Care Amiche e Amici della FADOI e dell’ANIMO,

Siamo al 15  giugno ed ecco puntuale un caldo numero di Aggiorn@fadoi.

S’inizia con una sintetica ma completa revisione sulle Cardiomiopatie. Queste sono alterazioni strutturali e funzionali del muscolo cardiaco, spesso ereditarie e rappresentano un’importante causa di morte cardiaca improvvisa. I medici di base giocano un ruolo chiave nella diagnosi precoce, riconoscendo sintomi e indizi dalla storia familiare e avviando così le indagini. In quest’aggiornamento clinico del BMJ viene fornita una panoramica della diagnosi, valutazione genetica, e gestione delle cardiomiopatie ereditarie per i non specialisti.

Segue uno studio multicentrico a lungo termine che si chiede se ci sia differenza tra NIV bi-level e CPAP nella Sindrome obesità-ipoventilazione. Quest’ultima, nota anche come sindrome di Pickwick, è definita dalla combinazione di obesità, ipercapnia durante la veglia e respiro affannoso nel sonno in assenza di altre cause d’ipoventilazione, quasi tutti coloro che ne sono affetti presentano anche la sindrome delle apnee notturne. Questi pazienti vengono generalmente trattati durante la notte con la ventilazione non invasiva a doppio livello o con la ventilazione a pressione positiva continua (CPAP).   Poiché la NIV ha un più ampio spettro ventilatorio fisiologico di trattamento durante il sonno rispetto alla CPAP, gli AA hanno ipotizzato che a lungo termine la NIV possa portare a risultati migliori. Leggiamo e vediamo quali sono gli esiti.

Viene ora presentata una Review sul panorama dell’immunoterapia nel cancro del seno. Il buon Giuliano si è voluto cimentare in un argomento alla maggioranza di noi certamente poco familiare, eppure, visto l’enorme interesse nell’uso dell’immunoterapia per trattare il cancro del seno, è necessario che tutti noi apprendiamo maggiori nozioni su questo tipo di trattamento. Al momento di questa recensione, pubblicata da Patrizia Giannatempo sulla Rivista della Società Italiana di Medicina Generale, sono in corso sull’argomento oltre 290 studi clinici. Il blocco del checkpoint immunitario è la forma più investigata d’immunoterapia nel carcinoma mammario (e non solo). In questa sintesi di una review molto specialistica e complessa si cerca di dare qualche messaggio.

Un altro quesito molto dibattuto: nella rianimazione precoce della sepsi grave o dello shock settico, si devono somministrare grandi quantità di liquidi o è meglio una terapia più restrittiva? Con la preoccupazione crescente che forti quantità di liquidi EV possano essere dannose, i rianimatori stanno riesaminando i rischi e i benefici di questa metodica nei pazienti con sepsi. In effetti le evidenze attuali non forniscono indicazioni chiare sulle strategie di rianimazione con liquidi EV per grave sepsi e shock settico. Questo studio pilota cerca di affrontare il problema e i risultati sono molto interessanti. Alla recensione è allegato un commento di Ombretta Para, la nostra nuova rappresentante dei Giovani FADOI.

Ipoglicemia, malattia cardiovascolare e diabete. L’ipoglicemia è stata a lungo riconosciuta come un pericoloso effetto collaterale nel trattamento del diabete con insulina o insulino secretagoghi. Con il suo dannoso potenziale sulla funzione cerebrale, essa può avere conseguenze importanti sulla vita delle persone. Vari studi, inoltre, hanno riscontrato che è associata a un aumentato rischio di eventi cardiovascolari e di mortalità, e in lavori sperimentali e clinici sono stati identificati diversi meccanismi mediante i quali essa potrebbe provocare questi eventi. In quest’ampia revisione è stata esplorata l’epidemiologia dell’ipoglicemia e della malattia cardiovascolare, identificando i meccanismi potenziali, spiegando ipotesi concorrenti, considerando quali ricerche aggiuntive siano richieste e suggerendo come potrebbe essere affrontato il problema nella pratica clinica.

