Aggiorn@Fadoi 125 | 15 luglio 2020

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Care Amiche e Amici della FADOI e dell’ANÌMO,

eccoci arrivati a metà luglio, pieno periodo di vacanze, e molti di voi di sicuro se le staranno strameritatamente godendo. Vacanze certamente più intime, più italiane, al mare o ai monti o ai laghi, e sempre più turismo interno. Poco aereo, poco treno, più auto e, chi può permetterselo, più barca. Strane vacanze queste, sicuramente negli occhi di tutti noi vivono ancora vivide le immagini di quanto si è vissuto nel pieno della pandemia. Si sta ancora sospesi nel timore di un suo riaccendersi ma quest’ultimo sentimento ci deve solo indurre a rispettare quelle regole che oramai abbiamo tutti imparato e che dobbiamo inculcare negli altri. Ciò che dobbiamo perseguire è quantomeno “diluire la carica virale”, solo questo attenuerà con certezza la contagiosità del COVID19. FADOI, invece, concentra sempre più i suoi sforzi per esservi vicina e fornire sempre il suo stimolo e apporto culturale. Cominciamo …

Lupus eritematoso sistemico. Questa review ci fornisce uno stato dell’arte sul LES; trattandosi di una revisione è quasi impossibile estrarre tutti i concetti espressi, per cui, come siamo soliti fare in queste occasioni, abbiamo optato per alcune tabelle riassuntive che rivestono utilità pratica.

Associazione tra esposizione all’inibitore del fattore di necrosi tumorale (TNF) ed eventi infiammatori del sistema nervoso centrale. Le malattie autoimmuni sono sempre più diffuse e tra le terapie più innovative si annoverano gli inibitori del TNF. Purtroppo ci sono varie segnalazioni che questi farmaci possano provocare danni infiammatori del sistema nervoso centrale, quasi certamente demielinizzanti, ma forse anche non demielinizzanti. Questo lavoro cerca di chiarirci le cose, forse non raggiunge in pieno lo scopo, ma, se non altro, ci allerta su tali eventualità.

Ecco un pratico argomento su cui ci si dibatte di continuo: Management dell’iperuricemia asintomatica. Già si tende a confondere l’iperuricemia con la gotta, e non è un aspetto secondario; infatti se tutti concordiamo sul fatto che la gotta vada curata, l’iperuricemia, quando non è grave ed è asintomatica, in genere non richiede un trattamento se non modifiche dello stile di vita e terapia delle comorbilità. In questo senso si sono espresse le line guida delle principali Società scientifiche reumatologiche nel mondo. In più, considerati i possibili effetti collaterali delle varie terapie, il rapporto rischio beneficio potrebbe diventare sfavorevole. Eppure l’iperuricemia asintomatica continua ad essere trattata in modo spesso acritico. Leggiamo allora cosa ci scrive Antonio Brucato, Past-President della FADOI Lombardia e a cui siamo sempre grati per i contributi e per gli spunti che di frequente ci fornisce, primo fra tutti la sua preziosa trattazione sulle Pericarditi, in una Opinione dell’Esperto quale è lui. Antonio con i suoi collaboratori ci ha stavolta fornito un quadro molto esaudiente dell’argomento in una revisione critica approfondita, della quale, per forza di cose, vi forniamo alcuni elementi essenziali.

Disfunzione erettile e fibrillazione atriale. In entrambi i casi si tratta di problemi circolatori e vascolari e, certamente, di problemi endoteliali: in fondo, quindi, non meraviglia che una simile associazione possa verificarsi. Ciò è quanto ci dice questo interessante studio, derivato da un ampio lavoro multietnico sull’aterosclerosi (MESA).

Polipi della cistifellea e cancro. I polipi della cistifellea, molto più frequenti dopo la diffusione e il miglioramento delle tecniche diagnostiche (soprattutto l’ecografia), come sono da considerare? Che probabilità hanno di trasformarsi in cancro? Conta, e quanto conta, la loro grandezza o la loro crescita?  Questo studio molto ampio, effettuato su più di 66.000 persone, cerca di darci delle risposte.

