Aggiorn@FADOI Numero 201 | 15 Marzo 2024

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Care Amiche e cari Amici della FADOI e dell’ANÌMO,

eccoci a metà marzo e al numero di aggiorn@fadoi che precede la Pasqua, che in quest’anno bisestile, cade molto bassa, il 31 marzo. Infatti, è proprio questa la prima domenica che viene dopo la prima luna piena dell’equinozio di primavera, che, dal punto di vista astronomico, quest’anno nell’emisfero boreale cade il 20 marzo. Con la mia fissa di essere didascalico mi compiaccio nel dire che la parola “equinozio” deriva naturalmente dal latino: aequus, che significa “uguale” e “nox”, notte. Con questo termine si intende pertanto il momento in cui giorno e notte hanno approssimativamente la stessa lunghezza. Ciò si verifica quando il Sole attraversa la linea dell’equatore, dirigendosi verso nord e, quindi, segna l’inizio della stagione primaverile nella metà settentrionale del pianeta.

Abbiamo tutti appena trascorso l’otto marzo, giorno scelto da tutte le donne dei paesi civili per celebrare la giornata internazionale dedicata a tutte quelle che, nel presente e nel passato, hanno speso la loro esistenza per la lotta per ottenere parità di diritti e il riconoscimento del loro ruolo nella società. La FADOI ha una sempre maggiore rappresentanza femminile sia nel suo grande popolo di soci che nell’Esecutivo Nazionale e in tutti i Direttivi Regionali, tra cui numerosissimi hanno, o hanno avuto, una Presidenza Rosa, Nell’ANÌMO, poi, la prevalenza e la preminenza femminile è un dato assoluto, basta guardare le Presidenze nazionali e regionali che si sono succedute nel corso degli anni dalla data della sua fondazione. Tutti noi siamo grati all’enorme lavoro che le nostre socie FADOI e ANÌMO svolgono quotidianamente, con la dedizione, la tenacia, la poliedricità, la competenza ed il multitasking che sono proprie delle donne. In due regioni, si sono svolte giornate di studio, di formazione e di arte dedicate specificatamente a loro, in quella commistione di scienza, conoscenza e grazia che è tipica del genere femminile. In Campania siamo alla III edizione di un evento che oramai è già un classico; voluto dalla past President Marinella D’Avino e proseguito dall’attuale Presidente Ada Maffettone, non a caso due signore della Medicina. Devo dire che la Campania da sempre ha una significativa storia di Presidenze femminili. Il congresso svoltosi sul lungomare di Napoli, in una limpida giornata di sole titolava appunto “Viva la differenza”. Anche in Puglia il Presidente è una donna, la brava Anna Belfiore; lì l’evento si è svolto a Taranto ed il titolo è fortemente indicativo dello spirito del congresso: “La Medicina si “tinge” di rosa: scienza, arte e società si incontrano.”

Vista la mia mania didascalica, e per non andare soggetto a critiche sessiste, rimarco che ho correttamente usato il termine “Presidente” (e non “Presidentessa”) per le due Colleghe, perché esso è un termine linguisticamente ambigenere, in quanto sono sostantivi che derivano dal participio presente di verbi (nel nostro caso da “presiedere”) e variano il loro genere grazie all’articolo che li precede. D’altronde nessuno si sognerebbe di dire “il dirigente” e “la dirigentessa”, almeno lo spero.

Quindi, per dirla con Adam Bonner, vive la femme, vive la différence ed andiamo avanti.

Apixaban per prevenire le recidive dopo ictus criptogenetico in pazienti con cardiopatia atriale. Visto il ruolo comprovato dell’anticoagulazione nella fibrillazione atriale e l’interrelazione esistente tra fibrillazione atriale e cardiopatia atriale, è sensato pensare che l’anticoagulazione possa ridurre il rischio di ictus anche nei pazienti con cardiopatia atriale ma senza fibrillazione atriale clinicamente evidente. Questo studio, analogamente ad altri studi precedenti con differenti DOAC, è stato addirittura sospeso prematuramente per inutilità: nessuna superiorità se non una minor incidenza di emorragie intracraniche ma su numeri troppo piccoli. È, quindi, questa la pietra tombale sull’anticoagulazione nel prevenire le recidive di ictus criptogenetico senza fibrillazione atriale documentata ma con malattia atriale?

Il Metilpredisolone aggiunto alla trombectomia endovascolare nello stroke da occlusione di grandi vasi. È utile? Si tratta di uno studio cinese, quindi con i limiti di un’etnia e di un contesto particolari; tuttavia, cerca di dare una risposta ad una domanda che da sempre ci poniamo: i corticosteroidi nella fase acuta dell’ictus sono utili?

Gli agonisti recettoriali del GLP-1 sono tutti uguali? Ormai ce n’è un’invasione. Questa metanalisi di rete prova a mettere ordine e a confrontare le varie molecole in rapporto al controllo glicemico, lipidico e del peso corporeo.

Aldafermin nei pazienti con NASH e cirrosi compensata, uno studio randomizzato in doppio cieco, con controllo placebo. Sergio Di Fraia, Vittorio Luiso, e Luca Fontanella ci presentano questo studio che offre nuove prospettive nella terapia della NASH, che non è una patologia trascurabile, visto che colpisce più di 200 milioni di persone nel mondo e che la morte associata a cirrosi da NASH nel 2019 è stata di 134.000 persone. Attualmente, non vi sono terapie approvate per questa patologia.

