Miocarditi e pericarditi associati a vaccinazioni anti Covid-19

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Carissime Amiche e Amici della FADOI,

ho nuovamente il piacere e l’onore di presentare una nuova “Opinione” del caro amico Antonio Brucato, già a tutti voi noto per le sue competenze e la sua militanza FADOI, per la sua grande attività scientifica e formativa nell’ambito delle malattie rare e per essere uno dei più grandi esperti internazionali nel campo delle pericarditi: membro del Direttivo del Working Group on Myocardial and Pericardial Diseases dell’ESC, autore di numerosi lavori sull’argomento pubblicati sulle più prestigiose riviste come: New England Journal of Medicine, Lancet, JAMA, Ann Int Med, Circulation.

Collabora con lui la bravissima Lucia Trotta, Internista presso la Medicina Interna del Fatebenefratelli di Milano che col prof. Brucato si occupa di malattie del pericardio, sia attraverso una “fervente” attività ambulatoriale sia attraverso la partecipazione a studi clinici di ricerca. Inoltre, Lucia coopera attivamente con il GILP che è il Gruppo Italiano per la lotta contro la pericardite. 

A fronte del fiorire di una letteratura scientifica assolutamente contrastante su pericarditi e miocarditi da vaccini a mRNA per il COVID-19, abbiamo chiesto al Prof. Brucato e a Lucia Trotta di occuparsi nuovamente di questa vexata quaestio, come già mirabilmente fu fatto da Antonio Brucato nella sua “Opinione” del novembre 2021, allora in collaborazione con Massimo Pancrazi.
Stavolta i dati sono ancora più numerosi e specifici e, partendo dai dati epidemiologici sull’incidenza di miocardite e pericardite basale e durante la fase acuta del COVID e su quelli dopo il vaccino anti COVID-19, giungono a conclusioni estremamente pragmatiche, basandosi anche su un loro grosso studio retrospettivo condotto su adulti e bambini proprio per valutare l’incidenza di miocardite e di pericardite sia durante il periodo pre-pandemico, sia durante quello successivo al COVID. Si tratta di uno studio di popolazione in Lombardia (che conta un numero di abitanti superiore a dieci milioni).
Le conclusioni fanno assoluta chiarezza su un tema spesso affrontato in maniera semplicistica e troppe volte pregiudiziale e ci permettono di poter fronteggiare serenamente questo argomento a fronte di improvvisate critiche e di trarre indicazioni assolutamente pratiche nella gestione del piano vaccinale.
Ancora una volta, cari amici vi invito a leggere con attenzione quest’Opinione, che, come sempre, rafforza le sicurezze del nostro operato. Grazie davvero ad Antonio e Lucia e
cari saluti a tutti
Andrea Fontanella
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