Aggiorn@Fadoi 150 | 15 Ottobre 2021

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Care Amiche e cari Amici della FADOI e dell’ANÌMO,

eccoci di nuovo. Dopo la pausa del Congresso Nazionale siamo subito al numero del 15 ottobre di aggiorn@fadoi. Sembra proprio che si stia “rinascendo”, con un vero ritorno alla normalità. I contagi e le occupazioni ospedaliere calano, l’Italia è tornata tutta bianca, la campagna vaccinale sta sortendo i suoi effetti, nonostante l’ottusa, pregiudiziale e talebana presenza dei diversi No-Vax (che sono pur sempre una esigua minoranza). E l’Italia, va detto, è stata virtuosa ed efficiente in questo.

Forte testimonianza di questa vera ripresa è stato l’enorme successo, in termini di numeri e di qualità, che ha sortito il nostro Congresso Nazionale; come è sotto l’evidenza di voi tutti, che ci avete seguiti e che costituite la vera forza della nostra federazione. Abbiamo finalmente potuto incontrare i numerosissimi amici di sempre, tutti i relatori e Moderatori, tutti i Presidenti regionali e numerosi componenti dei Direttivi regionali, la FADOI era, così, rappresentata nella sua interezza. I numeri sono eclatanti: in presenza i partecipanti andavano oltre la cifra contingentata concessa dalla capienza dell’auditorium di Santa Maria Novella, ma questo ci è stato perdonato in virtù della rigida osservanza delle regole di prevenzione di contagio che sono state rigorosamente rispettate e fatte rispettare dal personale della Planning. Alla fine, i tre giorni di congresso hanno visto ben 8.043 partecipanti totali, tra residenziali, iscritti alla piattaforma + YouTube. “Ma non finisce qui”, direbbe un ben noto e compianto presentatore TV dei miei tempi, la formazione prosegue: vi ricordiamo che tutte le Sessioni Plenarie, i Corsi e i Simposi con relativi questionari ECM sono ora disponibili, e fino al 31 marzo 2022, sulla piattaforma https://fad.centrostudifadoi.org nella sezione CATALOGO CORSI. Affrettatevi, le FAD sono a numero chiuso.

Chiudo con un momento di commozione e di orgoglio per la FADOI: davvero coinvolgente il modo in cui Antony Fauci, ha lodato e ringraziato il popolo tutto degli Internisti, e FADOI in particolare, per il grande impegno e dedizione con cui essi hanno svolto la loro battaglia nel corso della pandemia. Il filmato della consegna del premio FADOI per la ricerca, attraverso le mani della nostra Ambasciatrice a Washington, con la presenza telematica del Presidente Manfellotto e mia, è stato un momento di vero orgoglio per tutti noi cari amici. Splendida, poi, la lectio magistralis che Fauci ci ha offerto sull’argomento nel corso di una seguitissima plenaria, Ed ora via con la presentazione.

Il metodo clinico applicato all’ecografia bedside: utilizzo dello score di Wells e dell’ecocardiografia nel Dipartimento di Emergenza-Urgenza nei pazienti con sospetta embolia polmonare. Una revisione sistematica della letteratura con metanalisi. L’ecografia cardiaca al letto del paziente è un metodo ampiamente adottato nei Pronto Soccorso per estendere l’esame obiettivo e perfezionare la diagnosi clinica. Tuttavia, se da un lato la presenza di dilatazione ed ipocinesia del ventricolo destro è considerata diagnostica per embolia polmonare nei pazienti con shock, arresto cardiaco o ipotensione persistente, dall’altro lato il suo ruolo come procedura diagnostica in pazienti emodinamicamente stabili ammessi in PS è meno chiaro. Con questa revisione sistematica e metanalisi, con successiva valutazione della probabilità post-test, Falsetti e coll. hanno mirato a chiarire il ruolo dell’ecocardiografia in soggetti emodinamicamente stabili ammessi in PS con una potenziale diagnosi di embolia polmonare. Ringraziamo Nicola Tarquinio e, naturalmente, Giuliano, per questo significativo contributo e Nicola Tarquinio per il brillante commento che segue l’articolo.

Brentuximab Vedotin in combinazione con Nivolumab nel Linfoma di Hodgkin recidivato o refrattario: risultati a tre anni. Circa il 10%-30% dei pazienti con linfoma di Hodgkin classico è refrattario alla terapia iniziale o recidiva dopo le terapie standard. Si cercano, quindi, nuove soluzioni terapeutiche e l’associazione Brentuximab Vedotin (un anticorpo-farmaco coniugato diretto al CD30, espresso su cellule di Reed-Sternberg e su una piccola popolazione di cellule T e B normali attivate) con Nivolumab (un anticorpo monoclonale che prende di mira la proteina 1 della morte cellulare programmata) sembra dare dei risultati incoraggianti.