Ecco un lavoro che da buon Napoletano doc mi piace molto: Il caffè protegge i reni … e non solo, aggiungiamo noi. Nel mondo si consumano circa due miliardi di tazzine di caffè al giorno: basterebbero questi numeri per darci conto dell’impatto che anche eventuali piccoli benefici o piccoli danni possano avere sulla salute pubblica. Purtroppo il caffè è ancora per certi versi un mistero, a cominciare dalla sua preparazione e per finire con la quantità limite che si può assumere, oltre la quale diventa dannoso. Per ora però occupiamoci dei suoi effetti sui reni, che, almeno a dosi non eccessive, sembrerebbero benefici. Non dimentichiamo mai che la caffeina è pur sempre una xantina metilata, potente inibitrice delle fosfodiesterasi con conseguente aumento intracellulare dell’AMP ciclico. Sta di fatto che se venite a trovarmi a Napoli na bona tazzulella e café pe vuie sta semp’ pagata.

Effetti di un’infusione ad alte dosi di acido tranexamico per 24 ore su morte ed eventi tromboembolici in pazienti con sanguinamento gastrointestinale acuto (HALT-IT). Francesco Dentali, il nostro Presidente Eletto, ci ha segnalato questo importante trial multicentrico internazionale (12.000 pazienti di 15 Paesi, pubblicato su Lancet e corredato di un commento editoriale), sui risultati deludenti dell’acido tranexamico nei sanguinamenti intestinali.  Sono dati piuttosto inquietanti, anche perché eravamo abituati a considerare l’acido tranexamico un farmaco efficace e sicuro (aggiorn@fadoi ha pubblicato una interessantissima “OPINIONE DELL’ESPERTO” nel marzo 2017 di Marco Marietta, cui, comunque, rimandiamo). È possibile che ci siano delle conseguenze che potrebbero influenzare le condotte terapeutiche future. Per ora non ci sono state reazioni: vi terremo aggiornati.

La profilassi antibiotica postoperatoria. Non serve, ma continua a essere adottata. Il titolo dice tutto. Del resto l’OMS nel 2016 ha fortemente raccomandato di non seguire quest’abitudine inveterata, almeno quando siano state adottate le regole della migliore pratica clinica pre e intraoperatorie. Ma è sempre così?

ULTIMO MINUTO

COVID-19 e rischio di ictus. In piena era coronavirus ci si chiede se questa infezione influisca sul rischio di ictus ischemico più della tradizionale influenza, che già sappiamo aumentarne il rischio. Il lavoro, appena pubblicato online, fornisce un ulteriore capo di accusa verso la pandemia in atto.

SPAZIO GIOVANI

Utilizzo di un algoritmo diagnostico automatizzato, derivato delle linee guida più recenti, come potenziale ausilio per il medico nell’elaborazione della refertazione ecocardiografica transtoracica. La proposta odierna è di Federico Marini, della FADOI GIOVANI Lazio, che ha elaborato un algoritmo automatizzato per uniformare le risposte ecocardiografiche limitando al massimo i bias dovuti all’operatore. Federico ci propone in anticipo le modalità del progetto e ci offre alcuni dati preliminari molto incoraggianti, che faranno parte di un lavoro scientifico in fase di avanzata realizzazione.

Forza “Giovani FADOI”, bravi, non fate mancare i vostri contributi a questa nuova rubrica. Le vostre energie ci sono indispensabili … voi siete il nostro futuro.

L’ANGOLO DELLE LINEE GUIDA

  1. Linee guida 2020 sull’iperaldosteronismo primario della SIIA, a cui ci fa piacere ricordare che vi abbia contribuito il nostro Presidente Dario Manfellotto.
  2. Diagnosi e trattamento della sarcoidosi. An Official American Thoracic Society Clinical Practice Guideline 2020.
  3. Tromboembolismo venoso. Venous thromboembolic diseases: diagnosis, management and thrombophilia testing. NICE 2020.

 

Ecco fatto care Amiche e Amici,

buona lettura e, per chi ci si trova, buon riposo al mare o in montagna o in giro che sia.

Andrea Fontanella

 

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