Aggiorn@Fadoi Numero 167 | 1° Agosto 2022

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Care Amiche e cari Amici della FADOI e dell’ANÌMO,

eccoci arrivati al 1° agosto, ed eccoci quindi al principale periodo delle vacanze, meritate, meritatissime per tutti noi che combattiamo ogni giorno la battaglia della salute e mi auguro che effettivamente tutti si possa godere del necessario riposo.

Purtroppo, c’è da notare che i tempi sono veramente duri, la carenza del personale sanitario è assolutamente drammatica, i Pronto Soccorso sono sguarniti, i reparti di Medicina sono chiamati a presidiarli, ove già non lo facciano di loro in quanto reparto unico, come spesso accade nei piccoli ospedali. Tutto questo rende veramente problematica la gestione dei normali turni di reparto e mette in serio pericolo la possibilità del diritto di godere le ferie, se non al prezzo di stracaricarsi di turni per guadagnare delle piccole pause. I protocolli di sicurezza imposti dalle leggi dello stato, oltre che dalle regole Europee, sono da sempre violati e già una volta l’Europa comminò all’Italia una procedura di infrazione per questo motivo. E questo succedeva svariati anni fa, in tempi non così critici, figuriamoci ora. I doppi, i tripli turni, la mancata fruizione di ferie sono state la norma quotidiana nel periodo più critico della pandemia e continua ora a causa di anni di mancata ed errata programmazione.

Inevitabilmente il personale sanitario è in pieno burnout, e quest’ultimo ha di recente fatto una sua drammatica vittima: una morte sul lavoro, in corsia, il collega Giovanni Buccoliero, 61 anni, morto per un infarto alle 8.30 del mattino, primario facente funzione di Medicina Interna all’ospedale «Giannuzzi» di Manduria (Taranto). Da 24 ore era in corsia per sopperire alle carenze di medici del Pronto Soccorso. Ai suoi turni di reparto in Medicina aveva aggiunto 12 ore per coprire i turni scoperti del PS, come sempre più spesso viene chiesto dalle amministrazioni per sopperire alla mancanza di medici.

La FADOI, attraverso la voce del suo Presidente Nazionale Dario Manfellotto e anche di quella del Presidente della FADOI Puglia, Franco Mastroianni, ha immediatamente stigmatizzato l’accaduto. Alla famiglia del caro Giovanni e ai suoi colleghi di Ospedale va il cordoglio degli internisti italiani.

Lo screening con tomosintesi mammaria digitale diminuisce il rischio di carcinoma mammario d’intervallo, invasivo e avanzato, rispetto mammografia digitale? La tomosintesi digitale della mammella è una tecnica di imaging tridimensionale che permette di ricostruire immagini volumetriche della mammella a partire da un numero finito di proiezioni bidimensionali a bassa dose, ottenute con angolazioni diverse del tubo radiogeno. Questa tecnica sta conoscendo un successo crescente nei procedimenti di screening del ca mammario e nel riconoscimento del carcinoma di intervallo che è quel tumore è il tumore rilevato dopo una normale mammografia di screening ma prima della successiva mammografia programmata. Ma è realmente, sempre, superiore alla mammografia digitale? E soprattutto, è sempre necessaria?

Per quanto tempo i benefici di una terapia con ticagrelor e aspirina dopo un ictus ischemico acuto o TIA superano i rischi? Un’analisi secondaria del trial randomizzato CHANCE-2 su soggetti portatori di varianti alleliche associate a perdita di funzione CYP2C19. Lo studio CHANCE-2, uno studio cinese che ha messo a confronto una terapia a base di ticagrelor+aspirina con clopidogrel+aspirina dopo un ictus minore o un TIA ad alto rischio con varianti alleliche associate a perdita di funzione   del CYP2C19 ha riscontrato che la doppia terapia antipiastrinica con ticagrelor e aspirina è efficace per la prevenzione secondaria; tuttavia, in questi pazienti, rimangono incertezze circa il rapporto rischio beneficio nel tempo con ticagrelor e aspirina. Quest’analisi secondaria ci da indicazioni sul rapporto rischio beneficio di tale terapia fino a tre mesi.

Disfunzione autonomica post Covid-19. La sindrome long-covid è entrata ormai nel lessico comune, ma in genere riguarda uno stato di fatica cronico. Stanno emergendo però delle sintomatologie neurologiche, chiamate intolleranze ortostatiche che hanno molto in comune con le disautonomie, tanto da far pensare che l’infezione con COVID-19 lasci, tra gli altri uno strascico disautonomico.

Intervento per frattura dell’anca nell’anziano: anestesia spinale o generale? Sembra un argomento di scarso interesse, ma più di 250.000 anziani negli US (in Europa non dovrebbe essere molto differente) vanno incontro a frattura dell’anca e quasi tutti vengono operati. E la grande maggioranza ha comorbilità o fragilità. E allora quale tipo di anestesia utilizzare?  Quali conseguenze lasciano l’anestesia spinale e quella generale in questi pazienti fragili? Lo studio che Giuliano vi presenta, americano, multicentrico, randomizzato, ha messo a confronto l’anestesia spinale e quella generale per un follow-up fin a 1 anno, forse non giungendo a conclusioni definitive, ma dandoci delle indicazioni molto suggestive, anche ai fini della spesa sanitaria.  Alla fine, in ogni modo, si segue la vecchia linea di noi internisti: ogni malato va valutato caso per caso.

