Aggiorn@Fadoi 136 | 15 Febbraio 2021

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Care Amiche e cari Amici della FADOI e dell’ANÌMO,
eccoci, siamo a metà febbraio e siamo giunti al Martedì Grasso. Per noi non vi sarà alcuna novità, perché le maschere, oramai, le indossiamo tutto l’anno. Certamente troveremo molti che le coloreranno in modo buffo. Nel nostro Paese, di forte tradizione cattolica, il periodo del Carnevale è preparatorio e immediatamente precedente alla riflessione e riconciliazione con Dio propria della Quaresima. Noi siamo già nel culmine del Carnevale che va dal Giovedì Grasso al Martedì Grasso, l’ultimo giorno della festività e il giorno immediatamente precedente il Mercoledì delle Ceneri, che segna l’inizio della Quaresima che porta alla Pasqua. Non a caso il termine Carnevale viene fatto derivare dal latino carnem levare (eliminare la carne) a indicare proprio il banchetto che si teneva nell’ultimo dì della festività, prima dell’inizio del periodo quaresimale. Concediamoci qualche giorno ancora di relativa libertà ma, attenzione, i nostri colori stanno già abbandonando il giallo in diverse regioni per passare all’arancione, se non al rosso in alcune zone. Manteniamo il rigore e l’osservanza delle norme di sicurezza. Viviamo ancora una meditativa e seria Quaresima di distanze sociali per giungere presto alla Pasqua di resurrezione della normalità sanitaria, sociale ed economica.
Guardiamo cosa ci ha selezionato il nostro (sempre Quaresimale) Giuliano Pinna.

Ablazione con criopalloncino come terapia iniziale della fibrillazione atriale. Le linee guida raccomandano un tentativo con uno o più farmaci antiaritmici prima di prendere in considerazione l’ablazione con catetere nei pazienti con fibrillazione atriale. Non tutti, però, sono d’accordo: molti ritengono che l’ablazione come prima linea sia più efficace nel mantenere il ritmo sinusale e nell’evitare le recidive. A questo proposito vi proponiamo due studi, pubblicati online sul NEJM, uno canadese e uno US, che, pur con metodiche diverse, giungerebbero a conclusioni simili.

Il primo: EARLY-AF, confronta l’ablazione con criopalloncino con catetere alla terapia farmacologica nel trattamento inziale della fibrillazione atriale. Il secondo TOP-AF propone direttamente l’ablazione con criopalloncino con catetere come terapia iniziale per la fibrillazione atriale. I risultati sono coerenti tra i due studi e di assoluto interesse.

Calcitonina e fibrillazione atriale. Già dai due lavori appena descritti, si evidenzia come la terapia della fibrillazione atriale non sia un discorso perfettamente definito e univocamente accettato. Questo anche perché i meccanismi fisiopatologici non sono del tutto chiari. Riuscire ad indagare in modo più completo questo aspetto potrà essere utile anche per future terapie. Nature ha pubblicato recentemente un complesso lavoro in cui viene riconosciuta alla calcitonina secreta dai cardiomiociti una funzione paracrina nel regolare la formazione di collagene da parte dei fibroblasti. Vale la pena di leggere la recensione, che, con la sua ben nota perizia grafica, Giuliano si è sforzato di rendere accessibile con l’ausilio di un disegno, non essendo tutti esperti di biologia molecolare.

Controllo della frequenza nella fibrillazione atriale permanente e scompenso cardiaco. Digossina o betabloccanti? Lo studio RATE-AF. L’eterno dilemma: la digitale serve o non serve? È meglio la digitale o meglio betabloccanti nella fibrillazione atriale con scompenso cardiaco? Tutto da vedere. Molti di noi hanno assolute convinzioni, ma il dubbio giova sempre a migliorare la conoscenza … Socrate predicava: “io so di non sapere”. Leggiamo quindi l’articolo.

Trombolisi endovenosa con tenecteplase vs alteplase in pazienti con occlusioni dei grandi vasi. Revisione sistematica e metanalisi. Sebbene l’alteplase rimanga ad oggi l’unico farmaco trombolitico per via endovenosa approvato per l’ictus ischemico acuto, crescenti evidenze da studi clinici suggeriscono che tenecteplase per via endovenosa possa essere un agente di trattamento più efficace rispetto ad alteplase per lo stroke ischemico acuto. Vediamo cosa viene fuori da questa revisione sistematica e metanalisi pubblicata su JAMA a gennaio.

Irradiazione accelerata parziale del seno rispetto all’irradiazione totale nel cancro del seno in fase iniziale: risultati a lungo termine dello studio randomizzato di fase III APBI-IMRT- Florence. Ormai ci si è orientati sempre di più, nel cancro del seno, a eseguire la mastectomia parziale, allorché le circostanze lo permettano, lo stesso vale per l’irradiazione parziale. È  stata ora introdotta l’irradiazione parziale del seno come approccio terapeutico alternativo per pazienti selezionate nel carcinoma mammario iniziale. Questo studio italiano si è posto il compito di valutare se l’irradiazione mammaria parziale accelerata fosse un trattamento alternativo sicuro ed efficace rispetto all’ irradiazione dell’intera mammella in pazienti selezionate con carcinoma mammario in fase iniziale.

