Aggiorn@Fadoi 154 | 15 Dicembre 2021

1003
Care Amiche e cari Amici della FADOI e dell’ANÌMO,
ci siamo, ecco l’ultimo numero di aggiorn@fadoi del 2021, quello che precede il Natale e il Capodanno. Il primo numero del 2022 vedrà la luce il 15 gennaio, avremo modo, quindi, di goderci la sbronza spumeggiante di fine d’anno, Giuliano e me davanti a tutti. Tenete presente che l’unica cosa con bollicine che Giuliano Pinna beve è l’acqua minerale frizzante … e già con quella va in ebrezza alcolica.
L’anno che si chiude alle nostre spalle è stato un anno con luci e ombre. È stato, soprattutto l’anno dell’imponente campagna vaccinale, che ha visto l’Italia realizzare un comportamento virtuoso, decisamente migliore rispetto al resto del mondo, anche in termini di misure generali di prevenzione e di comportamento della popolazione. Il personale medico e infermieristico della Medicina Interna ha aderito praticamente in massa alle regole dettate dal Governo, mentre continuava instancabile la sua funzione assistenziale nei confronti dei suoi pazienti “ordinari” che hanno ripreso ad affollare i nostri reparti, nella difesa degli ospedali dalla contaminazione dal Coronavirus con le sue tante varianti, nel trattamento delle sacche residue delle forme più gravi ed impegnative di SARS-Covid. Anno che, come sempre, ha visto la FADOI proseguire inarrestabile nella sua missione formativa e di ricerca e con il suo Presidente costantemente impegnato nell’instancabile opera di valorizzazione del ruolo e del lavoro della Medicina Interna ospedaliera. Le “ombre”, inevitabilmente, non sono mancate: tanti, troppi non vaccinati, tanti i no-Vax, tante le Fake News, talora persino provenienti da fonti dotate di una buona credibilità, tante le varianti di un virus che continua a girare nel mondo.  In Italia ancora si resiste bene, e, allo stato abbiamo in zona gialla soltanto Calabria, Friuli-Venezia Giulia e la Provincia Autonoma di Bolzano. Godiamoci, quindi, queste prossime festività nella serenità delle nostre famiglie, continuando a mantenere quella prudenza e quelle regole che, finora, abbiamo dimostrato di sapere rispettare, per far si che il “Bianco Natale” non sia seguito da un “Rosso Nuovo Anno”.

La carenza genetica della proteina ​​​​di trasferimento degli esteri del colesterolo (CETP) sembra protettiva contro l’aterosclerosi, ma aumenta il rischio della degenerazione maculare legata all’età. Effettuare un’inibizione farmacologica della CEPT ha gli stessi effetti protettivi? La proteina di trasferimento degli esteri di colesterolo (CETP) svolge un ruolo fondamentale nel metabolismo delle lipoproteine, ​​facilitando il trasferimento del colesterolo esterificato dalle lipoproteine ad alta densità (HDL) alle lipoproteine ricche di trigliceridi e alle lipoproteine a bassa densità (LDL) in cambio di trigliceridi.  Tale inibizione farmacologica, quindi, dovrebbe essere protettiva per l’apparato cardiovascolare, alla stregua della carenza genetica, tuttavia c’è un ma. Potrebbe facilitare, alla stessa maniera, l’insorgenza della maculopatia senile … sarà vero? È importante saperlo, anche perché stanno arrivando dei farmaci attivi sulla CETP.

Statine e progressione del diabete. Sembra essere più che un sospetto. Diversi studi randomizzati controllati e ampi studi osservazionali, prospettici e retrospettivi, hanno rilevato che i pazienti in terapia con statine hanno aumentati livelli di insulino-resistenza, di HbA1C e di glucosio a digiuno, anche se questi ultimi due parametri si modificano in maniera modesta. Qual è dunque il rapporto rischio beneficio? Questo studio, pubblicato su JAMA, si è posto l’obiettivo di valutare la progressione del diabete dopo l’inizio della terapia con statine con la sua evoluzione nel caso in cui le statine non vengano utilizzate. Si tratta di uno studio abbinato retrospettivo in una coorte nazionale di pazienti coperti dal US Department of Veterans Affairs.

Effetti della vareniclina combinata con il cerotto alla nicotina (e della durata del trattamento) sulla cessazione del fumo. Come sappiamo, la Vareniclina è l’antesignano di una nuova classe di farmaci definiti agonisti parziali del recettore nicotinico dell’acetilcolina: è il primo farmaco non nicotinico sviluppato per la disassuefazione dal fumo. Alcuni studi affermano che è sufficiente utilizzarla da sola, mentre per altri ricercatori è utile associarla, ad esempio, al patch di nicotina. Ma come e per quanto tempo?  Questo studio, basato su una sperimentazione clinica randomizzata, cerca di fare chiarezza.

Cancro del polmone e fumo: smettere, smettere, smettere. (anche dopo la diagnosi). “Ormai il danno è fatto. Tanto vale” può pensare qualche fumatore dopo che gli è stata posta diagnosi di carcinoma del polmone a piccole cellule, e quindi continua a fumare. E invece non è mai troppo tardi: i benefici della sospensione del fumo si riscontrano anche in queste fasi avanzate della malattia.

