Aggiorn@FADOI Numero 200 | 1° Marzo 2024

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Care Amiche e cari Amici della FADOI e dell’ANÌMO,

tra una cosa e l’altra siamo arrivati al mese di marzo. Man mano si avvicina la data dei nostri Congressi Nazionali; certamente ci vuole ancora del tempo, mancano ancora più di settanta giorni, ma voglio approfittare dell’inizio di marzo per ricordare una novità, tra le tante, ed una scadenza.

Con l’11 febbraio è scaduto il tempo per l’invio degli abstract. Anche quest’anno il numero è stato cospicuo superando i 600 abstract inviati, posizionandosi, quindi, tra i primi quattro Congressi per numero di abstract ricevuti. Come vi è noto, la Commissione scientifica FADOI esaminerà i singoli elaborati, suddividendoli nelle categorie “Ricerche Originali” e “Casi Clinici”, e valuterà la rilevanza clinico-scientifica dei lavori, selezionando quelli da accettare come presentazione orale o come poster. La migliore Comunicazione Orale, appartenente alla categoria “Ricerche Originali”, riceverà il Premio Speciale “Serafino Mansueto”, che verrà consegnato durante la giornata conclusiva del Congresso. Un ulteriore Premio verrà riconosciuto al miglior Caso Clinico. Nella stessa circostanza verranno infine premiati anche i tre migliori Poster.

Questo è quanto finora è ormai definito, vi è, però, ancora del tempo per coloro che vorranno inviare i propri contributi; quest’anno, infatti, per la prima volta, il Comitato scientifico dà il benvenuto a percorsi diagnostici e/o operativi presentati sotto forma di video pillole. La scadenza per la sottomissione delle video pillole è il 30 marzo, questo è il motivo per cui ne sto parlando ora in occasione della presentazione del numero di inizio marzo di aggiorn@fadoi. Le video pillole sono dei brevi filmati di durata non superiore ai tre minuti nelle quali devono essere esplicitate, in un’efficace sintesi, procedure diagnostiche od operative. Nel sito FADOI troverete le istruzioni tecniche per l’elaborazione delle video pillole e il documento di liberatoria, insieme con le modalità di sottomissione. La Commissione FADOI esaminerà i video ricevuti e valuterà la rilevanza clinico-scientifica dei lavori. I contributi selezionati verranno proiettati durante le giornate congressuali e successivamente sul canale YouTube FADOI. È prevista la premiazione dei i 3 contributi migliori in sede di Congresso Nazionale. Invito, quindi, tutti voi a inviare i vostri elaborati e ad approfittare di questa ulteriore opportunità che la FADOI vi offre per incrementare la conoscenza scientifica e le competenze operative.

Dapagliflozin nell’infarto del miocardio senza diabete o scompenso. Martina Pizzaguerra ci riporta i dati dello studio DAPA-MI sugli effetti del dapagliflozin in pazienti non diabetici con infarto del miocardio e ridotta frazione di eiezione. I dati sono di sicuro interesse.

Inibitori del cotrasportatore sodio-glucosio 2 e rischio di nefrolitiasi nei pazienti con diabete di tipo 2. È incredibile come il fenomeno della serendipità continui a determinare il destino di questi farmaci e ne scopra sempre nuovi effetti, ben distanti da quelli sul controllo glicemico, per il quale sono stati ipotizzati e realizzati. In questo lavoro americano, in un ampissimo studio di popolazione, si conferma il fatto che a differenze dei GLP-1 RA e dei DPP4-i, hanno anche un effetto che contrasta la formazione di calcoli renali.

Conseguenze funzionali del trattamento del cancro della prostata localizzato. Questo interessante studio osservazionale mette a confronto, in un follow-up di dieci anni, le tre metodiche più utilizzate nel cancro localizzato della prostata: la prostatectomia radicale, il trattamento radioterapico e la deprivazione degli androgeni e, nei soggetti con prognosi favorevole, la sorveglianza attiva. Il confronto riguarda gli outcome funzionali di queste metodiche, un aspetto finora piuttosto trascurato: in pratica, quali disturbi, sessuali, intestinali, urinari sono maggiormente associati alle singole procedure?

Il Vonozopran, un nuovo bloccante della secrezione acida con un meccanismo diverso da quello dei PPI, può essere un’arma in più, sicura ed efficace, nel reflusso gastroesofageo refrattario. Fino al 40% dei pazienti con malattia da reflusso gastroesofageo trae un sollievo inadeguato dei sintomi con gli inibitori della pompa protonica (PPI) e questa situazione viene definita GERD resistente ai PPI o refrattaria. Il Vonozopran, un bloccante acido competitivo del potassio, ha maggiore efficacia dei PPI nel sopprimere la secrezione acida gastrica. Questa metanalisi riassume l’efficacia e la sicurezza del Vonoprazan per il trattamento di GERD resistenti ai PPI.

SHORT REPORT

Cinque cose da sapere sulla tosse post-infettiva degli adulti. Ho trovato molto pratico ed interessante questo documento su un argomento che può sembrare banale ma che spesso è ricorrente nei nostri ambulatori e nei nostri reparti: la tosse persistente post-infettiva. Si tratta di una overview pubblicata il 12 febbraio 2024 sul Canadian Medical Association Journal.  Ve ne ho riportato la traduzione.

