Aggiorn@FADOI 111 | 1 Dicembre 2019

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Care Amiche ed Amici della FADOI e dell’ANÌMO,

ci siamo, eccoci entrati nel mese di dicembre, un mese magico e non solo per il Natale, così speriamo che sia magico e pieno di doni questo numero del 1° dicembre.

Le aspettative, infatti, non vengono deluse, si parte con un articolo di estremo interesse pratico: Uso delle statine nella prevenzione primaria della malattia cardiovascolare aterosclerotica in rapporto a sensibilità, specificità e NNT: differenze tra le 5 principali linee guida. La legge Gelli, infatti, indica come parametro di giudizio riguardo l’operato professionale del medico l’osservanza delle linee guida. Ma quali linee guida? Dal 2014 sono state pubblicate cinque linee guida principali sull’uso delle statine per la prevenzione primaria delle malattie cardiovascolari aterosclerotiche. Sebbene queste linee guida siano basate sulle stesse evidenze, derivanti prevalentemente da trial randomizzati controllati, le loro raccomandazioni su chi dovrebbe essere trattato con le statine differiscono marcatamente. In questo studio danese, gli AA hanno quindi eseguito tra le 5 maggiori linee guida un confronto riguardante la loro capacità di assegnare correttamente la terapia con statine. Hanno, inoltre, valutato la sensibilità e la specificità delle singole linee guida per quanto riguarda gli eventi ASCV e l’NNT per prevenire un evento.

Rivaroxaban contro vitamina K antagonista nella sindrome da anticorpi antifosfolipidi: Un trial randomizzato di non inferiorità. Questa sindrome è un disturbo trombofilico acquisito in cui trombosi (venosa o arteriosa) e aborti abituali si possono verificare in presenza di anticorpi antifosfolipidi persistenti. Sebbene siano stati descritti diversi meccanismi patogenetici, l’anticoagulazione a lungo termine con antagonisti della vitamina K, piuttosto che l’immunosoppressione, rimane il trattamento standard per la prevenzione secondaria della trombosi. Tutti conosciamo le difficoltà nell’utilizzo dei VKA, e I DOAC li stanno progressivamente sostituendo, in virtù della loro sicurezza e della loro maggiore praticità e maneggevolezza. Nella sindrome da anticorpi antifosfolipidi abbiamo, però, dati contrastanti, e questo lavoro spagnolo di non inferiorità del Rivaroxaban vs VKA forse delude le nostre aspettative.

Metoprololo nella prevenzione delle esacerbazioni della BPCO. È noto che i beta-bloccanti riducono la mortalità nei pazienti dopo un infarto del miocardio e in quelli con scompenso cardiaco, numerosi studi osservazionali non randomizzati su pazienti con BPCO hanno suggerito che anche in questi pazienti i BB possano ridurre il rischio di esacerbazioni e morte, e questo indipendentemente della presenza di malattie cardiache. Si è sempre trattato, comunque, di studi soggetti a bias, che hanno inquinato le possibili correlazioni causa/effetto e non sono stati confermati in studi randomizzati. Gli autori del trial BLOCK COPD hanno esaminato l’effetto del metoprololo, rispetto al placebo, sul rischio di riacutizzazioni della BPCO in pazienti ad alto rischio per tali eventi, ipotizzando che l’uso del metoprololo possa ridurre il rischio di esacerbazioni senza influire sulla funzione polmonare. Le conclusioni sono piuttosto interessanti, anche se non inaspettate, come ci dice prof, Fabbri, che ci ha segnalato il lavoro. Ci fa piacere rilevare come aggiorn@fadoi abbia affrontato l’argomento in varie occasioni. Nelle note finali della recensione ci sono i riferimenti e note sintetiche.

Eccovi ora una review: I GIST. Cosa sono? Come vengono diagnosticati e curati? I GIST sono rari sarcomi dei tessuti molli che possono originare in qualunque segmento del tratto gastrointestinale. Il sito più comune è lo stomaco, seguito dall’intestino tenue, dal colon e dal retto. I GIST venivano originariamente classificati erroneamente come leiomiomi, leiomiosarcomi e schwannomi. Tecniche ultrastrutturali, immunoistochimiche e di biologia molecolare ci hanno permesso di capire molto di più sui GIST e questa review, necessariamente sintetizzata, ci dà un’idea dell’incidenza, delle metodiche diagnostiche e terapeutiche di questa classe di tumori.

