Care amiche e amici della FADOI,

buon giorno e buon primo agosto … si, è vero siamo implacabili … anche in pieno solleone. Ma il più implacabile di tutti è il Caporedattore Giuliano Pinna che non mi molla e non vi molla neanche in piena estate. Il suo cuore, però, in fondo è tenero ed a Ferragosto, pertanto, so che vi mancheremo molto. Dopo questo numero ci rivedremo a settembre (frase di antica memoria per gli scolari di un tempo).

Si parte con un argomento “piccante”: ormoni sessuali e ipertensione polmonare. L’associazione degli ormoni sessuali (estradiolo, testosterone e progesterone) con la malattia cardiopolmonare ha già attirato una notevole attenzione, specialmente riguardo all’ipertensione arteriosa polmonare (PAH). Tuttavia, l’impatto degli ormoni sessuali e delle loro tropine ipofisarie (ormone follicolo-stimolante e ormone luteinizzante) sulla PAH nei maschi rimane poco chiaro. In uno studio prospettico di corte Wu e coll. cercano di fare un po’ di luce.

Gli ultimi 25 anni hanno rappresentato una vera rivoluzione nel campo della fisiopatologia e della terapia del Diabete ma particolarmente per tipo 1 la sua conoscenza si è ampliata rapidamente con conseguente ampia comprensione di molti aspetti della malattia, genetici, epidemiologici, fenotipico-immunitari e β-cellulari, e del burden. Persistono, tuttavia, ancore varie lacune nel nostro sapere, pertanto ben venga questo seminario che cerca di darci ulteriori approfondimenti.

La depressione è la vera epidemia del nostro secolo ci sarà, quindi, molto utile una revisione sui vari antidepressivi nella depressione maggiore. Questa metanalisi di rete rappresenta un aggiornamento importante e un’estensione di un precedente lavoro degli stessi AA, che aveva studiato 12 antidepressivi con dati ricavati da confronti testa a testa.

Ancora per rimanere nel tema, c’è da rimarcare il problema che gli antidepressivi sono associati con l’aumento di peso a breve termine, ma poco si sa circa i loro effetti a lungo termine. In questo studio di coorte basato sulla popolazione, i ricercatori statunitensi hanno determinato le associazioni nel lungo termine tra le prescrizioni di antidepressivi e l’aumento di peso in circa 300.000 pazienti

Francesco Cipollini ci propone un altro tema culinario: i rapporti tra dieta mediterranea e rischio cardiovascolare. Lo studio PREMINED, fatto in Spagna, dà notizie confortanti a noi Ispanici Mediterranei (specie noi gente del Regno). Merita attenzione una rianalisi dello studio PREMINED che ha testato due diete mediterranee (una integrata con olio di oliva).

Eccoci adesso al nostro cavallo di battaglia: la multimorbilità centrata sul paziente. L’ipotesi degli AA è stata che, per i pazienti polipatologici, il cosiddetto approccio 3D centrato sul paziente (stato della salute, depressione e farmaci) possa migliorare la loro qualità della vita. In calce alcune interessanti osservazioni di Roberto Nardi.

La vertebroplastica nel trattamento del dolore da frattura osteoporotica da compressione. Serve? Certamente sì se si selezionano bene i casi, ma come trattamento standard non sembra avere molti vantaggi…

Marco Grandi non ci fa mai mancare l’argomento di endocrinologia, ma questo è tanto comune quanto dibattuto: l’ipertiroidismo subclinico. Come devono essere valutati questi pazienti?  E vanno trattati e come?

Argomento specialistico ma che per sua frequenza deve essere noto all’Internista: l’embolizzazione dell’arteria prostatica come alternativa alla TURP nell’ipertrofia prostatica benigna: nuove prospettive in pazienti selezionai che sembrano molto vantaggiose.

Siamo arrivati alle notizie IN BREVE, si parla di riduzione della glicemia da parte dei farmaci antidiabetici con rischio di ipoglicemia minimo e suoi rapporti con gli esiti cardiovascolari. Rispetto al placebo, i nuovi agenti T2D, con incidenze minimali di ipoglicemia, hanno diminuito significativamente il rischio di MACE che sembra essere associato alla riduzione dell’HbA1c in una relazione lineare

10.L’ANGOLO DELLE LINEE GUIDA

Stavolta davvero ricco:

ADA news. Quale target per l’HbA1c. Disaccordo tra le LG. Questo è un aggiornamento fornitoci dagli amici dell’AME

Linee guida della British Thoracic Society per l’iniziale gestione ambulatoriale dei pazienti con embolia polmonare

Linee guida AGA sul trattamento inziale delle pancreatiti acute. A cura di Mario Visconti

Linee guida sul trattamento antibiotico nelle infezioni del tratto urinario acquisite in comunità. Commento di Massimo Giusti

Segue, come sempre, il RIEPILOGO DELLE LINEE GUIDA PUBBLICATE.

Ecco fatto cari amici, ora sono certo che sotto l’ombrellone o nelle valli del Trentino non avrete di che annoiarvi!!!

Un buon Ferragosto a tutti

Andrea Fontanella

 

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