L’ANGOLO INTERSOCIETARIO SIIA-FADOI

Follow-up a lungo termine di pazienti con rapporto aldosterone/renina elevato ma test di conferma negativo: la progressione dei fenotipi di aldosteronismo primario. L’aldosteronismo primario non è una malattia dicotomica e definitiva ma una condizione continua che spazia e si evolve da lieve secrezione autonoma di aldosterone verso la forma classica. Infatti, un quinto dei pazienti con conferma negativa di un test per l’aldosteronismo primario sviluppa la forma conclamata nel tempo e, quando viene indagata la diagnosi del sottotipo, un terzo di essi ha una forma unilaterale e quindi affrontabile chirurgicamente. Ecco la necessità di offrire ai pazienti l’opportunità di eseguire una ripetizione dell’esame diagnostico anche dopo un test di conferma negativo, soprattutto in coloro che mostrano scarso controllo della BP al follow-up.

SPAZIO GIOVANI FADOI

Agonisti recettoriali GLP1 e rischio di cancro del pancreas. Nonostante il grande progresso nella terapia del diabete tipo 2 che questa classe di farmaci ha costituto, sono emersi dubbi che possano favorire le pancreatiti e il cancro del pancreas (che tra l’altro mostrano un grande incremento nel mondo occidentale in questi ultimi anni. n.d.r.). Questo studio israeliano, effettuato su un amplissimo data base, ha cercato di rispondere a questi dubbi in un follow up durato circa sette anni.

MEDICINA DI GENERE

Associazione tra sesso e rischio di sanguinamento in corso di terapia anticoagulante. Questo studio mira a valutare il rischio di sanguinamento e se il rischio sia legato al sesso in soggetti dell’area subsahariana in terapia anticoagulante orale con antagonisti della vitamina K perché portatori di valvuloprotesi meccaniche cardiache. I farmaci anticoagulanti diretti, infatti, non hanno dimostrato un’efficacia e una sicurezza sovrapponibile agli antagonisti della vitamina K nei soggetti portatori di valvuloprotesi meccaniche e, quindi, non possono essere utilizzati in questo setting di pazienti. Inoltre, la terapia anticoagulante nelle donne giovani è di difficile gestione soprattutto a causa delle frequenti alterazioni del ciclo mestruale. Ci illustrano lo studio Tiziana Ciarambino ed Erica Romualdi.

L’ANGOLO ANÍMO

Sviluppo di un intervento complesso per prevenire il delirium nei pazienti anziani ospedalizzati ottimizzando i processi di dimissione e trasferimento e coinvolgendo i caregiver: uno studio multi-metodo. Il delirium è una condizione comune e particolarmente impegnativa nei pazienti ospedalizzati più anziani ed è associata a vari esiti avversi. Più di un paziente anziano ospedalizzato su cinque sviluppa delirium rendendolo una sfida crescente per l’assistenza sanitaria, esso è infatti associato ad un aumento dei bisogni assistenziali, a ricoveri ospedalieri prolungati, cadute, riammissioni ospedaliere e aumento della mortalità. Ignazia Lo Burgio, ponendoci il problema, ci riferisce di questo lavoro pubblicato su International Journal of Nursing Studies che mira a ottimizzare i processi di dimissione e trasferimento dei pazienti anziani ricoverati coinvolgendo attivamente gli operatori sanitari ed i caregiver, mettendo in atto strategie di prevenzione del delirium durante e dopo la dimissione/trasferimento.

COMMENTI E CORRISPONDENZA

Ecco una new entry nella nostra rivista e che nasce spontaneamente dalle vostre curiosità e dalla vostra interazione: quella di “Commenti e Corrispondenza”. Le dà l’incipit il nostro amico Fadoista DOC Alberto Grassi che ci invia questo autorevole commento sullo SHORT REPORT del 1° febbraio;

Sopravvivenza globale con warfarin rispetto a LMWH/DOAC nel tromboembolismo venoso associato a cancro: studio di coorte VA “. Siamo fiduciosi e vi invitiamo a far sì che le vostre interazioni siano sempre più numerose

L’ANGOLO DELLE LINEE GUIDA

Stavolta nelle nostre linee guida abbiamo il piacere ed il privilegio di ospitare il commento all’aggiornamento 2024 del documento GOLD sulla BPCO di due grandi amici FADOI. Si tratta di Leo Fabbri e di Antonio Spanevello. Di Leo Fabbri tutti conosciamo il peso scientifico, di rilevanza internazionale, il rigore metodologico e la grande amicizia per FADOI, cui da anni fornisce il suo prezioso apporto. Di Antonio Spanevello, nel 2020 eletto all’unanimità Direttore per il Dipartimento di Medicina e chirurgia dell’Università dell’Insubria, ordinario di Malattie Respiratorie, per quel che riguarda il suo peso scientifico mi basti dire che dal 1° gennaio 2024 è il Delegato Italiano GOLD nella International GOLD Assembly. Eccole …

  1. Aggiornamento 2024 del documento GOLD sulla BPCO
  2. Raccomandazioni dell’American Cancer Society per la diagnosi precoce del cancro alla prostata (ottobre 2023)
  3. Morte cerebrale nel bambino e nell’adulto. Linee Guida di Consenso AAP, CNS e SCCM).

Così è tutto completato care Amiche e cari Amici, una buona lettura a tutti voi insieme ai miei più cari saluti

Andrea Fontanella

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