Aggiorn@Fadoi 127 | 1° settembre 2020

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Care Amiche e Cari Amici della FADOI e dell’ANÌMO,

ben ritrovati tutti dopo la pausa estiva, un vero augurio di buona ripresa per chi riparte col lavoro e un sincero buon riposo a chi inizia ora le sue meritate vacanze.

Cari amici respiriamo profondamente e tempriamoci tutti, il Virus non è andato in vacanza sta solo lì sornione, non è mutato, sembra solo più buono perché sono cambiate le contingenze. Quando vi è il caldo tutti i virus sembrano più buoni solo perché col caldo le nostre ciglia vibratili si muovono meglio nell’albero bronchiale, si vive meno al chiuso, il sole asciuga goccioline e quant’altro, ahimè tanti più giovani infetti per i loro movimenti e meno gli anziani complessi … e via dicendo. Come che vada, ci aspettano mesi difficili non fosse altro che per il sovrapporsi della inevitabile epidemia influenzale.

Comunque ciò che ci aspetta con certezza è il nostro Congresso Nazionale, dal 26 al 29 settembre. È il 25° Congresso, la FADOI ne festeggia le nozze d’argento e sarà il primo della nostra storia ad essere realizzato su una nostra piattaforma elettronica digitale. Sarà, inoltre, il primo grande Congresso in Italia ad essere svolto con questa modalità. Correte a iscrivervi, scegliete i vostri corsi (molti sono già completi), ma, soprattutto, prendete visione sul sito o sulle altre piattaforme social di FADOI della bella, sintetica e soprattutto esaustiva presentazione fatta dal nostro Presidente Dario Manfellotto.

Detto questo cominciamo: Infezioni sessualmente trasmesse emergenti e riemergenti. Nei decenni passati, soprattutto negli anni 80-90, si pensava che molte malattie sessualmente trasmissibili fossero in via di estinzione o, almeno, ben controllabili. Invece non è così: la sempre maggiore promiscuità, un mondo sempre più piccolo e interconnesso, situazioni ambientali e socio-economiche ci fanno assistere a una ripresa di vecchie patologie (sifilide, per es.) sessualmente trasmesse, ma anche di nuove malattie, non strettamente appartenenti alle malattie veneree ma che possono essere trasmesse per via sessuale. Inoltre, c’è il problema delle resistenze agli antibiotici. Vi presentiamo, quindi, questa interessante review che ci fornisce aggiornamenti molto importanti.

Le emoculture di follow-up nelle batteriemie da Gram negativi sono utili? Nella gestione dei pazienti con batteriemie (BSI), si raccomanda fortemente di eseguire emocolture di follow-up (FUBC) per alcuni agenti patogeni, come Staphylococcus aureus e Candida, allo scopo di escludere batteriemie complicate e stabilire la durata ottimale del trattamento. Al contrario, la performance delle emocolture di follow-up nei pazienti con batteriemie da Gram-negativi (GN) è un problema ancora controverso. Questo studio ha cercato di dare una risposta.

Età e multimorbilità predicono la morte nei pazienti COVID-19. Argomento complesso e controverso: quali sono i fattori prognostici predittivi di cattiva prognosi nei pazienti con COVID19? L’ipertensione arteriosa nelle valutazioni statistiche sembra proprio essere un fattore prognostico negativo nell’infezione da SARS CoV2. O no? Qual è il peso dell’età?  E la terapia influisce? Ricordiamo tutti l’accesa polemica sugli ACE inibitori e sartani. Questo studio della Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa cerca di fare il punto sulla situazione, con conclusioni non scontate ma certamente stimolanti.

Le maschere per il viso possono essere devastanti per le persone ipoudenti. La pandemia del coronavirus -19 ha letteralmente cambiato il volto delle cure mediche: clinici, infermieri, altro personale e pazienti indossano tutti le maschere. Stiamo, inoltre, cercando di comunicare mantenendo la distanza richiesta, con le maschere che coprono i volti intorno a noi, non siamo in grado di accedere alle espressioni facciali e ai movimenti delle labbra che sono così vitali per la comunicazione quotidiana, se lo sono per noi figuriamoci per gli ipoudenti.

Efficacia della furosemide, del sale per via orale della restrizione di liquidi nel trattamento della sindrome da inappropriata antidiuresi (SIAD) I risultati del trial EFFUSE-FLUID. La sindrome da inappropriata secrezione di ADH o, come è stata più recentemente rinominata, sindrome da inappropriata antidiuresi (SIAD), è la causa più comune di iponatriemia nei pazienti ospedalizzati. Tradizionalmente la terapia principe è la restrizione di liquidi, certo è difficile aderire ad una severa restrizione di liquidi, inoltre vi è una scarsità di evidenze su un metodo appropriato per la correzione dell’Na+ nella SIAD e l’incertezza riguarda soprattutto l’efficacia della restrizione dei liquidi, per cui aumentare l’assunzione di soluti orali in combinazione con un diuretico dell’ansa avrebbe un senso fisiologico. I diuretici dell’ansa possono indurre natriuresi e aquaresi, mentre la supplementazione orale di NaCl può aumentare l’escrezione di acqua a livello renale, per cui molti propongono di aggiungere diuretici dell’ansa e altri ancora del sale per via orale. Lo studio che vi presentiamo è arrivato a risultati interessanti.