Spettroscopia Raman per la diagnostica medica in vivo. Naturalmente tutti sapete cos’è la spettroscopia Raman, ma per i due o tre che non lo sapessero ricordo che si tratta di una tecnica ottica non invasiva, scoperta appunto da Raman nel 1928, che può essere utilizzata come ausilio nella diagnosi di alcune malattie e come alternativa a tecniche diagnostiche più invasive come la biopsia. Essa si sta dimostrando molto utile nella diagnosi differenziale tra tumori e lesioni benigne.  Roberto Nardi ci ha segnalato sia il capitolo di un libro, dal quale poter trarre delle indicazioni generali, sia alcuni articoli che riportano l’utilizzo della spettroscopia Raman nella diagnosi dei tumori della tiroide.

Uso di inibitori della pompa protonica per trattare i sintomi persistenti della gola: studio multicentrico, in doppio cieco, randomizzato, controllato con placebo. In pratica, nella sindrome da reflusso, questa misteriosa malattia che durante la vita colpisce il 40% della popolazione, vengono prescritti abbondantemente gli inibitori di pompa. Ma servono? È divenuta una moda lanciata dagli Otorini quando non riescono a risolvere i sintomi orofaringei? La lettura di questo studio ci sarà sicuramente utile per migliorare l’appropriatezza delle nostre scelte terapeutiche.

Pneumotorace primario spontaneo. Si può gestire ambulatorialmente? Secondo questo studio inglese, pubblicato su Lancet, sembrerebbe di si, a dispetto delle line guida, purché si selezionino i casi e si educhino gli operatori sanitari.

ULTIMO MINUTO

Screening per la stenosi carotidea asintomatica nella popolazione generale. La stenosi dell’arteria carotide è un noto fattore di rischio di ictus e un marker di malattie cardiovascolari, eppure per la sua forma asintomatica non abbiamo a disposizione studi di screening basati sulla popolazione, per cui il trattamento ottimale per la stenosi dell’arteria carotide asintomatica clinicamente significativa rimane incerto. Questo breve aggiornamento delle evidenze ha mirato a identificare gli studi pubblicati dopo la precedente revisione del 2014, per produrre una raccomandazione aggiornata USPSTF (US Preventive Services Task Force)

SPAZIO GIOVANI/MEDICINA DI GENERE

Differenza di genere tra associazione ipotiroidismo/cancro dello stomaco in una regione italiana. Tiziana Ciarambino ci propone uno studio italiano, effettuato in Sardegna, sul rapporto tra ipotiroidismo e cancro dello stomaco. Le donne, che pure vanno più incontro degli uomini alla tireopatia autoimmune, sembrano essere più protette rispetto agli uomini da questa associazione, ammesso che essa ci sia… leggiamo l’articolo.

SPAZIO ANÌMO

Esplorare l’uso della simulazione dell’invecchiamento per consentire agli infermieri di comprendere cosa significa essere una persona anziana. Nonostante gli infermieri ricevano una formazione specifica relativamente al nursing geriatrico, nella pratica assistenziale essi trovano ancora difficile prendersi cura degli anziani in ospedale, persistendo quindi un divario tra l’assistenza fornita e gli standard previsti. È stata introdotta una serie di diversi approcci educativi per affrontare questo divario. Tra questi, i formatori stanno rilevando successo formativo mediante l’adozione di interventi educativi che coinvolgano i partecipanti nel loro apprendimento, come ad esempio la simulazione.

LINEE GUIDA

Update 2021 delle linee guida americane sulla gestione dello scompenso cardiaco a frazione d’eiezione ridotta.

Interventi per la cessazione del fumo di tabacco negli adulti, comprese le donne in gravidanza.

Raccomandazioni della task force sui servizi di prevenzione degli Stati Uniti.

Sinossi delle linee guida 2020 del Department of Veterans Affairs\U.S. Department of Defense sul trattamento dell’ipertensione nelle cure primarie

CORRISPONDENZA

Pubblichiamo, infine, una lettera di Domenico Galasso in merito alla recensione del 15 gennaio. “Effetto del vaccino antinfluenzale trivalente ad alto dosaggio rispetto al vaccino antinfluenzale quadrivalente a dose standard su mortalità o ospedalizzazione cardiopolmonare in pazienti con malattie cardiovascolari ad alto rischio”.

Fatto care Amiche e Amici e, attenzione, queste non sono “Chiacchiere” di Carnevale.
Buona lettura
Andrea Fontanella.

 

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