Il potenziale ruolo degli inibitori dell’acidità gastrica competitivi del potassio nel trattamento della malattia da reflusso gastroesofageo. La malattia da reflusso gastroesofageo è principalmente un disturbo motorio, con una patogenesi che però è multifattoriale. Ne è prova il fatto che, sebbene la secrezione di acido nello stomaco sia generalmente normale nei pazienti con reflusso gastroesofageo, il trattamento con inibitori della pompa protonica (PPI) è diventato lo standard di cura. Questi, tuttavia, hanno molti limiti; soprattutto una variabilità nell’efficacia dovuta al fatto che vengono metabolizzati principalmente dal citocromo CYP2C19 il cui gene può presentare numerosi polimorfismi.  Ci viene ora proposta una nuova classe di farmaci antisecretori, gli inibitori dell’acidità competitivi del potassio (P-CAB), sviluppata per superare questi limiti.

Il trattamento del dolore non neoplastico con oppioidi. Le evidenze nella gestione del dolore non neoplastico negli adulti, con condizioni di dolore acuto e cronico, si sono evolute rapidamente negli anni recenti. In queste terapie gli oppioidi stanno acquistando un crescente e spesso ingiustificato protagonismo. Con i danni che ne possono conseguire: recentemente sono state pubblicate delle linee guida, che però o sono disattese o vengono, talvolta, applicate in modo pedante. In entrambi i casi si possono fare danni. Per cui l’abuso di oppioidi prescritti e le conseguenze di questo abuso sono diventate comuni. Soprattutto, e la stampa internazionale ne ha dato grande rilievo, con la maggiore prescrizione di oppioidi vi è stata una rinascita nell’uso illecito di eroina e, più recentemente, del fentanil. Questa breve rassegna fa il punto sulla situazione e sulle raccomandazioni. Nell’angolo dedicato alle linee guida, inoltre, vi segnaliamo quelle guida canadesi sugli agonisti oppioidi iniettabili contro l’anomalo uso di oppioidi o droghe da strada.

Vene varicose: quale intervento?  Risultati del trial CLASS a 5 anni. Per il trattamento delle vene varicose primarie si raccomanda l’ablazione laser endovenosa e la scleroterapia con schiuma come alternative alla chirurgia, ma la loro efficacia comparativa a lungo termine rimane incerta. Gli AA hanno condotto il CLASS trial (Comparison of Laser, Surgery, and Foam Sclerotherapy), ampio trial   multicentrico, randomizzato, di efficacia comparativa, per valutare la qualità della vita e il rapporto costo-beneficio associato al tipo di trattamento a 6 mesi e 5 anni dopo l’intervento. In questo articolo vi presentiamo gli outcome   primari a 5 anni.

Quali sono i danni, i vantaggi e i costi associati a diverse linee guida per lo studio dei pazienti con ematuria? In un modello di studio di microsimulazione di un’ipotetica coorte di 100.000 adulti con ematuria, sono state valutate le 5 principali linee guida, che divergono anche di molto tra di loro (vedi le mie precedenti considerazioni sulle linee guida riguardo la prevenzione primaria CV con statine). Soprattutto l’uroTC, con le sue radiazioni ionizzanti, è davvero utile in un rapporto danno/costo/beneficio?

 

Discordanza dei marker sierologici e ecografici per la tiroidite di Hashimoto col gold standard istopatologico. In caso di sospetto di tiroidite di Hashimoto eseguiamo i markers e l’ecografia, ma quanto i dati ottenuti concordano col gold standard istopatologico? La lettura di questo articolo ci indurrà ad alcune riflessioni.

L’ANGOLO ANIMO

Coinvolgimento del paziente nella prevenzione delle ulcere da pressione e aderenza alle strategie di prevenzione: una revisione integrativa. Le ulcere da pressione possono causare danni significativi e avere impatto negativo sulla qualità della vita. Gli effetti dannosi possono includono soprattutto ridotta funzionalità psico-fisica e dolore; inoltre rappresentano un importante costo sanitario. Questa revisione integrativa ci dà alcune importanti indicazioni.

L’ANGOLO DELLE LINEE GUIDA

LG American Thoracic Society and Infectious Diseases Society of America 2019: Diagnosi e trattamento delle polmoniti acquisite in comunità. ̀

LG CMAJ. CANADA 2019: Agonisti oppioidi iniettabili contro l’anomalo uso di oppioidi o droghe da strada.

LG British Society of Gastroenterology 2019: Malattie infiammatorie dell’intestino.

 

 

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2019.12.01 keywords