Aggiorn@Fadoi Numero 159 | 15 Marzo 2022

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Care Amiche e cari Amici della FADOI e dell’ANÌMO,

eccoci arrivati al numero di aggiorn@fadoi delle “idi di marzo”, data citata come tale perché in quelle del 44 a.C. vi fu l’uccisione di Giulio Cesare, come a tutti noi ben noto. Ho scelto, non a caso, di datare l’aggiorn@fadoi di oggi con questo modo dell’antica romanità anziché 15 marzo perché in questi primi quindici giorni del mese di marzo si sono compiuti numerosi assassini. Sono stati assassinati anzitutto la pace, la democrazia, la libera informazione, il potere dell’autodeterminazione dei popoli, la verità storica, la fratellanza tra gli uomini, il libero commercio, il rispetto delle regole del vivere civile … e potrei continuare per tanto ancora. Tutto questo, naturalmente, prevaricato dall’enorme numero di morti, purtroppo non solo tra i combattenti, di entrambe le fazioni, ma tra i civili, tra la popolazione “normale” che normalmente viveva fino a pochi giorni prima, senza alcun rispetto per bambini, donne, vecchi, gravide, malati né rispetto per luoghi di cura, di culto e di arte.

“FADOI condanna l’aggressione dell’Ucraina ed è vicina ai colleghi che stanno lottando per curare le vittime della guerra”.

“I medici non possono che essere contro la guerra. E dopo la pandemia COVID una nuova guerra vede di nuovo i medici in prima linea”.

Con questo titolo e sottotitolo, pubblicato in chiara evidenza il 9 marzo, sulla pagina di apertura del sito FADOI, la nostra Società si unisce ai tantissimi colleghi russi, medici, infermieri e operatori sanitari, nella condanna per l’aggressione dell’Ucraina. In un regime in cui le libertà personali vanno sempre più restringendosi, essi hanno, inoltre, audacemente pubblicato una struggente e coraggiosa lettera sul British Medical Journal.

La FADOI apprezza e concorda con le parole degli Ordini dei Medici Italiani e Spagnoli e accoglie con piacere, facendolo proprio, l’invito della Federazione Europea di Medicina Interna, mettendosi a disposizione degli Internisti e di tutta la sanità Ucraina per ogni loro richiesta o necessità.

 

Ed ora iniziamo con la presentazione:

Gestione della stenosi aterosclerotica dell’arteria carotide extracranica. Nonostante un’abbondanza di studi esistenti, molte incertezze rimangono sulla gestione della malattia aterosclerotica carotidea, sia sintomatica sia asintomatica. La   terapia medica ha ridotto la morbilità e la mortalità correlate all’aterosclerosi, sollevando domande sui benefici della rivascolarizzazione carotidea in molti pazienti, ma quando si opta per la terapia interventistica, quale delle metodiche principiali (stenting o endoarteriectomia) e più affidabile? Naturalmente bisognerà valutare caso per caso e questa review ci indica i percorsi più razionali.

Il cancro ovarico, anche in stadio precoce, non è silente. Per più di 30 anni i ricercatori hanno tentato di sviluppare strategie di screening per la diagnosi precoce del cancro ovarico. Siccome i tassi di sopravvivenza per la malattia in stadio I e II sono del 70-90%, rispetto al 10-30% per lo stadio III e IV, e poiché il 60-70% dei tumori ovarici viene diagnosticato in stadi avanzati, qualsiasi strategia che consenta la diagnosi nelle fasi iniziali potrebbe mostrare un beneficio in termini di sopravvivenza.  Ma le strategie di screening hanno molti limiti e talvolta creano allarmismi pericolosi e, spesso, interventi non necessari, per cui non vengono in pratica raccomandate per le donne a rischio medio. Ecco che questo lavoro di Chang e coll. cerca di “snidare” anche le forme più precoci attraverso la clinica, prendendo in considerazione sintomi che troppo spesso vengono ignorati.

Miglioramento del valore prognostico dello score EHMRG nello scompenso acuto di cuore con la metodica ecocardiografica TAPSE/PASp: un approccio sequenziale. Un gruppo italiano, coordinato dal nostro past giovane Nicola Tarquinio ha pubblicato un interessante studio retrospettivo sull’utilità di utilizzare nel DEA una metodica ecocardiografica al letto del paziente aggiuntiva allo score EHMRG per l’insufficienza acuta di cuore, cosa può permettere una valutazione più razionale del rischio e programmare le azioni successive (dimissione, ricovero), basandosi su elementi obiettivi e misurabili.

Terapia con Betibeglogene Autotemcel Gene per la b-talassemia non–β0/β0 Genotype. Titolo molto difficile per illustrare una nuova terapia genica contro la talassemia grave, patologia che richiede frequenti trasfusioni e periodiche chelazioni del ferro, con una qualità di vita piuttosto scadente. Questo studio, pubblicato sul NEJM e che vede protagonista il prof. Locatelli dell’Ospedale Bambin Gesù di Roma, dona una nuova speranza ai pazienti, tra l’altro giovanissimi, con la possibilità di lunghi periodi senza necessità di trasfusioni (ma si parla già di guarigione definitiva).

