[lettera scritta dal Presidente il 31 Ottobre]

Care Amiche e Amici della FADOI e di ANIMO,

siamo arrivati alla fine di ottobre e come sempre il mese viene chiuso da un numero scoppiettante di aggiorn@fadoi, per Halloween vi proporrei “scherzetto o trafiletto”, a voi la scelta.

Primo articolo dedicato alle Crisi surrenaliche. La terapia sostitutiva con glucocorticoidi, disponibile dagli anni ’50, ha prolungato la sopravvivenza dei pazienti con insufficienza surrenalica. Tuttavia, le crisi surrenaliche, emergenze mediche potenzialmente letali, sembrano addirittura aumentare di frequenza, nonostante la disponibilità di efficaci strategie preventive. Questa recensione (di cui vi forniamo per forza di cose solo alcuni spunti essenziali) esamina le definizioni, la fisiopatologia, l’epidemiologia e il trattamento delle crisi surrenaliche.

Passiamo ora ad argomenti che affrontiamo con frequenza nella pratica quotidiana, presentando una singolare coppia: Asma e ipertensione. L’asma e l’ipertensione sono malattie croniche comuni, ciascuna con conseguente morbilità, mortalità e peso economico. Nel mondo ci sono circa 300 milioni di persone affette da asma e quasi 800 milioni di persone ipertese. Se già da sole sono responsabili di centinaia di migliaia di decessi e di complicanze (con pesanti ripercussioni anche economiche) si può intuire quanto possa influire la loro associazione sul sistema salute. In questa recensione sono stati discussi i potenziali collegamenti meccanicistici tra ipertensione e asma, l’influenza che una condizione ha sull’altra e gli approcci terapeutici. Per favorire la lettura e la consultazione è stato dato ampio spazio a tabelle riassuntive.

Dalle urine un nuovo test per diagnosi e aggressività del cancro della prostata. Un esame delle urine può diagnosticare il cancro aggressivo della prostata e prevedere se i pazienti avranno bisogno di un trattamento nei 5 anni successivi. Questo test si chiama PUR (Prostate Urine Risk) e secondo i ricercatori che l’hanno sviluppato può individuare anche i soggetti con probabilità più bassa di sviluppare la malattia e di necessitare di trattamento. L’obiettivo di questa ricerca è stato quello di sviluppare un classificatore di rischio usando vescicole extracellulari derivate dall’urina (EV)-RNA, in grado di fornire informazioni diagnostiche sullo stato della malattia prima della biopsia e informazioni prognostiche sugli uomini in sorveglianza attiva (AS).

Cosa si sa della Candida auris? confesso, io ne so poco, perciò ho letto con interesse l’articolo. La candida auris, una specie di micete ascomycota lievitiforme, è stata descritta per la prima volta nel 2009 e le è stato imposto il nome auris (da orecchio). Essa può causare una grave infezione invasiva nei pazienti con comorbidità gravi e i tassi di mortalità variano dal 30% al 60%. La tipologia di pazienti che sviluppavano l’infezione da c. auris sono quelli che necessitano della terapia intensiva per insufficienza respiratoria o con malattia neurologica sottostante; comunque pazienti fragili e polimorbidi, soggetti all’uso di antibiotici sistemici, cateteri venosi centrali o enterali per l’alimentazione e a ventilazione meccanica. È comunemente segnalata candidosi con sepsi, ma si sono verificate infezioni intra-addominali e anche gravi infezioni di ferite. In questa revisione si cerca di fare il punto.

Sigarette elettroniche, tempo di rivedere il nostro approccio? Nel numero di aggiorn@fadoi del 15 ottobre 2019 abbiamo riferito di uno studio in press sull’American Journal of Medicine in cui si affrontava il problema delle sigarette elettroniche in un modo che esprimeva quasi una certa tolleranza, perché si poneva l’accento sul rischio per i doppi fumatori, ma quasi “assolvendo”, almeno per le malattie cardiovascolari, il fumo elettronico usato da solo.  Il pericolo consisteva, soprattutto, secondo gli AA, nella più facile dipendenza da nicotina. Ora Lancet il 10 ottobre pubblica un editoriale che fa riferimento a una corrispondenza e a un articolo comparsi nel New England Journal of Medicine il 6 settembre e a un richiamo della FDA alla JUUL Labs, un’azienda produttrice di sigarette elettroniche, che è molto più allarmante, e che vi riportiamo quasi integralmente. Il 10 Ottobre l’ISS ha emesso un’allerta sulle sigarette elettroniche. Eppure il BJM, con un comitato di esperti, prende le distanze da queste affermazioni. Chi avrà ragione? V’invito a leggere questi commenti, riportati quasi integralmente.

