Aggiorn@Fadoi 151 | 1° Novembre 2021

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Care Amiche e cari Amici della FADOI e dell’ANÌMO,

eccoci al numero del 1° novembre, il giorno di Ognissanti, quindi ho il vero piacere di fare un caro augurio a tutti voi, anche se leggerete questa presentazione quando il giorno di festa sarà passato … ma, sapete bene, noi gente del Sud teniamo più al giorno onomastico che a quello genetliaco ed oggi è l’onomastico di tutti.

Piccola incrinatura in questo giorno di festa è la constatazione di un piccolo ma costantemente progressivo incremento dei casi di positività anche in Italia. Nella settimana dal 20 al 26 ottobre si è rilevato un netto aumento dei nuovi casi settimanali di coronavirus, passati da 17.870 a 25.585, pari al + 43,2%, anche se la crescita potrebbe in parte essere legata all’incremento dei tamponi totali fatti dai lavoratori non possessori di Green Pass.

Ma ad indicare una maggiore circolazione del virus sono anche i ricoveri, aumentati principalmente nell’area medica del 7,5% rispetto alla settimana precedente, e il tasso di positività ai tamponi molecolari, passato all’1,1%, rispetto allo 0,9% di giovedì scorso. Lievissimo, comunque, l’incremento di occupazione nelle terapie intensive. Tutto questo ha fatto passare da 4 a 18 le Regioni a rischio moderato, rimanendo a rischio basso solo Basilicata, Sardegna e Val d’Aosta. Il nostro Presidente, con l’abituale tempestività, ne ha chiesto pronto riscontro a tutti i Presidenti FADOI regionali, che hanno prontamente risposto. D’altra parte, già nella presentazione precedente esprimevo il timore che viene soprattutto puntando gli occhi all’Inghilterra, dove si registra un vero e proprio boom di contagi. Timore che diviene paura pensando alla gran parte del mondo non vaccinata. Paura assolutamente giustificata, riflettendo come già nel 2004, nel film di Eric Bress “The Butterfly Effect” fu giustamente detto: “… il minimo battito d’ali di una farfalla è in grado di provocare un uragano dall’altra parte del mondo”. Questo rispecchia la nostra realtà, in cui la globalizzazione e la complessità caratterizzanti l’epoca attuale, causano relazioni di inter-retroazione tra ogni fenomeno e il suo contesto, e tra quest’ultimo e il contesto planetario. Ecco perché i ministri delle Finanze e della Salute del G20 hanno assunto l’impegno congiunto a vaccinare, con l’apporto economico dei paesi più ricchi, almeno il 40% della popolazione mondiale entro la fine di quest’anno e ad arrivare al 70% entro la prima metà dell’anno prossimo, adottando, dunque, la raccomandazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Ed ora via alla presentazione.

Il Solriamfetol nell’eccessiva sonnolenza diurna dell’OSA. Nonostante le terapie adeguate (CPAP, interventi, dispositivi vari, ecc.) permane abbastanza spesso un’eccessiva sonnolenza diurna nell’OSA. La farmacologia, però, ci potrebbe venire in aiuto. A seguito della pubblicazione nel 2019 dello studio TONES, il Solriamfetol, un inibitore della ricaptazione della dopamina-norepinefrina, è stato approvato dalla FDA e dall’EMA per migliorare la veglia negli adulti con eccessiva sonnolenza diurna nell’OSA trattata. Lo studio, però, non teneva conto di alcuni elementi, come la compliance dei pazienti, e aveva dei limiti procedurali. La revisione di CHEST, che vi presentiamo, si concentra proprio su tali aspetti e cerca di fare il punto. Abbiamo anche riportato una tabella sui dispositivi utilizzati nell’ossigenoterapia supplementare.

Associazioni tra statine ed eventi avversi nella prevenzione primaria delle malattie cardiovascolari: revisione sistematica con metanalisi pairwise, network e dose-risposta. Ancora sulle statine: questa revisione sistematica con metanalisi pairwise, network e dose-risposta smonta molti miti sulle statine in prevenzione primaria. Confermando come, personalizzando il tipo e il dosaggio delle statine, non solo in base all’efficacia, il rapporto beneficio/danno delle statine anche per la prevenzione primaria delle patologie cardiovascolari sia favorevole.

Effetti stratificati per età e per pressione arteriosa della farmacoterapia antipertensiva per la prevenzione delle malattie cardiovascolari e della morte: una metanalisi dei dati a livello di singolo partecipante: Studio BPLTTC- III. Eterno dilemma, soprattutto dopo la pubblicazione dello studio SPRINT: di quanto abbassare la pressione, soprattutto nell’anziano/grande anziano?  Questa terza edizione del BPLTTC in pratica ci dice che il trattamento dovrebbe essere considerato un’opzione importante indipendentemente dall’età, con la rimozione delle soglie di BP legate all’età dalle linee guida internazionali. A voler leggere tra le righe, a un certo punto della vita siamo tutti ipertesi… sgomentevole ma interessante. Ancora più inquietante il commento editoriale.

