di domande impegnative, dalla diagnosi alla gestione, quindi non è mai sufficiente saperne abbastanza.

Non si finirà mai di dibattere sul significato e il trattamento del forame ovale pervio per la prevenzione dell’ictus criptogenetico. Analisi di sottogruppi da studi precedenti suggeriscono che la terapia anticoagulante potrebbe ridurre l’ictus ricorrente rispetto alla terapia antipiastrinica. Viene qui presentato un ampio trial clinico di fase 3 randomizzato, il NAVIGATE ESUS che ha confrontato un anticoagulante (rivaroxaban) con un antiaggregante (aspirina) in pazienti con ESUS (Embolic Stroke of Undetermined Source). Ci ha dato buone speranze? Veramente ci aspettavamo di più …

Ci siamo: tra poco l’influenza ci decimerà e incrementerà il numero di ricoveri, ecco, quindi, la necessità di efficaci agenti antivirali per il trattamento e la prevenzione delle infezioni da virus dell’influenza. Sono ora ampiamente disponibili due classi di agenti, inibitori del canale ionico M2 e inibitori della neuraminidasi. Sono sufficienti? Leggiamo …

Molte volte a noi è sembrato un paradosso e abbiamo sempre ironizzato su chi ce la riferiva, ma l’allergia ai corticosteroidi è reale e più frequente di quanto non sembri … ma attenzione agli eccipienti.

La maggior parte dei casi diagnosticati di aldosteronismo primario (PA) sono sporadici e principalmente causati da iperproduzione di aldosterone da parte di entrambe le ghiandole surrenali (iperplasia surrenale bilaterale) o da adenomi unilaterali che producono aldosterone (APA). Viene qui proposta una nuova classificazione per le forme ereditate d’iperaldosteronismo primario: nuovi geni, nuovi fenotipi.

L’inappropriato ricorso alle più svariate tecniche d’indagine e il tracimare della “medicina difensiva” ci fanno incorrere sempre di più negli “incidentalomi”. Tra questi uno dei più frequenti è l’incidentaloma surrenalico, ovvero la scoperta di una massa surrenalica durante una valutazione radiologica eseguita per un motivo diverso dal sospetto di malattia al surrene. Tutto ciò porta, ahinoi, alla necessità di Test diagnostici per ipercortisolismo al riscontro di un incidentaloma surrenalico.

La fibrosi miocardica interstiziale (IMF) è stata ripetutamente identificata come una caratteristica abituale del rimodellamento cardiaco, a prescindere dalla patogenesi sottostante. Progressi recenti nell’imaging cardiaca non invasiva, in particolare la risonanza magnetica (MRI), hanno reso possibile la caratterizzazione dettagliata dei tessuti e l’identificazione di diversi modelli di fibrosi miocardica. Gli AA nello studio MESA hanno esaminato l’associazione dei marker dell’infiammazione sistemica con la fibrosi miocardica interstiziale.

Chiude, “ IN BREVE”, un articolo che ci fornisce una relazione sul carico globale del cancro in tutto il mondo, utilizzando le stime GLOBOCAN 2018 d’incidenza del cancro e mortalità prodotta dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, e si concentra sulla variabilità geografica in 20 regioni del mondo.

L’elenco delle linee guida pubblicate si arricchisce di altre tre:

 

LINEE GUIDA ESC-ESH 2018 PER IL TRATTAMENTO DELL’IPERTENSIONE  ARTERIOSA. Commento di Claudio Pascale.

 

LINEE GUIDA EUROPEE SUL TRATTAMENTO DELLE MALATTIE CARDIOVASCOLARI IN GRAVIDANZA. Con il commento del nostro Presidente Eletto Dario Manfellotto.

 

LINEE GUIDA DELL’ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITÀ SUI FARMACI PER L’INTENSIFICAZIONE DEL TRATTAMENTO DEL DIABETE. COMMENTO DEL THE AMERICAN COLLEGE OF PHYSICIANS HIGH VALUE CARE COMMITTEE. Considerazioni di Luigi Magnani.

 

Mi sembra proprio un buon “piatto succulento”.

Buona lettura e cari saluti a tutti

Andrea Fontanella

 

 

 

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