Aggiorn@FADOI numero 199 | 15 febbraio 2024

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Care Amiche e cari Amici della FADOI e dell’ANÌMO,

siamo al numero di aggiorn@fadoi del 15 febbraio.

Carnevale è passato, San Valentino pure ed eccoci, quindi, col Mercoledì delle Ceneri in piena Quaresima, periodo di penitenza nei giorni che precedono la Pasqua.

Purtroppo, il nostro Sistema Sanitario Nazionale sembra già da tempo essere in piena Quaresima ed il vero problema è che non si intravede quando ci sarà la Pasqua della sua resurrezione. Non voglio, però, ora soffermarmi sulle problematiche del nostro SSN ma esprimermi, in estrema sintesi, sull’evoluzione sociale e tecnologica che la nostra epoca sta attraversando. Ci troviamo di fatto nel corso della cosiddetta Industria 5.0, premessa della quinta rivoluzione industriale, che dovrà o, meglio, dovrebbe essere il vettore del cambiamento, che comprenderà diversi settori, coinvolgendo tutte le parti sociali.

Se la quarta rivoluzione industriale è stata quella dell’internet delle cose e delle aziende data driven, la quinta mette al centro l’uomo. La tecnologia deve essere asservita al benessere e alla produttività del lavoratore, non l’inverso. In sintesi, l’Industria 5.0 è umanocentrica e sostenibile. Gli obiettivi sociali e ambientali dovranno andare oltre il problema dell’occupazione e quello della crescita economica, abbracciando sempre di più le tecnologie che rispettano l’ambiente. Questo grande cambiamento sarà fondato sulla cooperazione tra l’intelligenza umana e quella artificiale, che porterà dall’industria digitale alla società digitale. Se giustamente attuato, i benefici saranno notevoli in tutti i settori, non soltanto in quello industriale: sanità, commercio, turismo e altri ambiti beneficeranno delle nuove tecnologie, ma sarà soprattutto l’ambiente a dover trarre i vantaggi maggiori, grazie a un ecosistema tecnologico e sostenibile.

Tutte queste sono delle eccezionali premesse, ora sta a noi saperle attuare con saggezza, specie nel nostro delicato ambito che è quello biologico, della sanità pubblica. La attuale evoluzione tecnologica procede con uno sviluppo incrementale di tipo logaritmico e il vero rischio è quello di perderne il controllo e farne un cattivo uso. Come il grande filosofo Bertrand Russel già ammoniva negli anni 50, lo sviluppo tecnologico avanza in modo molto più veloce dello sviluppo della mente. Il rischio, quindi, è che le nostre abilità aumentino, ma la nostra saggezza diminuisca, con il pericolo di creare gravi danni.

Compito di noi internisti è sempre quello di continuare a dare valore alla storia del paziente, la “voce della vita”, a riappropriarci della semeiotica fisica, a ridare importanza all’esame obiettivo e su questa base richiedere le indagini appropriate e interpretarle sempre coerentemente con la storia clinica. Come già scrivevo nel 2014 in uno dei miei articoli sui Quaderni dell’Italian Journal of Medicine: “ieri avevamo comportamenti dettati dalla saggezza clinica ma meno conoscenze e minore supporto tecnico. Oggi abbiamo molta più conoscenza e spropositato sviluppo tecnico, ma minore saggezza nel gestirli. Se vogliamo garantirci il futuro del domani dobbiamo ritornare ai modi dell’ieri con le conoscenze e la tecnica dell’oggi.”

Acoramidis nella cardiomiopatia amiloide da transtiretina. Nel numero di aggiorn@fadoi del 15 gennaio abbiamo già affrontato l’argomento della cardiomiopatia da transtiretina (anche con un editoriale di Dario Manfellotto), ma quel lavoro faceva riferimento al tafamidis, uno stabilizzatore del tetramero che costituisce la transtiretina impedendone il degrado e la successiva trasformazione in amiloide. Ora il NEJM pubblica uno studio su un altro stabilizzatore della transtiretina, l’Acoramidis, che sembra ancora più potente.

Osteoporosi postmenopausale. Da questa interessante pubblicazione, a metà tra una revisione e una linea guida, sono state tratte alcune tabelle riassuntive di notevole interesse pratico.

Efficacia e sicurezza a lungo termine di Evinacumab nei pazienti con ipercolesterolemia. I pazienti con ipercolesterolemia refrattaria, che non raggiungono le soglie di LDL-C definite dalle linee guida nonostante il trattamento con combinazioni massimamente tollerate di terapie ipolipemizzanti, si possono giovare del trattamento con questo anticorpo monoclonale. Sappiamo che inibisce una particolare proteina, l’ANGPTL3, che svolge un ruolo importante nella regolazione del metabolismo delle lipoproteine. Lo studio che vi proponiamo, eseguito su un centinaio di pazienti affetti da ipercolesterolemia familiare e seguiti per 72 settimane, ne valuta l’efficacia e la sicurezza a lungo termine.

Glucocorticoidi ad alte dosi per il trattamento della perdita improvvisa dell’udito. Forse non è un argomento strettamente internistico, ma sicuramente gli internisti si trovano molto spesso di fronte a questo tipo di problema. Nelle ipoacusie improvvise, frequentemente da cause non identificabili, si usano i cortisonici. Ma a che dosaggio? È vero che dosaggi molto alti, anche se per brevi periodi ottengono i migliori risultati, nonostante le possibili complicanze? Questo studio multicentrico cerca di darci una risposta.