Uso perioperatorio e sicurezza degli antibiotici cefalosporinici in pazienti con allergia documentata alla penicillina. Le cefalosporine, in particolare la cefazolina, sono spesso antibiotici peri-operatori di prima scelta per la loro efficacia nel prevenire le infezioni del sito chirurgico, causate da comuni batteri gram-positivi e gram-negativi.  Nel contesto perioperatorio, l’esclusione non necessaria delle cefalosporine di prima linea nei pazienti con allergia alla penicillina documentata è associata ad un aumento delle infezioni del sito chirurgico.

Atogepant per il trattamento preventivo dell’emicrania. Il peptide correlato al gene della calcitonina sembra essere coinvolto nella fisiopatologia dell’emicrania, come evidenziato dall’aumento dei suoi livelli ematici durante gli attacchi di emicrania, dall’induzione di cefalee simili all’emicrania a seguito di una sua infusione e dagli effetti delle terapie con un suo antagonista degli attacchi di emicrania e nel trattamento preventivo di emicrania. Atogepant è un antagonista del recettore CGRP di piccole molecole disponibile per via orale e questo studio ne valuta l’efficacia e la sicurezza rispetto al placebo.

Associazione tra gruppi sanguigni ABO Rh e infezione da SARS-CoV-2 o grave malattia COVID-19. Da tempo si discute sull’associazione tra gruppo ABO Rh e incidenza o gravità dell’infezione da SARS-CoV-2.  Vi riportiamo questo studio canadese in cui sono di rilievo soprattutto le note e i commenti della corrispondenza.

Ritorno all’attività di atleti con sindrome del QT lungo o malattie cardiache genetiche che predispongono alla morte improvvisa. La morte improvvisa di un giovane, soprattutto di un atleta, è sconvolgente e devastante. Quando poi si tratta di un atleta (semi)professionista, spesso fa notizia, amplificando la tragedia e raggiungendo un vasto pubblico. Le malattie genetiche come la sindrome da QT lungo sono una causa comune di morte cardiaca improvvisa nei giovani, spesso associata all’esercizio fisico, e come tali, le linee guida professionali delle principali associazioni di cardiologia negli Stati Uniti, in Europa e nel resto del mondo hanno raccomandato l’esclusione dagli sport agonistici di quasi tutti i soggetti con malattie genetiche del cuore. In particolare, quelli che hanno avuto un episodio sintomatico aritmico/sincopale.  Ma è proprio strettamente necessario escludere in modo così categorico soggetti che in realtà possono essere a rischio basso?  Questa ampia revisione della Mayo Clinic suggerisce un atteggiamento più possibilista.

SPAZIO GIOVANI FADOI

La terapia con sacubitril-valsartan nei pazienti con insufficienza cardiaca cronica influisce sull’apnea notturna: lo studio ENTRESTO-SAS. Il “giovane” Fulvio Cacciapuoti, con i più giovani Angela Di Sisto e Luca Tarquinio ci propongono questo lavoro di Jauffele e coll. La terapia di combinazione Sacubitril-Valsartan, interferendo con i sistemi neuroumorali e diminuendo l’attività renina-angiotensina-aldosterone e simpatica, è in grado di contrastare il meccanismo fisiopatologico sia dell’OSA sia della sleep apnea centrale nei pazienti con sovraccarico di liquidi extracellulari, danno cardiaco e attivazione del sistema nervoso simpatico.

MEDICINA DI GENERE

Associazione genere-specifica dei fattori di rischio in pazienti sottoposti ad ablazione con catetere nella fibrillazione atriale. Le peculiarità di genere sono ben note nella fibrillazione atriale ma meno indagate nella popolazione con fibrillazione atriale destinate all’ablazione con catetere. Ecco perché alcuni ricercatori italiani hanno condotto un’analisi dei dati basati sulla popolazione con l’obiettivo di   valutare le differenze tra uomini e donne nelle associazioni con invecchiamento, obesità e ipertensione e   valutare l’esistenza di differenze di genere.

L’ANGOLO ANIMO

Risultati di un’applicazione smartphone (Perx) sull’aderenza terapeutica e sugli esiti clinici: studio randomizzato controllato a 12 mesi. Le tecnologie di salute mobile (mHealth) rappresentano strategie promettenti per migliorare l’adesione al regime terapeutico nei pazienti in trattamento farmacologico e le applicazioni per smartphone (App) in particolare rappresentano strategie di intervento a basso costo e di facile applicazione: molte persone possiedono uno smartphone e lo sviluppo e l’acquisizione di App sono relativamente poco costosi.

LINEE GUIDA

  1. Linee guida ESC 2021 per la diagnosi e il trattamento dello scompenso cardiaco acuto e cronico
  2. Ossigenoterapia nasale ad alti flussi nei pazienti ospedalizzati
  3. Prevenzione diagnosi e trattamento delle infezioni da clostridium difficile.

Tutto completato cari amici, ancora un caro augurio di appena trascorso Ognissanti per tutti voi, insieme a un caro ricordo, nel giorno dei Defunti, per tutti i nostri cari che non ci sono più, compresi i nostri amici FADOI che ci hanno lasciato, molti di loro “sul campo”.

Andrea Fontanella

Presidente Fondazione FADOI

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