Aggiorn@Fadoi Numero 153 | 1° Dicembre 2021

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Care Amiche e cari Amici della FADOI e dell’ANÌMO,

ci siamo, il mese di dicembre è iniziato, le città sono illuminate a festa e si comincia a sentire l’atmosfera natalizia, anche se scandita commercialmente dal Black Friday, di consumistica importazione statunitense. Ai miei tempi l’inizio dell’atmosfera natalizia era dettata dai profumi, dai primi suoni delle zampogne, dai caldarrostai agli angoli delle vie, da papà che, con colla, sughero e cartapesta, metteva mano alla costruzione del Presepe.

Comunque, il mondo cambia e noi dobbiamo adeguarci al variare dei tempi. Ma ciò che è nell’animo di tutti noi, che lottiamo per la salute del paese, è l’angosciante andamento della pandemia, che, pur vedendoci ancora privilegiati rispetto al resto del mondo, continua a crescere anche in Italia, nonostante il comportamento virtuoso che finora abbiamo tenuto. Il virus continua a girare nel mondo come da noi e, per un virus mutevole come questo, le varianti continuano ad apparire. L’ultima, la variante Sudafricana Omicron, ha ormai assalito l’Europa e proprio attraverso la mia regione ha fatto il suo ingresso in Italia. Un imprenditore del casertano ne è risultato affetto, era appena rientrato dal Mozambico. Ha contagiato cinque suoi familiari, tutti erano vaccinati con due dosi, infatti tutti sono in buona salute. Gli epidemiologi non possono, comunque, non nascondere la loro preoccupazione. Questa variante, infatti, mostra ben trenta mutazioni nella proteina spike e ciò potrebbe ridurre l’efficacia della risposta anticorpale indotta dai vaccini. L’azienda farmaceutica Moderna annuncia di avere in corso di test un vaccino contro la variante Omicron, con tre linee di difesa che avanzano in parallelo: un booster con una dose più alta di mRNA-1273 e due candidati booster multivalenti che anticipano mutazioni come quelle emerse nella Omicron. Teniamo presente che la protezione vaccinale continua ad essere valida ed efficace, sia per ciò che riguarda il rischio di infettarsi (ma non di contaminarsi) sia per la notevole attenuazione dell’andamento della malattia una volta infettati, ma soprattutto altissima è la protezione verso i ricoveri nelle terapie intensive. È vero, molti pazienti infettati erano vaccinati, ma nessun vaccino ha una protezione del 100%, ma è altrettanto vero che nessun vaccino rivolto a virus mutevoli ha mostrato una capacità di protezione come questo. Molte regioni cominciano a cambiare colore, ma l’efficacia della campagna vaccinale è certamente dimostrata dal fatto che, nello stesso periodo dello scorso anno, avevamo ben sette Regioni rosse e nove arancioni.

In Italia vi sono ancora 25 milioni di non vaccinati e noi dobbiamo continuare nella nostra opera di convincimento vaccinale, nelle nostre cautele di comportamento, al chiuso ed all’aperto, per far sì che al Black Friday non segua un Black Christmas.

Iniziamo ora la presentazione convinti che nulla debba fermare il nostro cammino.

Effetto della scopolamina butilbromuro sottocute come profilassi del rantolo di morte nei pazienti in fin di vita. Il trial SILENCE.Questi sono aspetti che spesso quasi trascuriamo, eppure il ”rantolo di morte” è uno dei momenti più dolorosi per le persone che assistono un loro caro in queste condizioni estreme, essendo sconosciuto se e quanto il paziente soffra veramente. Si cerca allora di cambiare posizione al moribondo, di offrirgli quella presenza che non lo faccia sentire troppo solo davanti alla morte, tali possono essere gli unici provvedimenti da adottare. Forse, però, potrebbero avere un loro beneficio anche dei farmaci, come la scopolamina butilbromuro, soprattutto somministrata in via profilattica. Questo è lo scopo dello studio SILENCE che vi proponiamo.

Associazione tra esposizione cumulativa all’LDL colesterolo in età giovanile e media e rischio di eventi cardiovascolari. Questo interessante lavoro ci avverte, e ci ricorda, che il colesterolo comincia molto presto a fare danno nelle arterie e che conta molto il numero di anni in cui esso è elevato. Quindi il mantenimento di un livello ottimale di LDL-C durante la giovane età adulta e la mezza età può ridurre al minimo il rischio nel corso della vita di malattie cardiovascolari aterosclerotiche. Valutare perciò i livelli di LDL-C nei giovani adulti può aiutare a informare le strategie per prevenire la malattia coronarica.

Rilevamento con registratore loop impiantabile della fibrillazione atriale per prevenire l’ictus: uno studio controllato randomizzato. The LOOP Study. Il rischio di ictus è cinque volte maggiore nei soggetti con fibrillazione atriale rispetto ai soggetti senza ed è in genere più grave; eppure, il 30% degli ictus finisce per essere catalogato come criptogenetico, potenzialmente causato da FA non rilevata. Tutto ciò ci stimola a ricercare la fibrillazione atriale in ogni modo, e uno degli strumenti più efficaci è il loop recorder impiantabile.  Ma il monitoraggio continuo con loop recorder impiantabile per la FA e l’eventuale successiva anticoagulazione sono realmente efficaci (anche in termini di costo/beneficio) nel ridurre significativamente il rischio di ictus o embolia arteriosa sistemica? Questo lavoro pubblicato su Lancet ci pone molti dubbi.