Associazione del trattamento con inibitori della 5α-reduttasi con i timing di diagnosi e mortalità nel carcinoma della prostata. Gli Inibitori della 5-α riduttasi impedendo la conversione intraprostatica del testosterone in diidro-testosterone, androgeno più potente, riducono il volume della prostata e alleviano la difficoltà del deflusso urinario ma diminuiscono anche le concentrazioni del PSA. Questo è sempre stato il nostro dilemma: diminuendo le concentrazioni di PSA, questi farmaci potrebbero mascherare l’insorgenza di un carcinoma prostatico e ritardarne la diagnosi. Quest’ampio studio, pubblicato su JAMA Internal Medicine, cerca di dare una riposta.

Sono utili le emoculture di routine nelle polmoniti acquisite in comunità? Certamente il loro uso routinario nelle forme di bassa o media gravità è ormai considerato di scarsa utilità e non più raccomandato dalle attuali linee guida, ma il loro ruolo nelle forme severe è più controverso. Per fare un po’ di chiarezza è stato pubblicato su The American Journal of Medicine questo studio osservazionale di coorte, con il compito di esaminare l’influenza delle batteriemie nelle polmoniti secondo la gravità e il rischio, estrapolando i dati dalle cartelle cliniche di ricoveri consecutivi per polmonite in una popolazione adulta. Ebbene, i risultati delle emoculture raramente hanno modificato la gestione clinica della malattia.

Rivaroxaban vs warfarin nella fibrillazione atriale non valvolare di pazienti con grave insufficienza renale. Argomento già pluritrattato in ambito FADOI, eppure sempre attuale, infatti circa un paziente su dieci con fibrillazione atriale non valvolare soffre di una concomitante malattia renale cronica moderato-severa e l’8-10% di questi pazienti è in emodialisi ma né il warfarin né alcuno degli anticoagulanti orali diretti sono stati studiati in trial randomizzati controllati in questo tipo di pazienti. In questo studio, pubblicato sull’American Journal of Medicine, gli AA hanno cercato di valutare l’efficacia e la sicurezza di rivaroxaban rispetto a warfarin nella fibrillazione atriale non valvolare di pazienti con malattia renale cronica in stadio terminale.

Ecco ora i risultati di una revisione sistematica e meta-analisi sull’impatto dell’eritropoietina preoperatoria sulle trasfusioni di sangue allogenico nei pazienti chirurgici. Questa è la domanda che si è posta questa ampia revisione/metanalisi, in altre parole: l’uso di eritropoietina preoperatoria riduce il rischio di esposizione a trasfusioni di sangue allogenico nel perioperatorio? E aumenta il rischio di tromboembolismo? I risultati, pur con i limiti delle metanalisi, sono interessanti.

L’ANGOLO ANÌMO

Viene presentato uno studio qualitativo che vuole appunto dare una valutazione qualitativa degli ostacoli percepiti a una comunicazione terapeutica efficace tra infermieri e pazienti. La comunicazione terapeutica è essenziale nel garantire cure di qualità ai pazienti. La comunicazione infermiere-paziente è una parte indispensabile dell’assistenza infermieristica in ogni contesto sanitario ed è uno dei fattori che ne determinano la qualità.

L’ANGOLO DELLE LINEE GUIDA

  1. Differente impatto delle linee guida ACC/AHA 2017 ed ESC/ESH 2018 sulla prevalenza e trattamento dell’ipertensione
  2. Sinossi delle linee guida dell’American Tyroid Association sulla diagnosi e trattamento delle malattie tiroidee in gravidanza e nel postpartum
  3. Sinossi JAMA sul trattamento dei pazienti con stenosi aortica severa con sostituzione valvolare transcatetere

Questo è tutto care amiche e amici … e ve ne è da leggere.

Una buona Estate a tutti

Andrea Fontanella

 

(attendi il caricamento dei contenuti…)

2019.06.15 keywords