Infezione da Clostridioides difficile (CDI)

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Care Amiche e cari Amici della FADOI e dell’ANÌMO,

l’Opinione che oggi vi presentiamo riguarda un argomento già più volte trattato in aggiorn@fadoi, ma che necessita di continui reprint e riqualificazioni per l’importanza che riveste in termini di frequenza, mortalità/morbilità, oltre che per la gestione organizzativa ed economica nei reparti ospedalieri: l’Infezione da Clostridioides difficile.

L’Esperto che ce la fornisce è un collega di altissima competenza, infatti, sin dall’inizio della sua pratica clinica ha manifestato particolare interesse per le patologie infettive di maggior rilevanza per i reparti di Medicina Interna.
Si tratta di una nostra ben nota conoscenza, in quanto collaboratore fisso di aggiorn@fadoi per gli argomenti inerenti alle Malattie Infettive: Filippo Costanzo, internista presso l’U.O.C. di Medicina Generale 1 dell’IRCCS Policlinico S. Matteo di Pavia, socio FADOI da anni ed attuale Segretario Regionale di FADOI Lombardia.

Questa interessante “opinione dell’esperto” si focalizza sull’epidemiologia, i fattori di rischio, la classificazione e le modalità diagnostiche dell’infezione da Clostridioides difficile. Ma, soprattutto ci aggiorna sulle attuali indicazioni in merito alla gestione e trattamento.

La realizzazione del lavoro è stata possibile anche grazie alla preziosa collaborazione dei giovani colleghi Flavia Virga e Riccardo Drago, della Scuola di Specializzazione in Medicina Interna dell’Università degli Studi di Pavia e della Dr.ssa Erika Asperge, dirigente medico di Malattie Infettive presso l’U.O.C. di Malattie Infettive 1 dell’IRCCS Policlinico S. Matteo di Pavia.

Care Colleghe e Colleghi, ecco quindi un’altra preziosa perla da leggere, stampare e conservare nel nostro personale “Manuale delle Procedure”.

Andrea Fontanella

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