Aggiorn@Fadoi Numero 162 | 1° Maggio 2022

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Care Amiche e cari Amici della FADOI e dell’ANÌMO,

eccoci arrivati al mese di maggio, il mese tradizionale del nostro congresso Nazionale, il primo Congresso della Presidenza Manfellotto che si svolgerà in completa presenza. Ci sarà, quindi, modo di poterci incontrare senza le vistose restrizioni che hanno finora limitato i nostri contatti diretti. Lo stesso si sta, naturalmente, verificando per gli eventi regionali. Vi invito tutti, per chi ne avrà la possibilità, a partecipare con l’abituale dedizione al nostro Congresso nazionale e, a tale proposito, vi esorto anche a iscrivervi, tramite il sito, ai corsi FADOI ed ANÌMO a numero chiuso. Alcuni risultano già completi, per altri ci sono ancora disponibilità. A tal fine si è provveduto a ritoccare il tetto per le iscrizioni. Sembra, quindi, che tutto si stia avvicinando alla normalità, le differenti varianti Omicron (l’ultima la sotto-variante BA 4, isolata al San Gerardo di Monza) continuano ad essere estremamente contagiose, ma dimostrano una scarsa aggressività, grazie anche e soprattutto alla poderosa campagna vaccinale. Stiamo, a quanto pare, realizzando quella abituale convivenza endemica con il virus, che ha sempre caratterizzato la guerra tra uomini e virus, senza che questi condizionassero in modo così vistoso il vivere quotidiano.

Il numero del 15 maggio di aggiorn@fadoi, proprio per essere così vicino al nostro Congresso, non verrà edito; il prossimo, quindi, sarà quello del 1° giugno, ma certamente non ne sentiremo la mancanza data la potente azione formativa che da sempre svolgono i nostri Congressi.

Ecco, intanto, le abituali recensioni che il nostro Giuliano ci propone con la collaborazione di tutti ii soci FADOI e ANÌMO che collaborano con lui e che esorto a fornire un supporto sempre più intenso alla nostra tradizionale e prestigiosa rivista on line.

Autoimmunità cerebrale e microbioma polmonare. Non solo intestino. Anche il polmone ha un suo microbioma, diverso da quello intestinale e che può avere importanti riflessi sull’autoimmunità cerebrale, tra cui malattie tipo la sclerosi multipla. Il polmone funge da nicchia per le cellule T che inducono malattie, per la loro sopravvivenza a lungo termine e per la loro maturazione in cellule T effettrici competenti per la migrazione. Di questo difficile lavoro pubblicato su Nature, la giovane Fabiana D’Onofrio della FADOI Puglia ha estratto i dati essenziali per noi internisti.

Efficacia comparata delle statine sul colesterolo lipoproteico non ad alta densità (non HDL-C) nelle persone con diabete e a rischio di malattie cardiovascolari: revisione sistematica e metanalisi di rete. L’aspetto più interessante di questa revisione/metanalisi è il fatto che il non HDL.C nei pazienti diabetici in terapia con statine indica il rischio cardiovascolare meglio del solo LDL, almeno secondo il National Institute for Health and Care Excellence (NICE).  Le linee guida del NICE per gli adulti con diabete sono state aggiornate nell’aprile 2021. Il NICE ora raccomanda che il non HDL-C dovrebbe sostituire l’LDL-C come obiettivo principale per ridurre il rischio di malattie cardiovascolari nel trattamento dei lipidi. Tuttavia, altre linee guida internazionali non hanno un target non HDL-C.  C’è da considerare, poi, che in questa ottica le statine non sono tutte uguali.

Ruolo dei corticosteroidi nel DILI (Danno Epatico Farmaco Indotto). Luca Fontanella, Chiara Giorgione e Maria Schiano di Zenise ci propongono questo lavoro pubblicato su Front. Pharmacol. sul ruolo dei corticosteroidi nel DILI. Si tratta di un’importante revisione che ha richiesto un notevole lavoro di sintesi da parte dei nostri giovani; ma i risultati del lavoro, pur non rinunciando alla ricchezza delle citazioni, sono ottimi e facilmente accessibili.

Quello che sappiamo e quello che non sappiamo sulla denervazione renale per controllare la pressione arteriosa. Dopo le illusioni/delusioni inziali, la denervazione renale conosce un nuovo interesse, con migliori metodiche e migliore selezione del paziente. In questo articolo di JAMA Cardiology si fa il punto della situazione.