Anziani fragili con fibrillazione atriale: DOAC vs Warfarin. La sicurezza, l’efficacia e la maneggevolezza dei DOAC sono ormai noti ma in genere gli studi su cui si è basata l’affermazione di queste nuove molecole escludono gli anziani fragili, per cui proprio nei soggetti che più ne avrebbero bisogno abbiamo informazioni   insufficienti. Questo studio, che ha utilizzato i dati di Medicare, ha misurato la fragilità utilizzando un sistema di attestazioni convalidato (indice di fragilità: CFI). Vediamo cosa ne è derivato confrontando i risultati ottenuti sui differenti DOAC.

SGLT2-Inibitori versus GLP-1-Agonisti e rischio di eventi cardiovascolari nei pazienti in real life affetti da diabete mellito in prevenzione cardiovascolare primaria o secondaria. Ormai, sia gli SGLT2-inibitori sia GLP-1-Agonisti hanno un riconosciuto effetto favorevole sulle maggiori complicanze cardiovascolari. Ma in specifiche situazioni, come lo scompenso cardiaco, quale delle due classi è migliore? Le due giovani FADOI Mariarita Mastronicola e Sara Rotunno, ci offrono una bella sintesi di uno studio di coorte population-based che ha raccolto i dati dai database di due assicurazioni sanitarie statunitensi e da Medicare fee-for-service. Si trattava di pazienti di età >18 anni o >66 anni con diagnosi di diabete mellito tipo 2 dall’anno precedente, che iniziavano il trattamento con un SGLT2-i o un GLP-1 RA tra il 1° aprile 2013 e il 31 dicembre 2017. La popolazione complessiva dello studio veniva poi suddivisa in due gruppi, quello dei pazienti con malattia cardiovascolare (CVD) nota al basale e quello dei pazienti senza CVD al basale. I risultati sono di assoluto interesse

La vaccinazione antinfluenzale può migliorare la prognosi dell’infarto del miocardio. Non solo SARS-COV2, ricordiamoci che esiste la ”vecchia” influenza, che ogni anno miete il suo bravo numero di vittime. Ricordiamo anche l’importanza del vaccino, anche in questi casi. Non solo, ma sembra che la vaccinazione subito dopo un IMA, addirittura in ospedale, possa migliorare la prognosi dell’infarto stesso.  Questo, almeno sostiene lo studio svedese di cui vi riferiamo.

Ancora a proposito di vaccini: Rischio di Sindrome di Guillain-Barrè dopo vaccino Zoster ricombinante. Il 20 ottobre, 2017 la FDA statunitense ha approvato il vaccino zoster ricombinante, in una serie di 2 dosi somministrate a distanza di 2-6 mesi, allo scopo di prevenire l’herpes zoster negli adulti di età pari o superiore a 50 anni. Il vaccino funziona molto bene, ma è stato segnalato un eccesso di sindromi di Guillain-Barrè. Questo lavoro fa una sintesi sul rapporto rischio/beneficio.

MEDICINA DI GENERE

La parità di genere non esiste neanche nei riflessi sulla vita familiare dei medici coinvolti nella pandemia da COVID-19. Tiziana Ciarambino ci propone un lavoro un po’ anomalo, ma in realtà di grande importanza, che ci ricorda ancora una volta come in famiglia siano sempre le donne a sacrificarsi: in termini di carriera, di aspirazioni, di cura dei figli, ecc. Quando poi scoppia una pandemia, come quella che ancora viviamo, per cui i figli sono a casa e bisogna assisterli, succede che sia necessario, quando possibile, ridurre i propri impegni professionali. E chi lo fa in modo significativo? naturalmente le donne, che quindi finiscono per divenire più ansiose e depresse.

SPAZIO GIOVANI FADOI

Adenomi ipofisari aggressivi e carcinomi ipofisari. Fiorenza Gallo, una new entry dei giovani aggiorn@fadoi, ci sintetizza molto bene questa interessante revisione di Raverot e coll. che fa il punto sui tumori aggressivi dei carcinomi dell’ipofisi e sulle possibilità diagnostiche e terapeutiche. Non sono patologie che trattiamo tutti i giorni, ma proprio per tale motivo queste informazioni ci sono ancora più preziose.

L’ANGOLO ANIMO

Efficacia dei bundle di cura che includono la scala di Braden per la prevenzione delle ulcere da pressione acquisite in ospedale dagli anziani ricoverati in terapia intensiva: Una revisione sistematica. Le ulcere da pressione acquisite in ospedale dagli anziani ricoverati in terapia intensiva sono classificate come un indicatore di qualità sensibile all’assistenza, esse possono essere meglio prevenute dagli infermieri con l’identificazione dei i pazienti ad alto rischio, avviando strategie di intervento basate sulle evidenze e monitorando i segni di sviluppo delle lesioni. Letizia Tesei e Ignazia Lo Burgio ci propongono questo lavoro in cui viene suggerito come metodo identificativo e preventivo di questo problema l’applicazione dei bundle care che includano la scala di Braden.

L’ANGOLO DELLE LINEE GUIDA

ADA Cura del diabete gennaio 2021

Screening cancro colorettale US Preventive Services Task Force

Linee guida per la pratica clinica delle emergenze anorettali (WSES-AAST, 2021)

 

A voi la lettura cari amici e il mio affettuoso saluto

Andrea Fontanella

Presidente Fondazione FADOI

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