Aggiorn@FADOI numero 194 | 15 Novembre 2023

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Care Amiche e cari Amici della FADOI e dell’ANÌMO,

siamo giunti a metà novembre, l’autunno ha cominciato il suo lavoro e noi abbiamo potuto gustare il vino novello.

Stavolta mi fa piacere spendere questa mia introduzione al “novello” numero di aggiorn@fadoi con dei doverosi ringraziamenti a tutti coloro che contribuiscono attivamente alla costruzione e all’edizione di questa nostra tradizionale e oramai storica rivista, che rappresenta uno dei più antichi mezzi formativi della nostra Società, oltre che, naturalmente, dell’ANÌMO, da quando l’accesso è stato fornito a tutti i soci della nostra consorella.

Un doveroso merito va dato a tutti i Giovani che con il loro entusiasmo hanno portato un importante e qualitativo apporto alla rivista; ci sono regioni molto attive ed altre meno, ma non voglio ora sottolineare le differenze (ognuno conosce il proprio lavoro ed io conosco il loro e ne riconosco il merito), ma mi piace pensare che i gruppi meno attivi possano allinearsi con quelli più solerti.

Allo stesso modo un forte grazie va alla squadra della Medicina di Genere, sempre presente ed efficace e a quella dell’Angolo ANÌMO, ove mi auguro che anche questi due gruppi si arricchiscano di altri artefici oltre alle costanti presenze di Tiziana Ciarambino, Ignazia Lo Burgio e Letizia Tesei, anche se pure in essi comincio a vedere nuovi componenti.

Un ulteriore riconoscimento va, inoltre, dato a tutti gli “Esperti” che hanno fornito le loro “Opinioni” su argomenti di assoluto interesse per tutti gli Internisti e che potrebbero essere davvero tutti raggruppati in un “Manuale delle Procedure”, insieme alla preziosa raccolta delle principali “Linee Guida”. Non trascuro certamente di sottolineare l’importante lavoro che Giuseppe Oteri, il nostro webmaster, svolge nella definitiva pubblicazione della rivista e di tutti gli annessi “link”.

Lasciatemi ora chiudere col ringraziamento principale per Giuliano Pinna, la vera anima di aggiorn@fadoi, colui che col suo indefesso lavoro “costruisce” di fatto tutti i numeri della rivista, oltre ad essere il fattore esclusivo della collaborazione SIIA-FADOI e ad essere il continuo stimolo e pungolo per tutti i collaboratori. A breve, tra l’altro, avremo una riunione telematica con i principali cooperatori per fare un preciso punto della situazione. Caro Giuliano GRAZIE per tutto il tuo lavoro, e per la tua fidelizzazione alla FADOI, che, se pur accompagnata dalla tua indole crepuscolare non certamente ottimista, è sempre potente, viva e tenace, come il tuo senso del dovere.

Test di screening per la diagnosi oncologica precoce: “fu vera gloria?” è un argomento molto delicato. Non per nulla Alberto Grassi, che ce lo propone, ha inserito un suo commento personale, chiarendo che non si vuole far passare il messaggio che la prevenzione nel cancro sia inutile, ma che comunque si debba porre attenzione anche al rapporto costo/danno/beneficio.

Effetti dell’anticoagulazione orale nelle persone con fibrillazione atriale dopo emorragia intracranica spontanea. I soggetti adulti con emorragia intracranica spontanea sono a rischio sostanziale di eventi cardiovascolari avversi maggiori (MACE) di ogni tipo e i sopravvissuti all’emorragia intracranica con fibrillazione atriale sono ancora a più alto rischio, con un rischio che sembra più alto di quanto previsto dal punteggio CHA2DS2-VASc per le persone con fibrillazione atriale senza precedente emorragia intracranica.  L’anticoagulazione orale riduce il rischio di ictus di quasi due terzi per le persone con fibrillazione atriale rispetto al controllo, nonostante aumenti il rischio di sanguinamento, così come la terapia antipiastrinica, anche se in misura minore, ma bisogna dire che le persone con precedente emorragia intracranica erano state escluse dagli studi randomizzati controllati che avevano identificato questi benefici. Pertanto, la sicurezza e l’efficacia dell’anticoagulazione orale per la prevenzione degli eventi cardioembolici nelle persone con fibrillazione atriale ed emorragia intracranica spontanea sono incerte. In questa metanalisi, Al-Shahi e coll. hanno pianificato di stimare gli effetti dell’inizio o del non inizio dell’anticoagulazione orale nelle persone con emorragia intracranica spontanea e fibrillazione atriale.

Antagonisti del recettore dei mineralcorticoidi con inibitori del co-trasportatore-2 sodio-glucosio nell’insufficienza cardiaca: una metanalisi. Lo scopo di questa metanalisi è stato quello di studiare gli effetti cardiovascolari degli inibitori del co-trasportatore-2 sodio-glucosio (SGLT2i) con l’uso concomitante di antagonisti del recettore dei mineralcorticoidi (MRA) nell’insufficienza cardiaca indipendentemente dalla frazione di eiezione ed esplorare il rischio di eventi avversi associati a MRA in individui randomizzati a SGLT2i rispetto al placebo. La metanalisi ha una finalità ben precisa, in quanto i dati a disposizione non sono perfettamente coerenti tra di loro e cerca quindi di dare una risposta alle molte domande ancora senza risposta.