Cancro della tiroide. Ogni anno negli Stati Uniti vengono diagnosticati circa 44.000 nuovi casi di cancro alla tiroide. La sopravvivenza relativa a cinque anni è di circa il 98,5%. Questa recensione, di cui per forza di cose vengono riportati solo alcuni dati essenziali, riassume le evidenze attuali riguardanti la fisiopatologia, la diagnosi e la gestione carcinoma tiroideo in stadio iniziale e avanzato.

SHORT REPORT

Per il 2024 cinque audaci prospettive di approccio terapeutico per il long COVID. Abbiamo tratto da Medscape questa interessantissima sintesi, che ci apre, per il 2024, nuove speranze per una migliore gestione del long COVID, individuando cinque topic essenziali, di cui il primo clinico e gli altri farmacologici, per una terapia sempre più mirata ed efficace per questa condizione debilitante e frustrante.

SIIA FADOI

Associazione positiva tra l’indice aterogenico del plasma e il rischio di ipertensione: uno studio di coorte su scala nazionale in Cina. Valentina Della Chiara e Sara Rotunno ci propongono, in collaborazione con SIIA, questo studio cinese che ci fornisce nuove acquisizioni sull’utilità dell’indice di aterogenecità (AIP), poco utilizzato ma molto facile da calcolare. Questo studio prospettico di coorte ci mostra come i soggetti con un indice AIP più elevato abbiano una maggiore incidenza di ipertensione di nuova insorgenza, permettendoci, pertanto, una diagnosi più precoce ed una più pronta profilassi primaria.

MEDICINA DI GENERE

Dimorfismo sessuale nella malattia epatica cronica non relata all’etanolo: uno studio retrospettivo di coorte. Le donne mostrano una storia naturale diversa di malattia epatica cronica rispetto agli uomini, in particolare per quanto riguarda la progressione e gli outcome. Sebbene la prevalenza delle malattie epatiche sia generalmente più elevata negli uomini, l’incidenza di malattie epatiche non correlate all’etanolo è in aumento fra le donne. Tiziana Ciarambino e Antonella di Pomponio ci riportano questo studio che si era posto l’obiettivo di approfondire le differenze nella presentazione e negli esiti tra femmine e maschi con malattia epatica cronica scompensata.

FADOI GIOVANI

Rischio di stroke e infarto del miocardio correlato all’uso di triptani. I triptani sono agonisti selettivi dei recettori serotoninergici 1B/1D/1F, utilizzati come farmaci di prima linea nel trattamento dell’emicrania, ma, essendo vasocostrittori, sono sospettati di provocare danni cardiovascolari sistemici, come stroke o infarto del miocardio. Se il sospetto è piuttosto fondato nei pazienti già cardio/vasculopatici, cioè ad alto rischio, nei pazienti a basso rischio c’è da preoccuparsi?  Fabiana D’Onofrio, della Fadoi giovani Puglia, ci propone questo interessante lavoro pubblicato su JAMA Neurology.

SPAZIO ANÌMO

Effetto dell’intervento infermieristico, attraverso tecnologia digitale, sulla conoscenza dei comportamenti di autocura e sull’autoefficacia degli utenti adulti con diabete. Stefania Di Berardino e Ignazia Lo Burgio ci propongono questo interessante lavoro che pone l’accento sull’ importanza dell’infermiere nell’uso sempre più importante della tecnologia preposta ad integrare l’approccio assistenziale tradizionale nel diabete mellito e consentire un valido aiuto nella autocura del paziente diabetico, utilizzando varie piattaforme elettroniche come APP mobili, telemedicina e risorse online.

CORRISPONDENZA/COMMENTI

Nel numero di aggiorn@fadoi del 15.10.23 vi proponemmo un lavoro pubblicato nel NEJM sull’ anticoagulazione con edoxaban in pazienti con episodi aritmici atriali ad alta frequenza. Ricordo che gli episodi aritmici ad alta frequenza (AHRE) sono aritmie atriali di almeno 175 b/m’ rilevate da dispositivi cardiaci impiantati. Gli AHRE assomigliano alla fibrillazione atriale ma sono rari e brevi (circa sei minuti) e possono essere associati a fibrillazione atriale parossistica o fungere da precursore della fibrillazione atriale clinica. Ma non è chiaro se giustifichino l’uso degli anticoagulanti.

Ora l’European Heart Journal pubblica un commento a quel lavoro di Liuzzo e Patrono, di cui vi riportiamo alcuni stralci. Ma Fadoi è voluta intervenire anch’essa con una sua esegesi. L’autore è il sempre presente ed efficace Claudio Pascale, storico socio della FADOI Piemonte, che, con la sagacia e la cultura che da sempre lo caratterizza, ci propone un commento molto approfondito e articolato.

L’ANGOLO DELLE LINEE GUIDA

  • I sostituti del sale arricchiti di potassio. Una review delle raccomandazioni nelle linee guida internazionali. Hypertension 2024.
  • Diagnosi e trattamento dello scompenso cardiaco acuto e cronico. Aggiornamento mirato 2023 delle Linee guida ESC 2021.
  • Terapia del diabete mellito di tipo 1. Sistema Nazionale Linee Guida Dell’istituto Superiore Di Sanità. Versione aggiornata a gennaio 2024.

Fatto care Amiche e cari Amici, non mi resta che augurare a tutti voi ed alle vostre famiglie una Buona e Serena Pasqua ed una spensierata Pasquetta, oltre che, naturalmente, inviarvi i miei

Cari saluti

Andrea Fontanella

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