Aggiorn@FADOI Numero 195 | 1° Dicembre 2023

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Care Amiche e cari Amici della FADOI e dell’ANÌMO,
siamo a dicembre ed ecco il primo numero che inaugura il mese del Natale.

È un vero piacere potervi dire che il 2 dicembre ci sarà la presentazione ufficiale della nuova sede della FADOI a tutto il Direttivo Nazionale.

La sede romana è sita in via Rodolfo Lanciani 62, in assoluta contiguità alla sede precedente di via Grossi Gondi e nella stessa strada di quella ancora antecedente. Questa sede è finalmente di proprietà della Società, acquistata grazie alla dedizione ed all’impegno di tutto il popolo FADOI, sin dall’inizio della sua vita scientifica. Il suo acquisto è stato un passo importante per la società, dando il segno della sua solidità e potenzialità e certamente apporta sicurezza per tutti i suoi successivi impegni in un periodo di grande incertezza sociale ed economica.

L’Esecutivo al completo e tutti i Presidenti Regionali sono stati invitati e potranno prenderne familiarità. La nostra sede è naturalmente a disposizione di tutti noi Fadoisti, oltre che per i soci dell’ANÌMO, così come la nostra storica segretaria Irene Zaratti.

In questa occasione il Direttivo FADOI avrà modo di salutare e ringraziare per il suo operato Mariagrazia Riciputi, che potrà così godere della meritata pensione. Un altro grazie, oltre che un sentito in “bocca al lupo”, andrà ad un’altra pietra miliare della FADOI, il dott. Gualberto Gussoni, che lascia la Società per intraprendere una nuova avventura scientifica, che sarà sicuramente una proficua evoluzione verso nuovi traguardi.

La società cresce e si evolve in tutti i sensi, nuove generazioni si succedono alle precedenti e il vento di cambiamento ci porterà an un sempre più fruttuoso adeguamento ai tempi che mutano.

Landiololo e insufficienza d’organo in pazienti con shock settico. Lo studio clinico randomizzato STRESS-L. Una delusione? I pazienti con shock settico sono sottoposti a stress adrenergico, che colpisce le vie cardiache, immunitarie, infiammatorie e metaboliche. Il β-blocco può attenuare gli effetti avversi dell’esposizione alle catecolamine ed è stato associato a una riduzione della mortalità. L’obiettivo di questo studio è stato di valutare l’efficacia e la sicurezza del landiololo in pazienti con tachicardia e shock settico accertato che richiedono un supporto vasopressorio prolungato >24 ore. I risultati non sono stati soddisfacenti, ma leggiamone i particolari.

È sicura l’interruzione della terapia anticoagulante orale dopo ablazione avvenuta con successo nella fibrillazione atriale? Le attuali linee guida raccomandano che la somministrazione degli OAC duri almeno per i primi due mesi dopo l’ablazione e la decisione dell’anticoagulazione a lungo termine dopo l’ablazione deve essere basata sul singolo rischio di ictus del paziente piuttosto che sullo stato del ritmo. C’è disaccordo sulla sicurezza dell’interruzione degli OAC nei pazienti con fibrillazione atriale dopo il periodo di blanking a causa delle divergenze tra le raccomandazioni di consenso e la pratica clinica.

Rosuvastatina e Atorvastatina: sono proprio la stessa cosa? Sono entrambe molto efficaci e utilizzate ampiamente soprattutto negli adulti coronaropatici. Ma le statine sono anche accusate di facilitare il diabete mellito di prima insorgenza e la cataratta. È un effetto di classe o qualcuna è più “colpevole”? Questo ampio studio pubblicato sul BMJ cerca di fare il punto della situazione.

L’utilizzo dell’ELF test, FIB-4 e NAFLD fibrosis score per uno screening delle patologie epatiche. Abbiamo bisogno di percorsi di riferimento che siano efficienti nel rilevare una fibrosi avanzata in malattie da fegato grasso, alcol e non alcol correlato ma senza causare inutili ricoveri o uso eccessivo delle risorse. Questo studio, che ci propongono Sergio De Fraia, Ada Maffettone e Luca Fontanella, ha valutato la possibilità di utilizzare una strategia sequenziale del FIB-4 test seguito dall’ELF test per valutare, in questo tipo di patologia, la presenza di fibrosi avanzata.

Il test multi-target dell’RNA fecale per lo screening dei carcinomi colorettali. Martina Pizzaguerra, una new entry di Biella, ci propone questo interessate lavoro, dal notevole risvolto pratico.