Validazione clinica di un test immunochimico fecale multi-target per lo screening del cancro colorettale. Da qualche anno, come ricerca del sangue occulto nelle feci, si utilizza il test immunochimico fecale (FIT), che rileva solo l’emoglobina umana. Medicinali e cibo non interferiscono con il test, per cui lo screening basato sul FIT risulta efficace nel ridurre l’incidenza e la morte di CRC. Ma se la sua sensibilità è alta per il cancro, lo è molto meno per le lesioni precancerose. Pertanto, de Klaver e coll.  hanno sviluppato un nuovo test multi-target, mtFIT basato su proteine, che supererebbe le prestazioni FIT nella rilevazione di neoplasie avanzate, con un’altrettanta alta specificità.

Incidenza e mortalità a lungo termine del cancro colorettale dopo screening colonscopico effettuato in base ai profili di rischio individuale. Attualmente, lo screening del cancro colorettale si basa quasi esclusivamente sulla colonscopia che viene raccomandata solo in base all’età e alla storia familiare. Eppure, diversi studi hanno esaminato la previsione del rischio di cancro colorettale basata su dati clinici, stile di vita, ambiente, e fattori genetici. Ma in realtà una valutazione dello screening in base al rischio individuale non è stata fatta. Questo ampio studio prospettico si pone proprio tale compito, con risultati magari non rivoluzionari, ma che hanno confermato quello che nella nostra pratica quotidiana già intuivamo.

Il cancro colorettale con metastasi non resecabili ma asintomatico è da operare? Lo studio IRO4 sulla mortalità a 60 gg tra operati e non operati. Un argomento un po’ inconsueto per noi internisti. Eppure, ci riguarda da vicino, visto che molto frequentemente i pazienti affetti da cancro del colon-retto afferiscono alle nostre UO, soprattutto quando presentano metastasi non resecabili chirurgicamente. Più della metà di questi pazienti è asintomatico: allora, ha senso operare il tumore primitivo, comunque, o basta (o è addirittura meglio) la sola terapia sistemica? Questo è l’argomento dello studio CAIRO4 e che vi proponiamo.

FADOI GIOVANI

Ablazione della giunzione AV e terapia di resincronizzazione cardiaca in pazienti con fibrillazione atriale e QRS stretto: lo studio APAF-CRT. È oramai noto che, nella fibrillazione atriale, mentre il controllo della frequenza si può ottenere con l’ablazione della giunzione AV, la dissincronia ventricolare, spesso presente in questi pazienti, e causata dalla stimolazione ventricolare destra permanente può influire negativamente sulla funzione ventricolare sinistra e interferire con gli effetti positivi del controllo e della regolarizzazione della frequenza. Ecco che l’introduzione di un pacing biventricolare potrebbe controbilanciare i potenziali effetti lesivi di pacing del solo ventricolo destro. Gaetano Luca Tarquinio e Angela Di Sisto, del gruppo di Fulvio Cacciapuoti ci propongono questo interessante lavoro di Michele Brignole, pubblicato sull’ European Heart Journal.

MEDICINA DI GENERE

Differenze legate al sesso nei farmaci con proprietà antinfiammatorie. Tiziana Ciarambino e Giuliano ci propongono questa interessante revisione pubblicata sul Journal Clinical Medicine. Sono problemi che spesso non ci poniamo, ma la risposta agli antinfiammatori (e non solo) delle donne è spesso ben diversa da quella degli uomini, per un diverso substrato immunitario, per questioni ormonali, per distribuzione dl grasso corporeo e, quindi, per differente lipofilia, idrofilia, ecc.). Magari metterci in tasca questa sintesi può aiutarci a praticare una migliore medicina di precisione.

ANGOLO ANIMO

Emergenze ipertensive. Abbiamo molta produzione scientifica sulle emergenze ipertensive (invero senza che si arrivi a conclusioni definitive) ma viene troppo spesso dimenticato il ruolo fondamentale che ha l’infermiere nella gestione di questa sfuggente e pericolosa condizione. Ignazia Lo Burgio e Letizia Tesei ci propongono un lavoro di Matthew e coll, che cerca di fare il punto sulla situazione, proprio dal punto di vista infermieristico.

L’ANGOLO DELLE LINEE GUIDA

Il rischio di reazione allergica ai vaccini SARS-CoV-2 e valutazione e gestione consigliate: una revisione sistematica, metanalisi, valutazione GRADE e approccio di consenso internazionale.

Linee guida per la pratica clinica dell’orbitopatia di Graves (EUGOGO, 2021)

Linee guida per la pratica clinica delle sindromi mielodisplastiche dell’adulto (BSH, 2021)

Questo è tutto cari amici,
mi resta solo il piacere di porgere a voi e alle vostre famiglie i miei più affettuosi auguri di un gioioso Natale e di un sereno 2022 … che se siamo sereni noi sono sereni tutti

Andrea Fontanella

Presidente Fondazione FADOI

EDIZIONE OPEN – Libera diffusione

Articolo precedenteAggiorn@Fadoi Numero 153 | 1° Dicembre 2021
Articolo successivoXXVII Congresso Nazionale FADOI 2022 | Abstract