Effetto della levotiroxina sulla performance cardiaca nell’ipotiroidismo subclinico. L’ipotiroidismo subclinico, è condizione molto comune soprattutto nell’anziano, e molti sono gli argomenti dibattuti: necessita di trattamento? E, soprattutto, un trattamento con levotiroxina migliora gli outcome cardiaci?  L’ampio studio che abbiamo revisionato cerca di dare delle risposte a questi nostri interrogativi.

Toracoscopia e talcaggio in polvere   rispetto al drenaggio intercostale e al talcaggio in soluzione per gestire il versamento pleurico maligno: il TAPPS RCT. Per molti pazienti, il versamento pleurico maligno può portare a sintomi debilitanti, per cui bisogna rimuoverlo. Ma il vero problema è il riformarsi del versamento, per evitare questo da molti anni ormai viene effettuato il talcaggio, un’infiammazione chimica che provoca la pleurodesi. Ma qual è la tecnica migliore? Questo ampio studio inglese ha confrontato una tecnica in toracoscopia e nebulizzazione con polvere di talco con una infusione in una mistura del talco tramite catetere, leggiamone i risultati.

Tocilizumab: aggiornamenti dell’ultimo minuto. Il Tocilizumab, un anticorpo monoclonale del recettore IL-6, ha guadagnato l’attenzione come potenziale opzione per trattare lo stato iperinfiammatorio che si sviluppa in pazienti con grave COVID-19, tanto che viene prescritto spesso off-label.  Ma siamo certi della sua efficacia e, soprattutto, della sua sicurezza?  Mentre si recensiva questo lavoro che dovrebbe fare il punto su efficacia/sicurezza del Tocilizumab, è stato pubblicato lo studio del Centro Trapianti torinesi che invece ha utilizzato il TCZ nel rigetto da trapianto renale come farmaco di prima linea. Si tratta di suoi studi completamente diversi, che però ci danno idea dell’attualità di questa molecola.

ULTIMO MINUTO

Remdesivir sullo stato clinico di pazienti ospedalizzati con polmonite COVID-19 moderata. La FDA e l’Agenzia europea del farmaco in casi particolari di COVID-19 acuta e grave consentono l’uso del Remdesivir perché nel complesso si è dimostrato utile. Ma nelle forme moderate?  Questo studio di fase 3 randomizzato, in aperto, che ha incluso 584 pazienti con COVID-19 moderata, appena pubblicato online su JAMA, conclude che i pazienti ospedalizzati con COVID-19 moderata, randomizzati a un ciclo di 5 giorni di Remdesivir, dopo 11 giorni sono andati incontro a uno stato clinico significativamente migliore rispetto a quelli randomizzati alle cure standard, ma la differenza era di incerta importanza clinica.

Se posso permettermi un parere personale, per quel che conta (ma oramai parlano tutti in libertà), ciò che è davvero importante nell’uso dei farmaci antivirali, non è tanto la gravità o meno della malattia, ma il momento del decorso clinico in cui essi vengono usati, che, secondo logica, dovrebbe essere il più precocemente possibile.

SPAZIO GIOVANI

Androgeni, Covid-19, cancro e genere. Come sappiamo, l’infezione da SARS-CoV-2 ha un peggiore outcome nell’uomo rispetto alla donna: gli uomini infatti hanno un tasso di mortalità più alto.  Come mai?  Chiaramente i meccanismi sono multifattoriali, e la nostra giovane collega Tiziana Ciarambino, che fa anche parte in FADOI dell’armata di Cecilia Politi sulla Medicina di Genere, ci riferisce su questo editoriale di Sharifi e Ran che si soffermano su due meccanismi in particolare, entrambi di pertinenza endocrinologica, che coinvolgono gli androgeni.

LINEE GUIDA

  • Linee guida canadesi sulle sindromi aortiche acute – 2020.
  • Monitoraggio della vancomicina per le infezioni gravi da stafilococco meticilino resistente. A Revised Consensus Guideline and Review by the American Society of Health-system Pharmacists, the Infectious Diseases Society of America, the Pediatric Infectious Diseases Society, and the Society of Infectious Diseases Pharmacists. 2020.
  • Carcinoma mammario in situ. Andreoli-Runza e Collegio Italiano dei Senologi. 2020.

Questo è tutto cari amici … e non è poco.

Una buona lettura a tutti e un caro saluto

Andrea Fontanella.

 

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