Previsione dell’apnea ostruttiva notturna basata su smartphone a domicilio in combinazione con la polisonnografia domiciliare di livello 2. Le tecnologie di analisi del sonno a livello domiciliare hanno il potenziale per rivoluzionare lo screening dell’apnea ostruttiva del sonno (OSA). Tuttavia, la valutazione dei modelli di previsione dell’OSA, basati sui dati registrati a domicilio, viene solitamente eseguita in concomitanza con la polisonnografia in laboratorio di livello 1. È importante stabilire la prevedibilità dell’OSA utilizzando i dati sonori registrati dagli smartphone sulla base della polisonnografia di livello 2 a casa.

Malattia dei piccoli vasi cerebrali, ipertensione e contributi vascolari al deterioramento cognitivo e alla demenza. La malattia dei piccoli vasi cerebrali è il termine usato per descrivere una malattia o una sindrome microvascolare cerebrale che è comune nelle persone anziane e, a seconda della definizione, si verifica in circa il 50% delle persone di età superiore a 65 anni. La malattia dei piccoli vasi è considerata la causa principale degli ictus lacunari. Essa è anche un fattore importante nel contributo al deterioramento cognitivo e alla demenza. La nomenclatura è comunque ancora non ben definita: esistono forme genetiche e forme sporadiche, ma negli ultimi tempi si sta scoprendo che il confine tra queste due forme non è così ben definito. La rassegna che vi proponiamo si focalizza sulle forme sporadiche di malattia dei piccoli vasi che sono associate all’ipertensione, riuscendo a riassumere: l’epidemiologia, la neuropatologia, la gestione clinica, la genetica e i modelli preclinici della malattia, terminando con una panoramica di teorie sulla patogenesi.

SHORT REPORT

Assunzione di ASA e progressione della crescita dell’aneurisma dell’aorta addominale. Questo lavoro, pubblicato a dicembre su JAMA Network Open, ha voluto indagare l’associazione dell’uso di aspirina con la progressione dell’aneurisma e, a lungo termine, con gli esiti clinici nei pazienti con Aneurisma dell’Aorta Addominale. I dati sono abbastanza interessanti.

L’ANGOLO INTERSOCIETARIO SIIA-FADOI

Associazione tra ipotensione e rischio di sviluppare malattia di Parkinson negli over settantacinquenni. Vi è relazione tra ipotensione e sviluppo di morbo di Parkinson? Gli studi epidemiologici sull’associazione tra pressione arteriosa e successivo rischio di malattia di Parkinson non hanno ancora prodotto conclusioni definitive. Pertanto, lo studio che vi propone Martina Pizzaguerra ha mirato a indagare questa associazione negli adulti di età ≥75 anni utilizzando un database nazionale basato sulla popolazione e comprendente quasi un milione di persone.

SPAZIO GIOVANI FADOI

Tirzepatide nel lungo termine in pazienti obesi o sovrappeso non diabetici: effetti sul peso corporeo e sul profilo cardiometabolico. Sulla base dei risultati estremamente interessanti e promettenti del trial Surmount-1, l’FDA ha approvato l’utilizzo di Tirzepatide in pazienti obesi oppure con BMI >27 e complicanze legate al sovrappeso. Ma sappiamo che uno dei problemi degli agonisti dei recettori delle incretine è la durata dell’efficacia. In pratica, nonostante la terapia, il paziente tende a riacquistare peso. Claudia Fonnesu e Fabiana D’Onofrio ci propongono questo nuovo trial, che vuole indagare l’effetto del proseguimento del trattamento con Tirzepatide sul mantenimento di un calo ponderale precedentemente ottenuto.

MEDICINA DI GENERE

Disparità nella diagnosi e nel trattamento delle malattie cardiovascolari nelle donne: un invito all’azione congiunta da parte del Forum dei pazienti della Società Europea di Cardiologia. Nel numero di aggiorn@fadoi del 15 dicembre 2023 abbiamo riportato il rapporto della “COMMISSIONE LANCET” su donne, potere e cancro: un po’ a cavallo tra il documento della Medicina di Genere e le Linee Guida. Quel rapporto venne commentato da Cecilia Politi, figura primaria della Medicina di Genere italiana e ad esso vi rimandiamo. Ora Cecilia Politi, Tiziana Ciarambino e Angela Pepe vi propongono, in versione pressoché integrale, l’invito all’azione congiunta del Forum dei pazienti della Società Europea di Cardiologia.

L’ANGOLO ANÌMO

Differenze di sesso nello stato nutrizionale e sua associazione con la prognosi a lungo termine in pazienti con insufficienza cardiaca con frazione di eiezione ridotta: uno studio prospettico di coorte. Nelle persone affette da scompenso cardiaco spesso vi è la presenza anche di un quadro di malnutrizione, che peggiora ovviamente la prognosi. Il supporto nutrizionale personalizzato nello scompenso cardiaco può migliorare la prognosi; quindi, identificare i pazienti vulnerabili diventa cruciale. Tuttavia, non è chiaro il legame tra mortalità e stato nutrizionale nei pazienti affetti da HFrEF, e neanche se vi sia una reale risposta legata al genere. Questo lavoro, pubblicato sull’European Journal of cardiovascular nursing, che ci presentano Michela Piasentin e Ignazia Loburgio, ci offre un quadro inedito.

L’ANGOLO DELLE LINEE GUIDA

  • Linee guida sulla gestione dell’Epatopatia alcolica. American College Gastroenterology.
  • Interazioni tra scompenso cardiaco e stroke. A clinical consensus statement of the ESC Council on Stroke, the Heart Failure Association (HFA) and the ESC Working Group on Thrombosis.
  • ISS: Neoplasie cerebrali. AIOM – Associazione Italiana Oncologi Medici, in collaborazione con: AINR, AIRO, SIN, SINCH, SIRM (aggiornamento 2024).

Fatto care Amiche e cari Amici, non ci resta che passare alla lettura e a me non resta altro che inviarvi il mio caro saluto

Andrea Fontanella

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