Fumo, cessazione del fumo e scompenso cardiaco nei fenotipo a frazione di eiezione preservata e ridotta. Che il fumo sia un fattore di rischio deleterio per la salute in generale ormai è un dogma, e il rischio di scompenso cardiaco non fa eccezione. Ma sullo scompenso molte cose rimangono non chiare e la novità di questo studio pubblicato su JACC è proprio la ricerca del rapporto tra i due fenotipi di scompenso, a frazione di eiezione conservata e ridotta, e di avere idee più chiare su quanto tempo dopo la sospensione si avvertono gli effetti dannosi.

Terapia adiuvante della levodopa nella malattia di Parkinson. Quante volte ci troviamo di fronte al precoce fenomeno dell’on-off con la levodopa o a discinesie importanti con questa terapia. Naturalmente consultiamo il neurologo, ma questo articolo pubblicato su JAMA Neurology ci dà delle indicazioni importanti, anche per noi non neurologi, sulle terapie adiuvanti che ci permettono sia di ridurre la levodopa sia di limitare le discinesie.  Giuliano ha voluto inserire anche alcuni elementi del dibattito che è seguito alla pubblicazione dell’articolo.

PS: Una cosa che ci ha colpito è il notevole conflitto di interessi denunciato da tutti gli AA.

Per quanto tempo SARS-CoV-2 rimane nel corpo? Ce lo chiedono spesso i nostri pazienti e ce lo chiediamo spesso noi. Per questo Giuliano ha pensato di tradurre pressoché integralmente questa nota del BMJ, scritta tra l’altro per un’ampia divulgazione (non coperta da copyright), che ci dà delle risposte importanti, alcune delle quali, tra l’altro, provengono da ricercatori italiani.

MEDICINA DI GENERE

Influenze dell’età e del genere sulle alterazioni strutturali del ventricolo sinistro in base alla pressione sistolica raggiunta in una comunità di ipertesi. Qual è il ruolo dell’età e del genere nelle modifiche strutturali del ventricolo sinistro dovute all’ipertensione? I dati sono contrastanti Questo studio, che vi presentano Giuliano e Tiziana Ciarambino ho proprio voluto indagare sull’alterazione strutturale del ventricolo sinistro legata all’età e al sesso trasversalmente e longitudinalmente in popolazioni ipertese di comunità, e confrontare lo sviluppo di ipertrofia ventricolare sinistra  secondo il genere attraverso gruppi di età; infine ha valutato le influenze della pressione sistolica  raggiunta sull’età e l’alterazione dell’indice della massa ventricolare sinistra  correlata al sesso e allo sviluppo dell’ipertrofia ventricolare sinistra.

SPAZIO GIOVANI

Tirzepatide settimanale per il trattamento dell’obesità. Studi recenti hanno dimostrato l’effetto che gli analoghi del recettore del peptide glucagone simile-1 (GLP-1) e gli analoghi del recettore del peptide insulinotropico glucosio-dipendente (GIP) hanno sulla riduzione del peso corporeo, grazie all’azione incretinica. Una molecola che combina l’agonismo dei recettori di GIP e GLP-1 teoricamente può indurre con maggiore efficacia la perdita di peso. Maria Gabriella Coppola e il suo team ci propongono questo studio pubblicato sul NEJM in cui viene impiegata la tirzepatide a vari dosaggi con risultati promettenti.

L’ANGOLO ANIMO

Assistenza infermieristica omessa: un caso di studio istantaneo in un reparto medico in Australia. Letizia Tesei e Ignazia Lo Burgio affrontano un problema molto importante: è un dato di fatto preoccupante che l’assistenza infermieristica spesso ha delle omissioni. Quali sono le cause? E quali sono le deficienze segnalate dai pazienti e quelle segnalate dagli infermieri?

L’ANGOLO DELLE LINEE GUIDA

  • Dichiarazione di consenso sulle misure obbligatorie per studi su pazienti con cancro del pancreas resecabile o borderline resecabile (COMM-PACT-RB). A Systematic Review and Delphi Consensus Statement. JAMA Oncology.
  • Polmoniti negli adulti. NICE luglio 2022
  • Disturbi funzionali dell’intestino. United European Gastroenterology and European Society for Neurogastroenterology and Motility. 2022.

Fine care Amiche e cari Amici, non mi resta che augurarvi un buon e meritatissimo riposo, di cui tutti noi abbiamo bisogno. Un sereno mese di agosto ed arrivederci al 1° settembre, come da sempre nel giorno dell’Assunta aggiorn@fadoi non viene edito … anche esso, con l’ottimo Giuliano, merita il suo riposo.

Andrea Fontanella

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