Dapagliflozin nello scompenso cardiaco a frazione di eiezione ridotta. Lo studio DAPA-HF. Nel 2015 empagliflozin, un inibitore del sodio–glucosio cotransporter 2 (SGLT2), ha ridotto l’endpoint cardiovascolare nel trial EMPA-REG che coinvolgeva pazienti con diabete mellito di tipo 2, ad aumentato rischio cardiovascolare. L’importante scoperta di questo studio è stata che il beneficio era guidato dalla riduzione dei ricoveri per scompenso cardiaco e della mortalità cardiovascolare ma non da una frequenza più bassa di infarto del miocardio o ictus. Comunque, l’empagliflozin sembrava rallentare il deterioramento della funzione renale e anche in presenza di insufficienza renale i benefici sullo scompenso persistevano. Poiché questi benefici sullo scompenso erano indipendenti dalla riduzione della glicemia, si è postulato che gli inibitori SGLT2 potrebbero costituire un trattamento per lo scompenso cardiaco a ridotta frazione di eiezione (HFrEF), cioè scompenso sistolico, indipendentemente dalla presenza o meno di diabete. Lo studio DAP_HF, appunto, ha testato l’ipotesi che dapagliflozin possa ridurre l’end point primario composito di peggioramento dello scompenso o morte cardiovascolare in pazienti con HFrEF, con o senza diabete mellito.

Gli antibiotici nelle polmoniti vengono prescritti per troppo tempo (senza vantaggi e con maggiori effetti collaterali). La polmonite è la causa più comune dell’uso e abuso di antibiotici nei pazienti ricoverati.  Storicamente vengono prescritti lunghi periodi di terapia antibiotica per la polmonite a causa della preoccupazione che periodi  brevi possano portare alla ricaduta o alla progressione della malattia. Tuttavia, studi recenti, inclusi molti trial randomizzati controllati e revisioni sistematiche, hanno dimostrato che la terapia antibiotica più breve è sicura e ugualmente efficace per la maggior parte dei pazienti con polmonite, mentre un trattamento più lungo mette a rischio i pazienti per eventi avversi associati, soprattutto infezioni da clostridium difficile e da organismi multiresistenti. Ed è quanto viene confermato da questo studio multicentrico su oltre 6.000 pazienti.

Gestione della batteriemia da Staphylococcus aureus negli adulti. Dal CMAJ Marco e Giuliano vi segnalano 5 punti importanti per le infezioni da stafilococco aureo.

Gli eccessivi interventi medici sono una causa importante di danni ai pazienti e di sprechi sanitari. Il problema dell’ipertrattamento sta acquistando sempre maggiore spazio nel dibattito clinico. Il pubblico sta anche imparando a conoscere i danni da un uso inappropriato di dispositivi medici attraverso articoli che descrivono in dettaglio ampie indagini, attraverso libri e persino film. Quest’articolo esamina e descrive 10 dei più importanti studi pubblicati nel 2018 sull’abuso medico nelle cure di pazienti adulti.

L’angolo ANÌMO.

Modalità operative degli operatori sanitari e loro influenza sulla nutrizione dei pazienti ospedalizzati. Studio qualitativo. In tutto il mondo, la malnutrizione nei pazienti ospedalizzati è un problema significativo. L’associazione tra malnutrizione e aumento del rischio di complicanze, scarsi risultati clinici e mortalità più elevata dimostra il notevole impatto negativo della malnutrizione nei pazienti. La necessità di prevenire la malnutrizione ha portato allo sviluppo di una serie di strategie per migliorare l’assunzione di nutrienti: ad esempio l’assistenza durante i pasti, l’uso di integratori alimentari per via orale. Questo studio ha esplorato le percezioni dei pazienti, della famiglia e degli operatori sanitari relativamente alle barriere e ai fattori che possono favorire un’adeguata assistenza nutrizionale e l’assunzione dietetica nei pazienti ricoverati.

L’angolo delle linee guida

Linee Guida ESC\EAS sulle Dislipidemie.

Linee guida ESC\ERS sulla diagnosi e trattamento dell’embolia polmonare acuta.

Linee Guida ESC sulla malattia coronarica cronica. 

 

Ecco fatto cari amici e scegliete Trafiletto, non scherzetto, così riempirete le vostre zucche, invece di svuotare quelle di Halloween.

Andrea Fontanella.

 

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