Cari amiche e amici della FADOI,

a pochi giorni di distanza dal solstizio d’estate ecco una serie di argomenti “caldi” che vi fornisce l’aggiorn@fadoi del 15 giugno.

Si parte da un tema che spesso vede internisti, urologi ed epidemiologi su posizioni differenti: uno statement sullo screening del cancro della prostata. Una precoce diagnosi di cancro della prostata allunga effettivamente la vita o aumenta solo sovra-diagnosi e sovra-trattamento? e il PSA serve davvero? e nel caso, a chi serve?

Da un’analisi secondaria dal trial SAVOR-TIMI 53 si cerca di dare una risposta a quale sia il valore prognostico incrementale dell’escrezione urinaria di albumina (UACR) con e senza l’integrazione con biomarcatori cardiaci per la valutazione del rischio cardiovascolare. Sembra che tale valore incrementale dell’UACR sia minimo se valutato insieme ai biomarcatori cardiaci.

Altro argomento “bollente” … ma la chiusura chirurgica dell’auricola atriale sinistra (S-LAAO=surgical-left atrial appendage occlusion) in pazienti con fibrillazione atriale sottoposti a concomitante chirurgia cardiaca riduce il rischio d’ictus, di mortalità e di recidiva di fibrillazione atriale? Già se ne è parlato nel numero del 15 gennaio 2018, ma con chiusura dell’auricola atriale sin per via percutanea col sistema Watchmaned, e allora si evidenziava come si associ a un minor rischio di re-ricovero per tromboembolismo in un periodo di tre anni … ma con la S-LAAO gli altri outcome migliorano? Leggiamo …

Uso e abuso del D-Dimero: qual è l’approccio appropriato e ottimale per richiederlo nel DEA?  A tale proposito Parry e coll. hanno condotto uno studio internazionale trasversale di grandi dimensioni sul test del D-dimero in pazienti sospettati di avere PE o DVT in DEA (test D-Dimero INNOVANCE). Si tratta di una valutazione internazionale multicentrica di un nuovo D-Dimer  assay per escludere il TEV usando un cut-off standard e uno aggiustato per l’età (Età x 10 = Cut-off). Questo aumenta la specificità del test nei pazienti anziani o ne aumenta solo la sensibilità?

Ecco ora un uptodate del caro amico Antonio Sacchetta sull’ipertensione arteriosa polmonare: cosa c’è di nuovo?

Soprattutto noi uomini a fronte di problemi grandi tendiamo a sottovalutare quelli che riteniamo aspetti futili, tipo l’alopecia indotta dalla terapia endocrina nel cancro del seno. Eppure in una donna è importante! Anche questa è medicina di genere. Colleghi uomini … leggete (ma anche le donne).

L’autorilevazione della pressione arteriosa aiuta nell’aderenza terapeutica e nel controllo della pressione arteriosa o è solo un fattore nevrotizzante che rende più difficile la gestione terapeutica? Molti sono i bias ma il segreto è uno: bisogna educare bene i pazienti.

Leggiamo ora le notizie “IN BREVE”:

Sappiamo che gli antibiotici alterano il microbioma intestinale, ma anche altri farmaci non antibiotici della pratica comune sono stati recentemente associati a cambiamenti nella composizione batterica, e quindi possono alterare profondamente il microbioma intestinale. L’estensione del fenomeno è sconosciuta.

La FADOI sta valutando la possibilità di fare partire uno studio sulla febbre di origine sconosciuta (FUO) nei reparti di medicina interna. Cade, quindi, a fagiolo questo lavoro di Ilse e coll. sul valore diagnostico della FDG-PET/CT in quest’ambito.

Si giunge così all’Angolo delle Linee Guida. Eccole in estrema sintesi, con il grazie del Presidente (oltre che del Pinna) per gli esperti che hanno fornito commenti e considerazioni:

  1. Diarree croniche nell’adulto della BSG con la supervisione di Audenzio D’Angelo
  2. Raccomandazioni EASL 2018 sul trattamento dell’epatite C. Con il commento di Giorgio Ballardini
  3. Linee guida EASL sul trattamento delle epatopatie alcoliche. Con il commento di Giorgio Ballardini

… e con questo cari amici “state freschi” … il che in estate non fa male.

Andrea Fontanella

 

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