Associazione della psoriasi con tromboembolismo venoso e malattia vascolare periferica. Una revisione sistematica e una metanalisi. Ci sono varie segnalazioni e qualche metanalisi che associano la psoriasi ad un maggiore rischio di tromboembolismo venoso e di malattia vascolare periferica, ma il numero di studi inclusi in queste metanalisi era relativamente piccolo, con conseguente mancanza di potere statistico tale da poter trarre solide conclusioni.  Inoltre, i risultati aggregati in queste metanalisi si basavano principalmente su studi trasversali, che non sono riusciti a dimostrare un’associazione temporale.  Ora questa revisione sistematica e metanalisi di Chen ha una maggiore forza delle precedenti con l’inclusione di più studi basati sulla popolazione, cosa che ha permesso delle valutazioni statistiche più significative, anche se non definitivamente conclusive sulle eventuali scelte di profilassi.

Livelli elevati di ossitocina plasmatica negli uomini con disturbo ipersessuale. Esistono delle persone che vivono il rapporto col sesso in modo ossessivo e compulsivo, spesso con disagio e sofferenza non solo per gli altri, ma anche per sé stessi. Ma qual è la causa? Sicuramente è coinvolto il sistema neuroendocrino, ma come?  Ultimamente si dà molta importanza all’ossitocina, considerato un vero “ormone dell’amore” (sempre che si voglia ridurre l’amore a un fenomeno esclusivamente endocrino).  Giuliano ha scovato questo recente lavoro pubblicato su The Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism, si tratta di uno studio di epigenetica che ha implicato il coinvolgimento del microRNA-4456, che si ritiene regoli i geni coinvolti nella via di segnalazione dell’ossitocina nel disturbo ipersessuale.

Efficacia relativa del minoxidil e degli inibitori della 5-α reduttasi nel trattamento dell’alopecia androgenetica di pazienti maschi. L’alopecia androgenetica (AGA) negli uomini è il tipo più comune di caduta dei capelli negli Stati Uniti, colpendo il 50% degli uomini all’età di 50 anni e fino al 90% degli uomini nel corso della loro vita.  L’AGA altera moderatamente la qualità della vita correlata alla salute ed è associata a riduzione dell’autostima e a depressione. Nonostante gli esiti associati a questa condizione e la sua elevata prevalenza, le opzioni di trattamento rimangono limitate, con minoxidil topico, finasteride orale 1 mg e terapia low-level light, le uniche approvate dalla FDA. Nel tentativo di aumentare le opzioni terapeutiche per i pazienti, in letteratura sono sempre più riportati l’uso off-label di minoxidil orale, dutasteride orale e dosi più elevate di finasteride orale e minoxidil topico. Questa metanalisi cerca di fare il punto della situazione.

MEDICINA DI GENERE

Ma i medici maschi hanno fiducia nelle donne-chirurgo? Siamo alle solite! Parità di diritti e di opportunità, quote rosa (non entriamo in polemica su questo), alla fine, quando si deve affidare un paziente a un chirurgo sembra che i medici maschi preferiscano affidarlo ad un chirurgo maschio. Questo lavoro che ci presentano Tiziana Ciarambino e Angela Pepe, pur se con numerose limitazioni, ci induce a riflettere.

FADOI GIOVANI

Malattia epatica da accumulo lipidico (MAFLD): la pandemia. Il 12 febbraio 2022, presso la Sala Convegni Ordine dei Medici di Caserta, si è tenuto l’evento formativo itinerante del CLEO, dal titolo: Malattia Epatica da accumulo lipidico (MAFLD): La Pandemia sommersa. (Responsabili scientifici A.Izzi- V. Messina). Angela Pepe, con il contributo di Luca Fontanella, ne hanno sintetizzato i punti chiave

Vi ricordo che, su questo argomento, il 10.12.2018 aggiorn@fadoi ha pubblicato un’OPINIONE DELL’ESPERTO di Amedeo Lonardo e Simonetta Lugari che si può trovare sempre nel sito di aggiorn@fadoi.

L’ANGOLO ANÍMO

Insufficienza cutanea: revisione del concetto e proposta di un modello. Come tutti gli altri organi, anche la pelle può andare in insufficienza; per oltre tre decenni, si è cercato di far chiarezza sull’insufficienza cutanea, offrendo varie ipotesi e nomenclature sulla sua genesi ed esistenza. Lo scopo di questo articolo è stabilire una base scientifica per l’insufficienza cutanea, identificando i fattori fisiopatologici che portano alla rottura della barriera cutanea e dei tessuti sottostanti. Ignazia Lo Burgio e Letizia Tesei ci propongono per ANIMO questo interessantissimo lavoro.

L’ANGOLO DELLE LINEE GUIDA

  1. Linee Guida ERS 2021
  2. Confronto tra le linee guida 2017 American Academy of Pediatrics con il Fourth Report of the US Task Force 2004 e quelle 2016 dell’European Society of Hypertension per la diagnosi di ipertensione e la rilevazione di ipertrofia ventricolare sinistra nei bambini e negli adolescenti.
  3. Gestione preoperatoria dei farmaci dell’apparato gastrointestinale e dei farmaci dell’apparato respiratorio: consensus statement della Società per Valutazione e qualità perioperatorie (SPAQI).

Tutto completato cari amici, buona lettura a tutti nella speranza di tempi sempre più sereni.

Andrea Fontanella
Presidente Fondazione FADOI

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