Care amiche e amici della FADOI,

l’estate è quasi alle spalle e siamo arrivati a metà settembre. È ormai tempo di raccolta dell’uva e vediamo cosa possiamo vendemmiare nella vigna di aggiorn@fadoi del 15 settembre.

Su suggerimento di Francesco Cipollini viene presentato questo studio di Taylor che rappresenta il più grande trial prospettico multicentrico eseguito fino ad oggi, che ha confrontato la precisione diagnostica dell’enterografia con risonanza magnetica (MRE) verso l’uso dell’ecografia, allo scopo di valutare la presenza, l’estensione e l’attività della malattia di Crohn enterica. Quale delle due indagini sarà più sensibile? ma quale la più accessibile?

In uno studio internazionale, multicentrico, randomizzato Johnston e coll. hanno costatato che, dopo un ictus o un TIA ad alto rischio, la doppia antiaggregazione combinata di clopidogrel più aspirina funziona meglio, perché può ridurre il tasso d’ictus ricorrente durante i primi tre mesi, ma qual è il prezzo in termini di rischio emorragico?

La malattia di Still dell’adulto (AOSD -Adult-onset Still’s disease) è una rara malattia infiammatoria a eziologia sconosciuta generalmente difficile da diagnosticare a causa della presentazione clinica eterogenea e la cui definizione si ottiene quasi sempre per esclusione di altre patologie autoimmuni, infettive o maligne.  Per anni il trattamento dell’AOSD è stato in gran parte empirico, usando FANS, corticosteroidi e farmaci antireumatici, ma ora si stanno scoprendo gli agenti biologici.

L’aderenza terapeutica rappresenta il maggiore problema per ottenere una vera efficacia nella cura delle patologie croniche, un’ampia varietà d’interventi è stata sviluppata per migliorare l’aderenza, ma, quando rigorosamente testati, molti di questi approcci ha avuto solo un successo modesto. In questo trial clinico randomizzato su cluster STIC2IT di quattordici siti di cure primarie con 4078 adulti con malattia scarsamente controllata, è stato valutato l’effetto di un approccio multicomponente a distanza, adattato al comportamento del paziente per migliorare l’aderenza alla terapia per l’iperlipemia, l’ipertensione e il diabete. Qualche risultato si è ottenuto, ma forse ci aspettavamo qualcosa di più …

La FADOI sta mostrando un particolare interesse per un comune fenomeno, quello dell’ipotensione ortostatica, al punto che è in procinto di iniziare uno studio in associazione con la SIIA: studio IP-OP sulla prevalenza, condizioni concomitanti ed esiti dell’ipotensione ortostatica nel paziente iperteso ricoverato in Medicina Interna. Viene invece qui presentato uno studio prospettico i cui autori hanno mirato a indagare sull’associazione tra picco mattutino della pressione e ipotensione ortostatica in pazienti in trattamento per ipertensione e hanno riscontrato dati rilevanti sul valore predittivo per l’ipotensione ortostatica del picco mattutino della pressione arteriosa.

La sclerosi sistemica è una malattia  autoimmunitaria che crea diffusa fibrosi e vasculopatia e la crisi renale sclerodermica ne è una delle complicanze più gravi. Come prevederla? In questo studio retrospettivo di coorte su cartelle cliniche elettroniche di militari tra il 2005 e il 2016, gli AA hanno confrontato i dati demografici, le caratteristiche cliniche e i risultati dei test di laboratorio al momento della diagnosi di sclerosi sistemica, allo scopo di identificare caratteristiche cliniche e test di laboratorio per ampliare e migliorare la capacità predittiva del rischio di crisi renale sclerodermica.

Vi siete mai chiesti quale sia il principale problema nei nostri anziani pazienti quando cominciano a star meglio? Ve lo dico io … LA STIPSI. Naturalmente il tono è scherzoso ma non si discosta tanto dalla realtà. Ecco il perché di questo studio di fase 2 randomizzato, controllato con placebo, in doppio cieco per valutare sicurezza ed efficacia dell’inibitore del co-trasportatore di sodio 1 Mizagliflozin nella costipazione funzionale: Mizagliflozin è un nuovo inibitore orale del co-trasportatore sodio-glucosio 1 (SGLT1) che aumenta il glucosio luminale e l’acqua. Queste proprietà sono state sfruttate nella stipsi funzionale.

La medicina di genere è una realtà dei nostri tempi (vero Cecilia?) ma se si parla di genere a quanto pare lo si dovrebbe fare in senso più ampio, visto che 23 sono i generi della specie umana censiti dall’Australian Human Rights Commission. Allora la domanda che quest’articolo si pone è: gli eventi cardiovascolari acuti sono aumentati nei transgender? In fondo di loro sappiamo poco, eppure sono una popolazione a rischio di eventi cardiovascolari acuti. È probabile che vi siano delle responsabilità da parte delle terapie ormonali cui essi si sottopongono. Documentiamoci …

Una notizia “IN BREVE” che cade in un periodo in cui tutti noi stiamo rilevando una significativa recrudescenza della malattia: “un trattamento di soli 4 mesi con rifampicina non è inferiore ad un trattamento per 9 mesi con isoniazide nella tubercolosi latente … e ha una migliore compliance.” Una prospettiva in più per le nostre terapie.

Si chiude come sempre con un interessante ANGOLO DELLE LINEE GUIDA.

  1. Linee guida  australiane  per il trattamento dello scompenso cardiaco 2018
  2. La terapia antitrombotica in pazienti con fibrillazione atriale sottoposti a PCI. Un update ad opera di North American Perspective–2018
  3. Terapia con testosterone nei pazienti con ipogonadismo

 

 

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