Covid 19 e anziani. L’età avanzata è un importante fattore di rischio per gli esiti avversi di COVID-19, potenzialmente dovuti a immunosenescenza e infiammazione cronica di basso grado, entrambe caratteristiche degli anziani che contribuiscono sinergicamente alla loro vulnerabilità. Inoltre, l’età avanzata è anche associata alla diminuzione della funzionalità renale ed è di conseguenza associata ad un aumento del rischio cardiovascolare. Tutto ciò nel corso dell’infezione da COVID-19 può peggiorare e favorire la progressione del danno renale cronico e di tutte le sue conseguenze. Di questo ci parla Tiziana Ciarambino in un suo lavoro pubblicato su “Vaccines” e di cui Lei, con Angela Pepe, ci offre una sintesi.

Enzalutamide nel carcinoma prostatico recidivante. Una nuova arma. I pazienti con carcinoma prostatico che hanno una recidiva biochimica ad alto rischio hanno un aumento del rischio di progressione. Cerchiamo sempre nuove armi, incentrate soprattutto sulla deprivazione degli androgeni. Ora, questa nuova molecola, l’enzalutamide, da sola o in aggiunta alla leuprolide, sembra dare dei buoni risultati contro le recidive locali o metastatiche. Giuliano ci propone questo lavoro pubblicato sul NEJM che ha confrontato l’associazione enzalutamide più leuprolide e l’enzalutamide da sola vs leuprolide da sola o vs placebo.

Esiti neuropatologici e clinici in giovani atleti di sport di contatto esposti a ripetuti traumatismi cranici. I giovani atleti di sport di contatto possono essere a rischio di disturbi neuropatologici a lungo termine, inclusa l’encefalopatia traumatica cronica. Ma i dati non sono chiari: questo studio, analizzando i cervelli di donatori giovani che in vita avevano svolto sport di contatto, si è posto il compito di caratterizzare i sintomi neuropatologici e clinici di questi giovani, con risultati interessanti se non inquietanti.

L’ANGOLO INTERSOCIETARIO SIIA-FADOI

Effetto degli agenti che abbassano la pressione arteriosa sulla funzione microvascolare nelle persone con malattie dei piccoli vasi (TREAT-SVDs): uno studio multicentrico, in aperto, randomizzato, crossover. La malattia dei piccoli vasi è costituita da forme croniche che si manifestano essenzialmente con il deterioramento cognitivo progressivo (da quello lieve, alla demenza sottocorticale) e con sintomi neurologici motori la cui progressione può determinare la perdita di indipendenza ed il ritiro sociale del paziente. Esistono infine forme sporadiche e genetiche.  L’ipertensione è il principale fattore di rischio per la malattia dei piccoli vasi cerebrali. L’ obiettivo di questo studio è stato di determinare se le classi di farmaci antipertensivi influenzano in modo differenziato la funzione microvascolare nelle persone con malattia dei piccoli vasi.

SPAZIO GIOVANI FADOI

Correzione dell’iposodiemia severa, mortalità e mielinolisi centrale pontina. Anna Castrovilli, una new entry dei giovani Puglia, ci propone questo interessante lavoro pubblicato dal NEJM sulla correzione dell’iposodiemia. Sappiamo da sempre che non bisogna correggerla troppo rapidamente, ma le cose non sono così semplici, e questo studio retrospettivo ci dà delle indicazioni molto utili.

MEDICINA DI GENERE

Frazione di eiezione ventricolare sinistra ed esiti a lungo termine nelle donne che presentano segni e sintomi di ischemia. Sebbene sia noto come le donne abbiano una frazione di eiezione ventricolare sinistra (LVEF) relativamente più elevata rispetto agli uomini, per la gestione clinica si continua a utilizzare una soglia di LVEF neutrale rispetto al sesso. Gli AA hanno cercato di studiare la relazione tra LVEF alta (>65%), normale (55%-65%) e bassa (<55%) e mortalità per tutte le cause a lungo termine ed eventi avversi cardiovascolari maggiori nelle donne che presentavano sospetta ischemia miocardica.

L’ANGOLO ANÍMO

L’efficacia degli Interventi Infermieristici di riabilitazione nei disturbi respiratori dell’anziano: revisione sistematica e metanalisi. L’invecchiamento della popolazione mondiale, inteso come aumento dell’età media, sta portando ad un numero crescente di persone con disturbi di salute cronici e complessi. Tra i disturbi che più spesso colpiscono i soggetti anziani vi sono quelli che interessano l’apparato respiratorio: la riduzione della funzionalità respiratoria porta a conseguenze croniche con possibili episodi acuti. Questa revisione sistematica, che ci presentano Riccardo Rocchi e Ignazia Lo Burgio si pone l’obiettivo di analizzare la letteratura attualmente presente per identificare gli interventi infermieristici di riabilitazione respiratoria più efficaci negli anziani affetti da disturbi respiratori cronici con il fine di promuovere le attività di self care, fondamentali per migliorare il benessere degli assistiti.

L’ANGOLO DELLE LINEE GUIDA

  1. Diagnosi e gestione della malattia del fegato grasso non alcolico JAMA Clinical Guidelines Synopsis – 2023.
  2. Trasfusione di globuli rossi. AABB International Guidelines – 2023
  3. Linee guida per la pratica del consenso sulla cefalea da puntura postdurale. JAMA Clinical Guidelines Synopsis – 2023.

Ecco quanto, care Amiche e cari Amici, un affettuoso saluto a tutti voi e l’invito ad una proficua lettura.

Andrea Fontanella

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