Carissimi Amici Soci FADOI,

primo marzo e con la neve fioccano anche gli articoli di Aggiorn@FADOI pronti a riscaldare i vostri cuori e la vostra conoscenza.

L’arteriosclerosi si sa è una malattia infiammatoria, appare quindi su NEJM un lavoro sul Canakinumab, un anticorpo monoclonale umano contro l’interleuchina-1, già approvato per l’uso sistemico nell’artrite idiopatica giovanile. È davvero intrigante potere usare una terapia antinfiammatoria con anticorpi monoclonali contro la placca aterosclerotica.

Tra i coautori del successivo lavoro vi è il nostro amico e socio Leo Fabbri, si tratta di un confronto fra triplice associazione ICS\LABA\LAMA vs una duplice associazione LABA\LAMA nella BPCO. Nei pazienti con BPCO sintomatica, limitazione del flusso aereo grave o molto grave e una storia di esacerbazioni la combinazione Corticosteroidi, più un LABA e un LAMA ha ridotto significativamente il tasso di esacerbazioni da moderate a gravi rispetto alla duplice associazione LABA/LAMA, senza peraltro aumentare il rischio di polmonite.

La terapia anticoagulante è fortemente raccomandata nei pazienti con fibrillazione atriale ma spesso ci si trova di fronte a soggetti con difficoltà a tollerare la terapia anticoagulante o con controindicazioni relative o assolute, come ad esempio in occasione d’interventi cardiochirurgici o d’impianto di stent in pazienti fibrillanti e ad alto rischio emorragico. I risultati di questo ampio database dimostrano come la chiusura chirurgica dell’auricola fosse significativamente associata con minor rischio di re-ricovero per tromboembolia a tre anni.

Il successivo lavoro nasce da una collaborazione tra il mitico Pinna e la nostra brillante giovane Ombretta Para del gruppo di Carlo Nozzoli. Benvenuta. L’argomento riguarda l’appropriatezza dei test non invasivi nei Dipartimenti di Emergenza. Forse se ne fanno troppi e non è solo una questione di spreco di risorse, ma anche di rischiosi incidentalomi.

In questo periodo così causidico, sono interessanti i dati che ci vengono da questo lavoro sulle complicazioni da sedazione nell’endoscopia digestiva, infatti la maggior parte delle complicazioni durante l’endoscopia è proprio dovuta alla sedazione. Dallo studio ci vengono alcuni dati sorprendenti, ma, probabilmente, è un bias di selezione.

Nel successivo report vi è una nuova assoluzione, stavolta quasi in Cassazione, delle statine nei confronti del rischio di emorragia intracranica.

Altro lavoro e altra assoluzione, stavolta per l’aspirina a basse dosi in prevenzione primaria e i rischi di sanguinamento intracerebrale che le sono attribuiti, pur nella non univocità dei dati degli RCT, degli studi di coorte e di quelli osservazionali. A guardar bene, però, le popolazioni in studio e il mondo reale anch’essa ne viene fuori assolta…anzi pare addirittura che per l’emorragia subaracnoidea…

Su proposta di Franco Berti, si parla di politica sanitaria, essa è infatti quella che dovrebbe occuparsi delle strategie d’implementazione dei sistemi di controllo della pressione arteriosa, vera epidemia del mondo occidentale e non. Purtroppo nonostante l’incremento della sua prevalenza resta drammatica la percentuale dell’ipertensione non controllata.

La tempesta di neve imperversa e fioccano le notizie IN BREVE.

Nelle donne in menopausa è l’età che determina l’incremento dell’insorgenza di fibrillazione  atriale? Pare proprio di no ma il vero responsabile sarebbe l’uso incontrollato egli estrogeni.

Nel numero di Aggiorn@FADOI del 15 dicembre vi fu presentato un algoritmo sul percorso diagnostico delle policitemie, ora sul Blood Cancer Journal esce un altro algoritmo, che si concentra sulla policitemia vera e sul suo trattamento.

 

Un caro saluto a tutti e buona lettura

Andrea Fontanella

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