Esiti a lungo termine e rischio di cancro al pancreas nelle neoplasie mucinose papillari intraduttali. Le neoplasie mucinose papillari intraduttali (IPMN) sono cisti pancreatiche che possono dare origine al cancro del pancreas. Siccome i dati a nostra disposizione provengono da reparti chirurgici o da centri ultraspecialisti, quella che è la realtà della popolazione generale in termini di prevalenza, storia naturale e rischio di trasformazione maligna in parte ci sfugge. Questo ampio studio invece utilizza proprio dati sulla popolazione, e i risultati, considerato che bisogna tenere questo tipo di neoplasie sotto osservazione di imaging, sembrano abbastanza tranquillizzanti.

L’ANGOLO INTERSOCIETARIO SIIA-FADOI

Ipertensione arteriosa: nuove terapie basate sull’RNA. Nell’ambito della collaborazione SIIA FADOI abbiamo già affrontato questo argomento, a proposito dello Zilebesiran, un agente terapeutico di interferenza dell’RNA. Questa revisione però affronta il problema sotto un aspetto più ampio, ed è corredata da figure (che Giuliano ha “tradotto in modo da non incorrere in problemi di copyright) che sono molto esplicative.

MEDICINA DI GENERE

Differenze di genere negli esiti cardiovascolari degli inibitori SGLT-2 in studi randomizzati e controllati sull’HF: una revisione sistematica e metanalisi. La terapia medica indicata dalle linee guida per lo HF non differisce tra i due sessi, nonostante le donne, siano da sempre ampiamente sottorappresentate negli studi sullo HF. Erica del Signore, del FADOI Piemonte, ci presenta questa interessante revisione sistematica e metanalisi in cui sono stati inclusi 5 studi randomizzati per un numero totale di 21.947 pazienti, con età compresa tra 65 e 81 anni di cui 7837 (35,7%) erano donne. L’outcome primario era un composito di morte cardiovascolare, ospedalizzazione per insufficienza cardiaca e visita urgente per insufficienza cardiaca. Naturalmente, gli outcome primari erano significativamente inferiori nei maschi e nelle femmine che assumevano gliflozine rispetto al placebo, ma i dati aggregati di quattro studi randomizzati (n = 20.725) hanno rivelato una maggiore frequenza degli esiti compositi primari nelle donne rispetto agli uomini. Leggiamo lo studio e cerchiamo di capirne i motivi.

SPAZIO GIOVANI FADOI

Amikacina per inalazione per prevenire la polmonite associata a ventilazione. I giovani della Campania guidati da Claudio Marone (Lucia Agrelli e Umberto Mazzitelli) ci propongono questo lavoro dai notevoli risvolti pratici sull’uso dell’amikacina per via inalatoria dopo tre gg di intubazione nelle Unità di Terapia Intensiva, Lo studio, pubblicato sul NEJM, fa parte di una rete di ricerca internazionale (Reva and CRICS-TRIGGERSEP F-CRIN Research Networks) e i risultati sembrano piuttosto favorevoli.

L’ANGOLO ANÍMO

Gestione dell’assistenza infermieristica per il trattamento del disturbo da uso di oppioidi. Studio clinico randomizzato PROUD. Il trattamento del disturbo da uso di oppioidi si è dimostrato efficace e può essere fornito nell’ambito delle cure primarie; tuttavia, poche pratiche di assistenza primaria lo prevedono. Ignazia Lo Burgio e Roberta Gallo ci propongono questo studio, pubblicato su JAMA Int Med, il PROUD (Primary Care Opioid Use Disorders Treatment), che è uno studio clinico randomizzato condotto in sei diversi contesti sanitari negli Stati Uniti (New York, Florida, Michigan, Texas e Washington). Il PROUD si è proprio posto il compito di valutare se l’implementazione del modello di assistenza infermieristica incrementi il numero di pazienti affetti da questo disturbo nell’ambito delle cure primarie.

L’ANGOLO DELLE LINEE GUIDA

  • Gestione dei pazienti in terapia antitrombotica con infezioni gravi. ESC 2023
  • Timing ottimale dell’artroplastica elettiva dell’anca o del ginocchio. ACR – AAHKS 2023
  • Raccomandazione NICE per il Parkinson avanzato. NICE 2023.

Tutto completato care Amiche e cari Amici, una buona lettura e un affettuoso saluto a tutti voi.

Andrea Fontanella

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