Uso off-label di Tenecteplase per il trattamento dell’ictus ischemico acuto. Nonostante numerose segnalazioni sui vantaggi del tenecteplase, continua ad essere l’alteplase l’unico agente trombolitico endovenoso ancora approvato dalla regolamentazione per il trattamento dell’ictus ischemico acuto. Il tenecteplase viene utilizzato quindi off-label. Ma è usato sempre più frequentemente, anche per i minori costi. Diverse Stroke Unit in tutto il mondo hanno pubblicato la loro esperienza locale con l’uso off-label di tenecteplase per via endovenosa per l’AIS; quindi, allo scopo di fare il punto su questo argomento, Katsanos e coll. hanno realizzato una revisione sistematica e una metanalisi, valutando le evidenze disponibili sull’uso off-label di tenecteplase rispetto ad alteplase per via endovenosa.

Associazione tra vaccino contro l’epatite B a 2 dosi o a 3 dosi con infarto miocardico acuto. Come sappiamo, ci sono 2 vaccini contro l’epatite B, uno a 3 dosi e uno a 2 dosi. Uno studio ha rilevato che il vaccino a 2 dosi, che ha un adiuvante diverso da quello a 3 dosi, aumenterebbe l’incidenza di infarto acuto del miocardio. In questo studio si sono confrontati i due vaccini per valutare se ciò sia effettivamente vero.

Re-ricoveri per tromboembolismo venoso dopo chirurgia complessa del cancro. Bastano 30 gg dall’intervento per darci sicurezza? Gli eventi di tromboembolismo venoso che richiedono il re-ricovero sono associati a costi significativi e presentano un alto rischio di mortalità. Finora la maggior parte della letteratura, inclusi studi randomizzati sulla profilassi e sugli esiti del TEV, ha utilizzato un periodo postoperatorio di 30 giorni per valutare l’incidenza del TEV, ma, sebbene la maggior parte delle complicazioni si verifichi entro 30 giorni, questo è un limite scelto arbitrariamente e non ci sono dati che suggeriscano un improvviso calo del rischio di TEV dopo 30 giorni. Lo scopo di questo studio è stato di valutare l’incidenza del re-ricovero a causa di TEV fino a 180 giorni dopo un intervento chirurgico oncologico complesso, di descrivere la conseguente mortalità e i costi e di identificare i fattori associati al re-ricovero per TEV.

MEDICINA DI GENERE

Genere femminile e mortalità nello STEMI   trattato con PCI primario. Tiziana Ciarambino e Giuliano ci propongono questo interessante problema, affrontato da Paradossi e coll. Rispetto agli uomini, le donne con STEMI trattate con PPCI hanno un rischio maggiore di mortalità totale e cardiaca?  Come spesso succede, nelle donne le cose non sono mai semplici.

SPAZIO GIOVANI FADOI

TC vs angiografia coronarica nell’angina stabile. Nella diagnosi di malattia coronarica ostruttiva la tomografia computerizzata è un’alternativa accurata e non invasiva all’angiografia coronarica invasiva, che pure rimane la procedura di riferimento, ma che è gravata da un certo numero di complicazioni maggiori.  Questo studio (DISCHARGE) mette appunto a confronto l’affidabilità della TC vs la coronarografia standard. Dobbiamo a, M. Spadaro, G. Fontana, F. Martino e Sara Rotunno questo contributo.

L’ANGOLO ANÍMO

Effetti di un programma educativo relativo alle infezioni urogenitali sulle conoscenze e comportamenti nelle donne. Le infezioni urogenitali rappresentano il tipo più comune di infezione batterica nelle donne, colpendo almeno il 20% di esse e la prevalenza nella popolazione generale femminile di età compresa tra i 18 e i 50 anni è elevata. La scarsa igiene è stata identificata come il principale fattore di rischio per tali infezioni: ecco che in questo lavoro, presentato da Letizia Tesei e Ignazia Lo Burgio, vengono consigliate delle norme comportamentali che possono essere molto utili nella gestione di questa noiosa e pericolosa patologia.

L’ANGOLO DELLE LINEE GUIDA

  • Carcinoma epatocellulare. Linee guida AGA
  • Linee guida giapponesi sull’artrite reumatoide
  • Linee guida aggiornate ADA 2022: assistenza personalizzata, nuove raccomandazioni di screening e miglioramento dell’educazione.

Fatto care Amiche e cari Amici, vi saluto e vi aspetto tutti numerosi a Roma.

Andrea Fontanella

Presidente Fondazione FADOI

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