Rischi cardiovascolari e renali attraverso lo spettro glicemico. L’alterazione glicemica in assenza di diabete di tipo 2, chiamata prediabete, è più comune rispetto al diabete; infatti, essa colpisce più di un adulto su tre e un adolescente su cinque negli Stati Uniti. Sara Rotunno e Giuliano Pinna ci propongono questo lavoro di Honigberg e coll. che afferma che, sebbene le linee guida per il trattamento del prediabete si focalizzino sul controllo glicemico e la prevenzione della progressione a DM2, i pazienti possono andare incontro a eventi cardiovascolari e renali anche senza progressione a franco DM2, e questo deve essere fortemente tenuto da conto nella valutazione e nella prevenzione del rischio cardiovascolare.

Valutazione del rischio di ictus in uomini e donne con fibrillazione atriale senza terapia anticoagulante, di età compresa tra 66 e 74 anni e senza altri fattori CHA 2 DS. Sebbene la maggior parte delle linee guida utilizzi i punteggi CHA 2 DS 2 -VASc o CHADS 2 per impostare le soglie per la terapia anticoagulante, questi punteggi sono stati derivati ​​da dati su pazienti con diagnosi di FA antecedente al 2005.  Il rischio di ictus nei pazienti con FA non sottoposti a terapia anticoagulante è da allora in costante calo, forse a causa del migliore controllo di altri fattori di rischio di ictus e per l’identificazione di pazienti con minor peso della FA. Questa diminuzione dell’incidenza dell’ictus evidenzia la necessità di stime più attuali per valutare il rischio embolico nella FA.  Questo è l’argomento del lavoro che vi proponiamo, pubblicato su JAMA Cardiology.

La Veterans Administration ha riscontrato disparità tra le varie etnie nell’inizio della terapia anticoagulante per fibrillazione atriale. Una brutta notizia, seppure non inaspettata: negli US non essere bianco è ancora un problema. Ne è prova quest’indagine retrospettiva in circa 166.000 soggetti del Veterans Administration, che pure è uno dei sistemi più completi ed evoluti degli US, in cui i bianchi affetti da fibrillazione atriale hanno accesso alle cure anticoagulanti (soprattutto i DOAC) prima dei neri, cinesi, ispanici …

I diuretici per via endovenosa a domicilio. Lo scompenso cardiaco è una delle cause più comuni di ospedalizzazione non pianificata. Spesso necessita di terapia endovenosa, che però normalmente si effettua in fase di ricovero. Questo progetto si è posto lo scopo di somministrare la terapia endovenosa anche a domicilio con risultati molto promettenti.

La compressione pneumatica intermittente aggiunta ai provvedimenti standard nel postoperatorio di pazienti a rischio molto elevato. Lo studio IPC SUPER. La compressione pneumatica intermittente dopo un intervento chirurgico importante è efficace quanto la farmaco-profilassi nel ridurre il rischio di tromboembolismo venoso senza influire sul tasso di complicanze emorragiche, e di solito viene suggerita come alternativa agli anticoagulanti in quei pazienti che sono ad elevato rischio di sanguinamento. Ma in situazioni a rischio particolarmente alto, la combinazione di IPC e profilassi anticoagulante, nota anche come modalità farmaco-meccanica, è più efficace di quella meccanica o farmacologica da sole, come ci rivela questo studio pubblicato sugli Annals of Surgery.

SPAZIO GIOVANI FADOI

Passaggio ad insulina icodec monosettimanale da glargine U100 in monosomministrazione giornaliera in pazienti con diabete mellito di tipo 2 e inadeguato controllo glicemico. Rodolfo Calarco e Sara Rotunno ci propongono questo lavoro che, seppur limitato nei numeri, nei tempi ed in aperto, offre delle prospettive interessanti per i diabetici che devono ricorrere alla terapia insulinica.

MEDICINA DI GENERE

Sesso e genere nell’invecchiamento vascolare: Focus su epidemiologia, fisiopatologia ed outcome. La revisione che ci propone Tiziana Ciarambino include una selezione dei lavori più rilevanti presenti in letteratura circa le differenze legate al sesso in termini di fisiologia, fisiopatologia ed epidemiologia dell’invecchiamento vascolare, e le differenze di genere in termini di comportamento ed aspetti socio-culturali.

L’ANGOLO ANIMO

Pratiche di igiene orale nell’ictus: risultati dal Regno Unito e dall’Australia. Ci si pensa poco, ma in realtà una buona igiene orale in pazienti con difficoltà fisiche e cognitive, livello di coscienza ridotto e altre comorbilità non viene sufficientemente curata, come afferma questo lavoro proposto da Tesei/Lo Burgio, con conseguenze che possono essere anche molto gravi.

L’ANGOLO DELLE LINEE GUIDA

  1. NOTA AIFA n. 99 per la prescrizione della terapia inalatoria di mantenimento con LABA, LAMA, ICS e relative associazioni precostituite (LABA/ICS, LABA/LAMA, LABA/LAMA/ICS) nei pazienti con BPCO
  2. Linee guida ESC sul pacing cardiaco e sulla terapia di resincronizzazione cardiaca
  3. Diagnosi e trattamento delle miocarditi nei bambini. Uno “Scientific Statement” dell’AHA.

Ecco fatto, care Amiche ed Amici ed una buona lettura a tutti

Andrea Fontanella

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